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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – NYPD – New York Police Department

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – NYPD – New York Police Department

Di DocManhattan

Si fa presto, oggi che “la TV” è ovunque, le serie sono milioni e siamo abituati a veder accadere al loro interno qualsiasi cosa, sorridere leggendo delle polemiche suscitate negli anni Novanta da NYPD – New York Police Department (in originale NYPD Blue) per un paio di chiappe maschili. O per una scena di sesso con due attori, beh, nudi. Ma certe cose in prime time sulla ABC – o su altri network nazionali – non si erano mai viste, tanto meno in un poliziesco. Non era però solo quello. A rendere NYPD diversa, e a farle guadagnare presto una sua pagina nel grande libro della storia delle serie TV, era il suo taglio in generale. L’approccio realistico e a volte anche crudo dei (e ai) suoi protagonisti, un ricco cast in continuo aggiornamento nel corso della serie, andata avanti per la bellezza di dodici stagioni, tra il 1993 e il 2005 (a lungo la serie ABC più longeva, prima del sorpasso operato da Grey’s Anatomy nel 2016). Solo che all’inizio non doveva essere così. Nel senso che lo show, prima di trasformarsi in una serie corale, era stato pensato con un protagonista principale, come buona parte dei polizieschi…

NYPD - New York Police Department

I POLIZIOTTI DI CARUSO

A creare NYPD per la divisione televisiva della 20th Century Fox sono Steven Bochco, con la sua Bochco Productions, e David Milch. Il primo ha alle spalle un lungo curriculum pieno di polizieschi e legal drama, zeppo di titoli come Hill Street giorno e notteL.A. Law – Avvocati a Los Angeles. È l’uomo a cui essenzialmente dobbiamo, soprattutto per il lavoro fatto con Hill Street, la concezione di serial moderno con un cast molto ampio e degli archi narrativi che coprono più episodi. David Milch è un ex compagno di bisboccia a Yale del futuro presidente George W. Bush, ha legato con Bochco dopo aver scritto dei soggetti per Hill Street, e in futuro avrebbe creato per HBO la serie Deadwood. NYPD, dicevamo, avrebbe dovuto avere un protagonista principale, e infatti la prima stagione è incentrata sul detective John Kelly, interpretato da David Caruso. Caruso resterà a bordo però solo per le prime due stagioni, il che indurrà in NYPD la metamorfosi di cui sopra: il cast vedrà avvicendarsi nel corso degli anni facce nuove e ritorni, e l’unica vera costante sarà il detective Andy Sipowicz di Dennis Franz.

David Caruso viene da un decennio buono di piccole parti per il cinema, come “uno dei poliziotti di provincia menati da Stallone” nel primo Rambo o “il cadetto quasi annegato” in Ufficiale e gentiluomo. In Hill Street era stato per sette episodi il leader di una gang, e qualche tempo prima, per vestire i panni di un personaggio muto in Hudson Hawk, si era calato talmente tanto nel metodo Stanislavskij da rifiutarsi di parlare con chiunque sul set, anche a macchina da presa ferma. Il mondo lo avrebbe ricordato, in seguito, soprattutto nei panni di un altro poliziotto, il tenente Horatio Caine di CSI: Miami.

NYPD - New York Police Department

“LEI HA APPENA ROVINATO LA TELEVISIONE”

Anche Dennis Franz da Maywood, Illinois, viene da Hill Street e ha fatto la sua gavetta in ruoli di supporto per il grande schermo: Popeye – Braccio di ferro di Robert Altman, Psycho II, 58 minuti per morire – Die Harder (Die Hard 2). In TV è riuscito a interpretare due diversi personaggi sia in A-Team che in Hardcastle and McCormick, e ad apparire in serie come Riptide, Street Hawk, Hunter, T. J. Hooker. Anche se la serie si intitola NYPD Blue ed è ambientata a NY, viene girata quasi interamente a Los Angeles, fatte salve alcune riprese in esterni. Quelle del distretto di polizia presso cui prestano servizio Kelly e gli altri vengono girate al 9° distretto sulla Quinta Strada della Grande Mela. Lo stesso già usato per Kojak. Il primo episodio di NYPD va in onda sulla ABC il 21 settembre del 1993 e viene visto da quasi 23 milioni di americani. Le scene di nudo e il linguaggio adoperato generano praticamente subito un vespaio.

Almeno 30 piccoli network affiliati ad ABC si rifiutano di mandare in onda NYPD nei territori di pertinenza. Durante uno screening di presentazione, il manager di un’emittente del Kentucky si avvicina a Bochco e gli dice: “Giovanotto, lei ha appena rovinato la televisione. Spero se ne renda conto”. Le cose, col passare del tempo, peggiorano: la ABC si becca un milione e mezzo di dollari di multa per una scena di nudo e gruppi di pressione come il Parents Television Council o l’American Family Association, guidata da un reverendo del Missouri, montano una guerra privata contro questo show “immorale”, sollecitando a più riprese un intervento della commissione federale sulle telecomunicazioni. La ABC accusa il colpo di questa campagna negativa sul fronte della raccolta pubblicitaria, ma si gode la pubblicità gratuita e il boost negli ascolti che comporta. Bochco si tranquillizza: “Nessuno ci cancellerà mai con uno share del 35%”, dichiara. La stampa, intanto, copre di lodi la creatura di Bochco e Milch, che nel corso della sua programmazione riceverà ben 84 nomination agli Emmy, vincendone 20.

NYPD - New York Police Department

L’AMICO DI OBI-WAN

A partire dalla seconda stagione, al cast – di cui fanno parte tra gli altri James McDaniel, Amy BrennemanKim Delaney, Nicholas Turturro (fratello minore di John) e Sharon Lawrence – si aggiunge quello che diventerà l’altro volto noto della serie, il Bobby Simone di Jimmy Smits, il futuro Bail Organa della trilogia prequel di Star Wars. Gli ascolti continuano a migliorare, e NYPD arriva a sfiorare i 29 milioni di spettatori: la seconda stagione è il settimo programma più visto d’America in quell’annata TV. Ma le controversie che NYPD genera presso le associazioni di stampo conservatore sono solo parte dei casini che lo show si trova a vivere, visto che anche dietro le quinte le cose sono piuttosto complicate. Anni dopo, grazie alla retrospettiva NYPD Blue: A Final Tribute (mandata in onda la stessa sera dell’ultima puntata) verrà fuori che David Milch, la principale forza creativa dietro la serie e le sue storie, e di conseguenza la prima fonte del suo successo, rende la vita sul set per tutti un inferno. Rapito dal demone della bottiglia, decide elementi chiave delle trame all’ultimo secondo, cambia continuamente le carte in tavola, si fa attendere a lungo ogni volta che c’è bisogno di lui. La frustrazione è tale che alcuni attori fuggono via a gambe levate non appena scadono i loro contratti. Una lista che include Andrea Thompson (detective Jill Kirkendall) e anche lo stesso Smits, che lascia alla fine della sesta. Il ruolo di contraltare di Sipowicz viene quindi coperto dal detective Danny Sorenson (Rick Schroder, l’ex invidiatissimo piccolo bastardo bambino ricco de Il mio amico Ricky) prima e nientemeno che dallo Zack Morris di Bayside School (Mark-Paul Gosselaar) nelle ultime due stagioni.

NYPD - New York Police Department

“LA TV VIA CAVO HA VINTO”

Il tutto in Italia lo viviamo a singhiozzo, perché Mediaset adotta per NYPD un trattamento simile a quello riservato ai Soprano. La serie debutta in seconda serata su Canale 5 nel ’95, poi viene spostata su Rete 4 in prima serata, ma è considerata troppo violenta per quella fascia oraria e viene rimbalzata di nuovo sull’ammiraglia del Biscione, ma a tarda notte, tra pause e sospensioni varie. Negli USA, intanto, gli ascolti hanno cominciato progressivamente a calare, e nell’undicesima e dodicesima stagione finiscono sotto quota 10 milioni, tolto il picco dell’ultimissima puntata, guardata da 16 milioni di spettatori. Quando la serie viene chiusa, non lascia però l’amaro in bocca solo ai suoi fan più affezionati. I suoi autori erano convinti di riuscire a cambiare qualcosa nella TV generalista, ma i frutti del loro lavoro – come racconta Bochco, nel 2014, ai microfoni di Variety – sono stati raccolti più che altro dalle pay TV via cavo, da produzioni come quelle della HBO. L’azzardo suo e di Milch, il tentativo di rivitalizzare la TV via etere “moribonda” con un prodotto aggressivo e audace, non era riuscito a cambiare il volto di quel tipo di TV, tornato presto a sonnecchiare. Ma aveva cambiato volto alla TV a pagamento, ispirato tanto di quello che sarebbe arrivato dopo: la consolazione, per Bochco, stava nel fatto che chiunque si era opposto al loro show alla fine aveva perso. Perché era proprio quel tipo di TV ad aver vinto, ad esser diventato la norma, seppure altrove. “La TV via cavo aveva vinto la sua battaglia: oggi è quella la TV”. Di certo, l’omino che riempie di scene di nudo le serie HBO, senza NYPD, oggi venderebbe probabilmente automobili o polizze assicurative.

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