Cinema

I migliori film del 2019 secondo ScreenWEEK – La classifica di Andrea

Pubblicato il 28 dicembre 2019 di Andrea Suatoni

La mia classifica di quest’anno è purtroppo “castrata” da tutta una serie di gravi mancanze, in riferimento ad importanti pellicole inserite nella lista dei “prossimamente” ma che ancora non sono riuscito ad avere il piacere (o il dispiacere) di vedere. A fronte di un anno che, almeno per quanto riguarda il mio giudizio e le pellicole che finora ho potuto vedere, non brilla particolarmente, ecco i 10 film che ho giudicato più interessanti e che ancora ricordo, a volte magari solamente a causa di una tematica particolare o di un’emozione che ancora mi accompagna.

10 ANCORA AUGURI PER LA TUA MORTE


Il sequel di uno degli horror più geniali degli ultimi anni riconferma Blumhouse come una delle case di produzione più interessanti nel campo dell’horror sperimentale. Tree Gelbman (Jessica Rothe) torna in scena per raccontare i retroscena della sua prima avventura e darne una spiegazione (incredibilmente, sensata anche a livello fantascientifico); ne risulta una pellicola che si affaccia alle infinite possibilità di universi alternativi e che spalanca le porte del franchise verso una enorme pletora di lidi inesplorati.

9 AVENGERS: ENDGAME


Il film che chiude un enorme ciclo del Marvel Cinematic Universe non brilla per originalità e coerenza, ma va assolutamente inserito in questa classifica per il significato che questo ha avuto nel mondo della cinematografia degli ultimi anni. Ma anche per l’emozione che ha suscitato nei milioni e milioni di spettatori che il film è riuscito a portare al cinema: l’addio di Iron Man rimarrà a lungo nel cuore dei fan Marvel.

8 SHAZAM!


Un cinecomic del tutto atipico che brilla distintamente nel mare delle mediocri produzioni del DC Extended Universe: il supereroe adolescente dipinto da Zachary Levi è protagonista di un film divertente e surreale che si assista sulle direttive delineate dai “pioneristici” Deadpool e Guardiani della Galassia.

7 CAPTAIN MARVEL


Ultimo di questa carrellata di cinecomic, anche il successo di Captain Marvel merita un posto in questa classifica, meritevole di aver portato sulle scene un’eroina forte, femminile (pur senza neanche un lembo di pelle scoperta…) e genuina, pronta a prendere il proprio posto nella futura formazione degli Avengers (nel probabile ruolo di leader dopo la dipartita di Iron Man). Ad impreziosire la pellicola, un casting perfetto, dalla protagonista Brie Larson a Jude Law ad Annette Bening.

6 US


Se Scappa – Get Out non mi aveva convinto pienamente, stavolta Jordan Peele è invece riuscito a catturare pienamente la mia attenzione: Us è un horror (forse non nel senso più stretto del termine) che riesce a far riflettere, raccontando una metafora di emarginazione che risulta estremamente attuale e più profonda di quanto potrebbe sembrare all’inizio.

5 TOY STORY 4


Quanti franchise possono vantare di essere degnamente arrivati ad un quarto capitolo, senza aver subito un calo qualitativo? Toy Story 4 torna a raccontare la vita nascosta dei giocattoli affrontando tematiche sorprendentemente nuove ed inedite, ma ancora legate strettamente al proprio “cuore” pulsante. Una più che degna conclusione della saga di Woody e dei suoi amici, che riporta in scena personaggi perduti da tempo e ne introduce di nuovi per arrivare ad indagare addirittura sui risvolti dell’esistenza.

4 C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD


La nuova ucronia di Quentin Tarantino vuole diventare storia del cinema riscrivendo la storia… storica: in C’era una Volta… a Hollywood la tristemente nota vicenda di Sharon Tate (Margot Robbie) si incastra con quella di una coppia di attori magistralmente interpretati da Brad Pitt e Leonardo DiCaprio (che vantano una chimica sul set davvero unica). Prevedibili numerose nomination alla prossima cerimonia degli Oscar.

3 DOLOR Y GLORIA


L’ultimo film di Pedro Almodovar, dopo alcuni lavori non del tutto all’altezza delle (mie) aspettative, riporta in scena l’altissimo livello delle produzioni del regista spagnolo che stavolta decide di mettere completamente a nudo il suo cuore raccontando una storia dai risvolti fortemente autobiografici.

2 JOKER


Sicuramente uno dei migliori film dell’anno, Joker vanta il merito di aver completamente ribaltato l’idea di cinecomic in senso stretto, palesando la possibilità di creare ottimi prodotti all’interno di un genere cinematografico considerato meno meritevole di tutti gli altri. Dall’ottima interpretazione di Joaquin Phoenix alle tematiche che il film affronta fino agli inediti punti di vista da cui queste sono osservate, Joker si pone come nuova pietra di paragone per una nuova categoria cinematografica: il cinecomic di qualità.

1 STORIA DI UN MATRIMONIO


All’interno del caos dei numerosi e spesso inconsistenti lungometraggi Netflix, è possibile a volte imbattersi in una perla che ci ricorda che la piattaforma online merita il prezzo del suo abbonamento anche al di fuori delle esperienze di binge watching (che in ogni caso rimangono la sua forza). Storia di un matrimonio, creando una coppia che mai avrei creduto potesse vantare una tale chimica su schermo (Scarlett Johannson e Adam Driver), esplora la storia di un amore in crisi principalmente attraverso una serie di dialoghi, che fanno “pesare” sulle poderose spalle – e sull’espressività – dei due protagonisti l’intera impalcatura del film.