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Watchmen: i segreti del presidente Robert Redford svelati

Watchmen: i segreti del presidente Robert Redford svelati

Di Marco Triolo

Watchmen, la serie HBO creata da Damon Lindelof che fa da sequel al capolavoro a fumetti di Alan Moore e Dave Gibbons, è uno show estremamente complesso. Lindelof ha creato una backstory molto dettagliata degli eventi accaduti sin dal 1985 del fumetto originale, ma molti di questi dettagli non vengono neppure menzionati nelle puntate della serie. Per questo, HBO ha creato Peteypedia, un sito che prende il nome dall’agente FBI Petey (Dustin Ingram), spalla di Laurie Blake (Jean Smart) e grande esperto di storia degli eroi mascherati. Peteypedia è una sorta di compendio alla serie, dove vengono spiegati molti retroscena per mezzo di documenti fabbricati ad arte. Vi consigliamo di darci un’occhiata se volete raccapezzarvi meglio in mezzo al fiume di nozioni che Watchmen snocciola ogni settimana.

Ma le info che vi riportiamo oggi non arrivano da Peteypedia, bensì sono un’esclusiva del sito Slashfilm. Come sappiamo già, nel 2019 alternativo di Watchmen, Robert Redford è il presidente degli Stati Uniti. Lo è stato sin dal 1992, eletto dopo aver sconfitto Gerald Ford, a sua volta diventato presidente dopo la morte di Nixon nel 1988. Tutto ciò era noto, ma Slashfilm ora ha riportato alcuni interessanti dettagli sulla storia della presidenza Redford…

Che ne è del Sundance Film Festival?

Nel mondo di Watchmen, Redford, essendo presidente ormai da 27 anni, ha dovuto lasciare la carriera da attore e regista. Allo stesso modo, non ha potuto occuparsi personalmente del festival e dell’istituto Sundance da lui fondati. O meglio, non ha voluto farlo per non essere accusato di utilizzare tali strumenti a fini di propaganda. Nella realtà di Watchmen, l’istituto Sundance si è sviluppato in una rete di accademie d’arte. Redford ha comunque mantenuto intatto il suo amore per il cinema e ha nominato, nel 2001, Martin Scorsese presidente della National Film Foundation. Ora che non ha intenzione di correre nuovamente per la presidenza, Redford ha espresso il desiderio di tornare a frequentare il Sundance Film Festival come semplice spettatore. Pare che il nuovo film di Terrence Malick, To The Wasteland (Vol. V), sia un imperdibile ritorno alla forma.

I film che Robert Redford avrebbe voluto interpretare

Sin dalla sua elezione nel 1992, Redford ha tenuto una lista di tutti i progetti che avrebbe voluto interpretare se non fosse stato presidente. Eccoli:

1986 – Pericolosamente insieme (rimpiazzato da Bill Murray, candidato ai Golden Globe)

1988 – Milagro (diretto da John Sayles)

1990 – Havana (rimpiazzato da Kenny Rogers; vincitore di diversi Razzies)

1992 – In mezzo scorre il fiume (diretto da Ridley Scott, candidato all’Oscar; nomination a Redford come produttore)

1993 – Proposta indecente (rimpiazzato da Michael Douglas)

1994 – Quiz Show (diretto da Milos Forman; nomination a Redford come produttore)

1996 – Qualcosa di personale (interpretato da Jeff Bridges)

1998 – L’uomo che sussurrava ai cavalli (interpretato da Scott Glenn). Il film sfruttò l’onda di ritorno alle campagne seguita all’Evento di Incursione Dimensionale del 2 novembre 1985. Diretto da George T. Miller, fu un modesto successo e lanciò la carriera di Scarlett Johansson, nota soprattutto per il ruolo della spadaccina e spia Black Sash nella saga Charlton’s Marauders. Prossimamente apparirà in Crisis On Infinite Seas.

2001 – Il castello (interpretato Peter Fonda). Ambientato nel corso di una guerra fittizia, Il castello fu uno dei film che iniziarono a riconsiderare l’imperialismo americano durante l’era Nixon e la condotta dell’America durante la liberazione del Vietnam.

2004 – In ostaggio (interpretato da Russell Crowe)

2005 – Il vento del perdono (interpretato da Sam Shepard)

2007 – Leoni per agnelli (interpretato da James Earl Jones)

2012 – La regola del silenzio (interpretato da Dustin Hoffman)

2104 – Charlton’s Marauders: The Winter Pirate (il ruolo dell’ammiraglio Pierce, interpretato da Terry O’Quinn)

2015 – A spasso nel bosco (Nick Nolte in un doppio ruolo)

2015 – Truth: Il prezzo della verità (interpretato da William Hurt)

2018 – The Old Man & the Gun (interpretato da John Cazale)

Sneakers non è stato invece mai realizzato, perché, non esistendo né i computer né internet, sarebbe stato impossibile fare un film sugli hacker.

Va da sé che si tratta di film interpretati o diretti (dove è indicato il nome del regista “alternativo) da Redford nella nostra realtà. Due appunti: primo, nel mondo di Watchmen la Marvel non esiste e i film di supereroi non si fanno, perché i supereroi sono fuori legge. Dunque Marvel’s Avengers diventa Charlton’s Marauders, una saga di pirati. Secondo, John Cazale è ancora vivo!

Chi è il vice-presidente?

Non ci addentriamo troppo in dettagli che capiscono solo gli americani. Basti qui dire che, attualmente, il vice di Redford è Joe Biden, il quale si candiderà quasi certamente nel 2020. Uno dei pochi casi in cui le due linee temporali potrebbero convergere… Ah, e Redford non ha mai considerato l’ipotesi di nominare Paul Newman come vice. Un po’ perché avere due attori come presidente e vice-presidente sarebbe stato ridicolo. Un po’ perché Newman non avrebbe mai mollato la sua impresa miliardaria di condimenti per insalata.

John Grisham capo della Corte Suprema

Il celebre romanziere John Grisham è stato a capo della Corte Suprema sin dal 2002, ma si ritirerà molto presto. Dei 13 romanzi pubblicati dallo scrittore tra il 1989 e il 2001, solo quattro non sono stati adattati al cinema. Il più famoso? The Pelican Deposition, versione alternativa de Il rapporto Pelican interpretata, anche nel mondo di Watchmen, da Julia Roberts e Denzel Washington. Gira voce che Grisham abbia continuato a pubblicare sotto pseudonimo.

Concludiamo con un’ultima chicca. Patrick Wilson, che ha interpretato il Gufo Notturno nel Watchmen di Zack Snyder, viene nominato come possibile interprete di Robert Redford in un biopic sul presidente. E si scopre che ha anche un ruolo in American Hero Story, la “serie nella serie” che racconta la saga dei Minutemen, i predecessori degli Watchmen.

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