Arriva dal Giappone la notizia della morte di Hideo Azuma, noto in Italia come autore di opere Pollon e Nanà Supergirl da cui sono state tratte delle serie animate. Nonostante pubblicasse per riviste importanti, Azuma continuava a partecipare al Comiket con le sue doujinshi.
Soprannominato con rispetto ‘Il grande minore’, il titolo deriva dalla divisione dell’industria a fumetti negli anni ’70 in autori ‘maggiori’ e ‘minori’.
Il mangaka è morto in ospedale all’alba del 13 ottobre a Tokyo a 69 anni. Nel marzo del 2017 aveva annunciato tramite Twitter di essere affetto da un cancro all’esofago, da allora è stato ricoverato in numerose occasioni.
Mentre frequentava la scuola superiore Hokkaidō Urahoro, ha lavorato alla succursale in Hokkaidō della COM, la rivista fondata nel 1967 da Osamu Tezuka, assieme ad artisti come Monkey Punch e Fumiko Okada.
Dopo essersi diplomato nel 1968 si è trasferito a Tokyo, qui ha trovato lavoro presso la Toppan Printing, ma ha abbandonato l’impiego dopo soli tre mesi per lavorare come assistente del mangaka Rentarō Itai, lavorando non accreditato a serie come Mini Mini Manga della rivista Weekly Shōnen Sunday.
Il suo debutto come professionista avviene l’anno dopo nella rivista Manga Ō con Ringside Crazy.
Nel 1970 abbandona il lavoro di assistente e comincia a lavorare come indipendente. In questo periodo in cui è influenzato dal New Cinema americano, le sue opere si distinguono per i toni assurdi e le gag, con elementi fantascientifici.
All’inizio del 1972 la sua popolarità comincia a crescere con la serie Futari to 5-nin su Weekly Shōnen Champion. L’autore dichiarò che l’editor richiedeva solo erotismo ed era indifferente alle gag e alla fantascienza. Chiese ripetutamente al dipartimento editoriale di chiudere la serie, ma la richiesta non fu accettata fino a quando il manga divenne meno popolare.
Nel 1973 sposa la sua assistente, che ha cominciato a lavorare per lui con Futari to 5-nin, da cui ha una figlia nel 1980 e un figlio nel 1983. Nei suoi lavori la moglie è accreditata come ‘Assistente A’, la figlia come ‘Assistente B’ e il figlio come ‘Assistente C’.
In seguito comincia la pubblicazione di Yakekuso Tenshi nella rivista Play Comic e di Chokkin per Shōnen Champion Comics. Nel 1978 sulla rivista Monthly OUT pubblica l’articolo ‘Hideo Azuma’s Mellow World’ e comincia a scrivere in riviste emergenti come Peke, per gli apprezzatori dei fumetti.
Grazie a opere come la parodia fantascientifica Fujōri Nikki, pubblicata sulla rivista Bessatsu Kisō Tengai, Azuma comincia ad avere successo anche tra i fan della fantascienza. L’opera fu premiata con il Seiun Award come ‘miglior fumetto dell’anno’ alla 18° Japan SF Convention.
Per la fine del 1979 è stato definito il ‘御三家’, un espressione per indicare una delle tre persone più popolari, famose e apprezzate in un determinato campo, in questo caso della nuova ondata di fumetti fantascientifici, assieme a Katsuhiro Otomo (Akira) e a Jun Ishikawa.
Tra gli anni ’79/’80 Asuma divenne una figura di spicco nel boom del lolicon, sia sulle riviste commerciali sia tra le doujinshi. Nel 1979 vende la prima doujinshi lolicon ‘シベール‘ con Oki Yukao e Hirukogami Ken mentre l’anno dopo pubblica il manga ‘純文学シリーズ‘ che contribuisce alla popolarità delle doujinshi di genere loli al Comiket.
Tra il 1977 a il 1979 pubblica Pollon (Olympus no Pollon) sulla rivista Princess Comics mentre dal 1980 al 1985 è la volta di Nanako SOS da cui viene tratto l’anime Nanà Supergirl, entrambi i manga sono stati pubblicati in Italia da Magic Press Edizioni.
Lo studio Kokusai Eiga-sha si occupa dell’animazione di entrambe le serie animate.
Lo stress causato dal frenetico ritmo lavorativo che l’ha visto impegnato per 20 anni, spinse Azuma a bere pesantemente verso la fine degli anni ottanta.
A metà degli anni ’80 entra in un periodo di silenzio che dura 8 anni. Soffre di depressione maniacale e diventa un alcolizzato, sparisce la prima volta dal novembre del 1989 al febbraio del 1990. Inizia a vivere come senzatetto nel boschetto della città di Iruma nella prefettura di Saitama. In questo periodo tenta il suicidio per impiccagione in montagna ma fallisce.
Viene scoperto da un agente della polizia.
Scompare una seconda volta dall’aprile del 1992 all’agosto dello stesso anno, quando inizia a lavorare come idraulico. Il lavoro manuale lo spinge nuovamente a disegnare e nella newsletter dell’azienda comincia a pubblicare un manga yonkoma, una striscia a fumetti composta da 4 vignette, sotto uno pseudonimo.
La primavera successiva viene arrestato e la sua famiglia viene contattata. Continua a lavorare come idraulico per altri 6 mesi.
Alla fine del 1997 le mani iniziano a tremare a causa dell’alcolismo, il problema diventa grave e cominciano i tentativi di suicidio. Il 25 dicembre 1998 la famiglia lo fa ricoverare in ospedale, dal quale viene dimesso nella primavera del 1999 dopo aver completato il trattamento di tre mesi. Smette di bere.
Nel 2005 raccontò la sua esperienza nel manga Il Diario della mia Scomparsa (Shissō Nikki) edito in Italia dalla casa editrice JPOP, con il quale ha vinto:
Un manga straordinario che racconta la storia dell’autore dal grande successo di Pollon alla voglia di abbandonare tutto diventando un senza dimora: durissimo e lieve grazie a una sottile ironia è anche un atto d’accusa contro il superlavoro che distrugge la vita.
色塗り終了。 pic.twitter.com/EjqwP54u2j
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Al funerale e alla cerimonia di commiato hanno partecipato solo i membri della famiglia. Ci sarà una festa di commiato per i conoscenti e i fan.
Fonte Natalie