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The Witcher: Tutti i videogiochi legati alla saga

The Witcher: Tutti i videogiochi legati alla saga

Di Andrea Suatoni

La saga di The Witcher nasce dalla mente dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski: dai suoi libri e racconti, che vedono principalmente protagonisti lo strigo Geralt di Rivia e la piccola Ciri, una ragazza dai poteri magici latenti che egli prende sotto la sua ala, la casa di produzione CD Project Red ha tratto le ambientazioni per i famosissimi videogiochi della serie The Witcher, che hanno aperto al mondo intero le avventure di Geralt e del suo fitto gruppo di amici e nemici.
Dal successo dei videogiochi deriva con tutta probabilità la scelta di Netflix di creare una serie sul personaggio, serie che in ogni caso – in arrivo il prossimo 20 Dicembre – sarà più fedele ai libri di Sapkowski che al mondo videoludico creato da CD Project Red.

Dal 2007 ad oggi sono ben 7 i videogiochi relativi a Geralt e all’universo all’interno del quale egli si muove: eccoli tutti di seguito!

THE WITCHER

Il primo The Witcher (come i suoi due sequel) è un Action RPG e arriva nel 2007 per introdurre al mondo dei videogiocatori per la prima volta il protagonista Geralt di Rivia: 5 anni dopo la sua presunta morte il witcher ha perso la memoria e deve ricostruire il suo passato grazie ai suoi amici.
La morte di Geralt è narrata nell’ultimo libro della saga di Sapkowski: la trilogia di videogiochi si pone in effetti come un diretto sequel dei libri, anche se alcune ambientazioni o caratterizzazioni dei personaggi sono state ampiamente riviste.

Il gioco uscì solamente per PC, fu un grande successo e vinse molti premi, aggiudicandosi un voto di 81 su 100 sul sito Metacritic (che compie una media calcolata sulle più autorevoli recensioni a livello mondiale) grazie alla sua profondità ed immersività, oltre ad un gameplay che predilige uno stile di combattimento molto ponderato ed una trama dominata dalle scelte del giocatore che (come sarà poi anche per i due sequel) portano ad una serie di diversi finali.

THE WITCHER 2: ASSASSINS OF KINGS

Nel 2011 arriva il secondo The Witcher, che riprende la storia esattamente dove il primo la aveva lasciata (è addirittura possibile iniziare il gioco importando un salvataggio del precedente, così che le scelte fatte vengano riprese dalla trama); il witcher in questa nuova avventura deve trovare i veri responsabili di un regicidio per il quale è stato “incastrato”, mentre tenta ancora di ritrovare parti della sua memoria.

Il gioco, disponibile stavolta anche su Xbox oltre che su PC, viene acclamato a livello globale, raggiungendo su Metacritic un voto di 88 su 100; le basi del primo The Witcher vengono riviste e migliorate e la grafica fa un notevole balzo in avanti, anche se la storia rimane il punto di forza del prodotto (a fronte di un sistema di gameplay ancora migliorabile).

THE WITCHER 3: WILD HUNT

E’ il 2015 quando esce il terzo videogioco basato sulla avventure di Geralt, finalmente guarito del tutto dalle sue amnesie e stavolta alla ricerca della figlia adottiva Ciri nella speranza di trovarla prima della “Caccia Selvaggia”, un gruppo di esseri malvagi che vuole sfruttarne le speciali capacità.

Il gioco, disponibile finalmente su tutte le piattaforme (PC, Xbox, PS4 e recentemente anche Nintendo Switch) riceve l’eccellente punteggio su Metacritic di 93 su 100, unendo la critica ed il pubblico nelle lodi al prodotto e guadagnando il titolo di miglior gioco dell’anno per il 2015. Il gioco pur non innovando del tutto il genere degli Action RPG diviene il nuovo metro di paragone per il futuro del mondo videoludico: The Witcher 3 rasenta davvero la perfezione sotto ogni aspetto, dal gameplay alla trama alla grafica, fino ad una cura maniacale per i dettagli in un open world immenso.

THE WITCHER ADVENTURE GAME

Nel 2014 CD Project Red porta anche sugli smartphone l’universo di The Witcher, con un videogioco (basato sul boardgame omonimo dello stesso anno) che e generò pochissima risonanza, facilmente dimenticabile e consigliato solamente ai fan più sfegatati di Geralt di Rivia e compagni, basato sul tiro dei dadi e l’accumulo di risorse.

THE WITCHER BATTLE ARENA

Battle Arena arriva nel 2015, un multyplayer online free-to-play anch’esso sviluppato per smartphone. Il gioco ebbe però vita breve: al termine dell’anno, i server vennero chiusi a causa della mancanza di pubblico giocante (e pagante le numerose microtransazioni all’interno del gioco). Si trattava di un altro prodotto solo per veri fan, appesantito da un gameplay ripetitivo e colpevole di una forse un po’ troppo sbrigativa fattura.

GWENT: THE WITCHER CARD GAME

Diversa invece la sorte del gioco di carte basato sul Gwent, uno dei minigiochi presenti in The Witcher 3 che qui viene ripreso ed ampliato diventando un vero e proprio titolo giocabile a sé stante.
Il gioco di carte del Gwent viene citato anche nei libri di Sapkowski e nei precedenti videogiochi, ma è solo in Wild Hunt che ne esploriamo il gameplay, semplicissimo, intuitivo e divertente al punto da generare uno spin-off, arrivato nel 2018.
Il gioco consiste in una sfida fra due giocatori, ognuno con un mazzo pre-generato di carte che generano diversi effetti al fine di acquisire un punteggio superiore a quello dell’avversario in una serie di 3 round (la vittoria va al primo che riesce a vincerne 2).

Metacritic calcola un voto di 80 su 100 per questo videogioco, uscito per PC, PS4 ed Xbox e disponibile gratuitamente per gli utenti (presenti all’interno le immancabili microtransazioni).

THRONEBREAKER: THE WITCHER TALE

Gwent: The Witcher Card Game ha generato anche una sorta di spin-off, arrivato anch’esso nel 2018: si tratta di un gioco di carte cui sono affiancati elementi di roleplaying, con il giocatore chiamato a fare scelte che influenzano sia l’andare della storia che il gameplay stesso. La timeline del gioco lo pone prima degli eventi del primo The Witcher, ma il protagonista non è Geralt bensì la Regina Meve, sovrana di Lyria e di Rivia (luogo da cui Geralt prende il suo nome).

Il gioco ha guadagnato un punteggio di 85 su 100 su Metacritic, aggiudicandosi numerosi premi (fra cui il titolo di miglior gioco dell’anno secondo il sito IGN).

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