Sean Bean non vuole più “morire” in film e serie TV

Sean Bean non vuole più “morire” in film e serie TV

Di Matioski

Sean Bean è sicuramente tra gli attori caratteristi più apprezzati di Hollywood, dotato di un’espressività riconoscibile che lo rende adatto ad interpretare eroi senza macchia, ma anche cattivi della peggior specie. Un interprete duttile, poliedrico, limitato però da una sorte comune a tutti i suoi personaggi: la morte. Anche quando sembra il grande protagonista, Sean Bean è destinato a soccombere prima dello scorrere dei titoli di coda.

Quella che era nata come una curiosità, un gioco intellettuale divertente tra cinefili, è diventata ben presto un tormentone che ha superato i confini ristretti del cerchio degli appassionati. L’attore è diventato un “meme”, una gag ricorrente sui social, soprattutto dopo la grandissima popolarità della serie Game of Thrones. A peggiorare le cose, la connotazione da vera e propria leggenda metropolitana della mortalità di Sean Bean, “sopravvissuto” invece a moltissime pellicole. Basti ricordare la sua interpretazione nei panni di Ulisse in Troy, oppure il suo ruolo in The Martian di Ridley Scott.

La dichiarazione di Sean Bean

Sean Bean muore sempre? Non esattamente. Ma ormai la forza del luogo comune è di così grande portata da avere indotto l’attore ad effettuare una cernita dei ruoli che gli vengono proposti dagli studios. Tra il serio e il faceto, Sean Bean ha dichiarato l’intenzione di prendere parte a pellicole unite da un comune denominatore: la salvezza dei suoi personaggi.

Ho rinunciato a diversi ruoli. Mi sono detto: gli spettatori sapranno che il personaggio morirà perché lo interpreto io! Ho dovuto fare delle scelte e cominciare a sopravvivere, altrimenti la cosa sarebbe diventata davvero prevedibile.

Forse è già troppo tardi. Specie quando, nonostante queste dichiarazioni, anche ruoli molto recenti dell’attore sono stati al centro di premature dipartite. Peraltro, se Sean Bean dovesse davvero rinunciare alla sua mortalità cinematografica, a quel punto la prevedibilità si creerebbe sull’altro versante della barricata. Chiunque, vedendolo, lo riterrebbe salvo a prescindere, e la cosa pregiudicherebbe la godibilità delle pellicole che lo vedranno coinvolto nel prossimo futuro.

La morte preferita

La verità è che Sean Bean muore sempre (anche se non è vero) perché è dannatamente bravo a farlo. Ha persino una scena di morte preferita, svelata dall’attore nel 2017: quella di Boromir ne Il Signore degli Anelli. Come dargli torto? Sean Bean può sopravvivere oppure tirare le cuoia. L’importante è che non scompaia tanto presto dal grande e piccolo schermo, perché non siamo ancora pronti a rinunciare a lui e al suo sguardo sofferente mentre viene trafitto da mille frecce.

Fonte: CinemaBlend.com

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