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Addio a D.C. Fontana, la donna che creò Star Trek

Pubblicato il 04 dicembre 2019 di Marco Triolo

Naturalmente, leggendo il titolo avrete pensato, come tutti, “Ma Star Trek l’ha creato Gene Roddenberry!”. Ed è vero. Però, a volte, dietro alle creazioni che più amiamo si nascondono degli eroi di cui nessuno parla. In questo caso l’eroe si chiama D.C. Fontana, al secolo, Dorothy Catherine Fontana, una sceneggiatrice che, negli anni ’60, contribuì in maniera fondamentale alla scrittura della serie classica di Star Trek. Roddenberry la assunse prima come segretaria, dopo che si era fatta le ossa come segretaria di uno dei produttori di The Lieutenant, serie creata dallo stesso Roddenberry. Presto, però, l’autore di Star Trek la invitò a scrivere alcune puntate. Fontana diede un contributo molto importante nello sviluppo dell’universo della serie e ideò elementi chiave della cultura vulcaniana.

Dopo aver scritto, tra gli altri, gli episodi This Side of Paradise, Journey to Babel, e The Enterprise Incident, tornò a lavorare a Star Trek nella serie animata. E in seguito scrisse puntate di The Next Generation, tra cui il pilot Encounter at Farpoint, e Deep Space Nine. Fu anche produttrice sia della serie classica che di The Next Generation. E, più di recente, ha lavorato come produttore consulente e sceneggiatrice a Star Trek: New Voyages, una webserie realizzata da fan della saga che riprende i personaggi della serie classica.

Oltre Star Trek

Al di fuori di Star Trek, lavorò anche a Le strade di San Francisco, La fuga di Logan (la serie, non il film), L’uomo da sei milioni di dollari, He-Man e i dominatori dell’universo e Babylon 5.

Fu Roddenberry stesso a proporre alla sceneggiatrice di firmarsi con le iniziali, temendo che gli spettatori non avrebbero preso sul serio una donna. Nel corso della sua lunga carriera, D.C. Fontana ha esercitato un’enorme influenza sulle colleghe che hanno intrapreso il loro cammino in un’industria dominata dagli uomini. Se siete dei fan di Star Trek, è probabile che l’abbiate già sentita nominare. Ma per tanti è un nome che emerge solo ora, in occasione, purtroppo, della sua scomparsa all’età di 80 anni. Cinema e TV però fanno sempre questo grande regalo a chi muore: ovvero rendere immortale il loro nome attraverso le loro creazioni.

Fonte: StarTrek.com