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StreamWeek: chi non guarda What We Do in The Shadows è un “Vampiro Psichico”

StreamWeek: chi non guarda What We Do in The Shadows è un “Vampiro Psichico”

Di Michele Monteleone

La settimana dopo il Lucca Comics, questa rubrica è puntualmente in ritardo, non fa eccezione quest’anno, in cui ho dovuto recuperare un sacco di cose davvero belle uscite in settimana, dalla terza stagione di Atypical al Il Re, il film su Enrico V, per passare a What We do in the Shadows, la serie più divertente di sempre e ancora la seconda stagione di Jack Ryan e per concludere un recupero davvero folle con L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot.

LA SCORSA SETTIMANA IN PILLOLE

NETFLIX

Atypical

La serie Netflix arriva alla terza stagione e continua a giocare sporco con i miei sentimenti: il protagonista, Sam, un ragazzo con la sindrome di Asperger, arrivato a diciotto anni sente che è arrivato il momento per lui di reclamare la propria indipendenza. La sua nuova coscienza di sé smuoverà gli equilibri della famiglia che, piano, piano, comincerà ad andare in pezzi. Atypical è una serie che, come dicevo, gioca sporco, è una serie estremamente divertente che, sul più bello, ti molla un pugno allo stomaco e ti leva il fiato. Preparatevi quindi a ridere come degli scemi e, subito dopo, a commuovervi come una ragazzina con le trecce davanti al video di un cucciolo salvato da un canale di scolo.

Il Re

La mia primissima domanda (lo so che è strano che sia proprio io che la scrivo la rubrica a fare le domande) è: ma come cavolo è possibile che, quando hanno fatto i casting hanno deciso di scritturare, per la parte del re britannico Enrico V, Timothée Chalamet, un franco/americano e, per la parte del delfino di Francia, Robert Pattison, un inglese nato a Londra? È una bella domanda a cui effettivamente non ho risposta. Detto questo, Il film sulla sconfitta dei mangiarane a Agincourt e delle difficili scelte che portano a quel momento il giovane re inglese, è ben girato, ha un ritmo riflessivo, ma è anche in grado di impennate nel ritmo nelle battaglie (deve molto in alcune scene a La Battaglia dei Bastardi a cui ruba inquadrature e colori), è, in sostanza un filmetto per la Tv con una buona estetica dalla sua e delle ottime interpretazioni. Non è una visione irrinunciabile, ma tifare per gli inglesi contro i francesi è sempre un bel passatempo.

Per concludere la nostra carrellata sui Film Netflix della settimana, vi segnalo che sono ora disponibili tutti i film della saga de Il Padrino e un bell’adattamento di un racconto inquietntissimo di King: L’allievo. Nel film un ragazzo, scopre che il suo vicino di casa è in realtà un ex criminale nazista, affascinato dall’idea di essere l’unico a saperlo, lo obbliga a raccontargli particolari sempre più crudi e violenti del suo passato nelle SS e minaccia di denunciarlo alla polizia nel caso si rifiuti. I due così piombano in una spirale morbosa che li risucchierà entrambi portandoli a danzare con il male più puro.

PRIME VIDEO

Non sono un grande fan della serie tratta dai romanzi di Tom Clancy, ma è arrivata su Prime la seconda stagione di Jack Ryan e John Krasinsky è sempre un piacere da vedere nei panni della spia più low profile di sempre. L’idea che Ryan sia un uomo comune, un analista prima di tutto e poi un uomo sul campo, è chiaramente il nucleo del fascino del personaggio. Io continuo a preferire Bond che fa a botte e si lancia dagli aerei in volo, ma ripeto, ne colgo il fascino e ve ne segnalo l’uscita (io tra l’altro non l’ho ancora finita di vedere la seconda serie, quindi sospendo il giudizio). Invece il mio giudizio su One Day è cristallino: è una delle storie più tristi e… tristi, di sempre. Un solo “triste” non è abbastanza. Se seguite la rubrica sapete che adoro le commedie romantiche quasi quanto i film di menare, e non è facile trovare in uno stesso film un approccio fresco e innovativo alla materia e una valanga di sentimenti che vi colpisce in pieno come un diluvio. La storia d’amicizia e d’amore di Emma e Dexter viene seguita tutta attraverso un unico giorno per ognuno dei loro vent’anni di conoscenza. Seguire la storia e la relazione così a salti è un’ottima idea narrativa e unita a delle splendide interpretazioni da parte di Anne Hathaway e Jim Sturgess, fanno del film una perla nel mare magnum di brutti zirconi che è il panorama delle commedie romantiche.

 Ultima segnalazione su Amazon Prime Video: The Promised Neverland un anime che vi bombarderà di colpi di scena e che parte sulle basi solide di un concept semplice eppure davvero potente. Un gruppo di ragazzini che scopre che il loro orfanotrofio è in realtà una fattoria e che loro sono allevati come mucche al pascolo per poi essere divorati da misteriosi demoni che vivono oltre il muro di cinta dell’istituto i cui sono cresciuti.

Sky Go/Now Tv

Giovanissimo, promessa della Roma, indisciplinato e incredibilmente ricco,  Christian Ferro è Il Campione, Valerio Fioretti invece, è il professore privato a cui viene affidato per calmarlo e impartirgli un po’ di disciplina. Un film italiano, una commedia ambientata nel mondo del calcio (non mi finisco mai di stupire di quanti pochi film tocchino uno dei temi più amati dagli italiani), funziona davvero molto bene nella prima parte, ma poi si siede un po’ sul finale che si affida a strade fin troppo battuteche portano un velo di banalità a una storia scritta meglio della media del cinema italiano. Sempre su Now Tv trovate Il Professore e il Pazzo o, comne mi piace chiamarlo, il film che farebbe bruciare per autocombustione l’intero movimento Mee Too. Infatti nei panni rispettivamente del professore e del pazzo ci sono due tipi poco raccomandabili (ma con delle facce che invecchiando si fanno sempre più espressive e emotive) come Mel Gibson e Sean Penn.  Nel film, dopo anni di stallo, nel 1879, la grande impresa di redazione dell’Oxford English Dictionary, trovò nuova linfa, e vide più tardi la luce della pubblicazione, grazie al lavoro infaticabile del professor James Murray e dei volontari di tutto il mondo. Tra questi, il più solerte e affidabile mittente di nuovi lemmi, era un uomo che si firmava W.C. Minor, che Murray scoprì risiedere nel temibile manicomio di Broadmoor. Il loro travagliato rapporto e la storia della malattia mentale dell’uomo, compongono una storia interessante resa uno spettacolo per gli occhi dalle interpretazioni dei succitati “impresentabili” del cinema (che, mi spiace dirlo, continuano ad essere tra i migliori attori, e nel caso di Gibson anche registi, viventi).

IL MUST WATCH

Ogni settimana vi segnalo una serie, un film o un documentario che dovete assolutamente vedere, una novità che è l’argomento del momento, quello di cui si parla in pausa caffè con i colleghi.

What We do in the Shadow (Now Tv)

What we do in the Shadows di Taika Waititi era uno dei film più divertenti del secolo, l’omonima serie tratta dal film è una delle serie più spassose mai scritte. Il mockumentary su una casa abitata da dei vampiri di diverse epoche storiche, è ai livelli di raffinatezza di scrittura delle migliori stagioni di Parks and Recreation e The Office, i personaggi presentati sono uno più geniale dell’altro, con una menzione speciale per “Il Vampiro Psichico” vero colpo di genio della versione televisiva della storia scritta da Waititi. Per me finisce per via direttissima nelle mie serie preferite in assoluto dell’anno e anche nel mio olimpo personale delle migliori serie comiche di sempre.

IL RECUPERO

Come tutte le settimane, siamo arrivati all’ultima parte della rubrica dedicata a una chicca, a un contenuto che probabilmente vi siete persi nell’uragano di novità con cui veniamo bombardati.

L’Uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot (Prime Video)

La stramba, strana, folle storia raccontata dal film è quella di Calvin Barr, un leggendario veterano della seconda guerra mondiale che molti anni prima dell’inizio dei fatti raccontati dalla pellicola, ha assassinato Adolf Hitler. Un giorno, mentre fa i conti con la sua vita e la solitudine della vecchiaia, Calvin riceve la visita dell’Fbi e della polizia canadese. Hanno bisogno del suo aiuto per cacciare l’altrettanto leggendario Bigfoot. La storia sembra scema e priva di senso, ma in realtà quel che colpisce maggiormente del tutto è l’incredibile umanità che ne traspare. Una vera perla nascosta.

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers: se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

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