L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
Jojo Rabbit: il Nazismo secondo Taika Waititi, la recensione

Jojo Rabbit: il Nazismo secondo Taika Waititi, la recensione

Di Adriano Ercolani

Dopo l’escursione nel cinecomic targata Marvel con Thor: Ragnarok Taika Waititi torna a un progetto più piccolo e personale ma decisamente più rischioso. La storia di Jojo Rabbit racconta infatti di un bambino di dieci anni fanatico dell’ideologia nazista, che ha come amico immaginario niente meno che Adolf Hitler (interpretato dallo stesso regista). Quando il giovane scopre che sua madre in realtà nasconde in casa una giovane ragazza di origine ebrea, ecco che le sue convinzioni iniziano a scontrarsi con la realtà del suo universo, dominato da odio e razzismo.

Un film molto complesso da decifrare

Il film di Waititi è un qualcosa di molto complesso da decifrare: è indubbio che la parodia e molte trovate comiche funzionino a dovere, permettendo allo spettatore di ridere di una della pagine più orribili della storia contemporanea. Soprattutto nella prima parte del film il tono è scanzonato, corrosivo, con battute assolutamente divertenti. Eppure guardandolo si ha l’impressione che qualcosa manchi, che sotto la superficie avrebbe dovuto esserci qualcosa di maggiormente corposo per sorreggere ciò che viene presentato in forma si parodia. L’ilarità che Jojo Rabbit suscita seppur effervescente non si rispecchia in un tipo di commedia che arriva tanto più in profondità perché ti permette di riflettere sulla tragedia che essa in realtà nasconde. Il film di Waititi non sembra avere questo tipo di timbro nelle sue corde, e quando nella seconda parte vuole invece confrontarsi con esso non arriva a trovarlo con la necessaria forza. A parte una scena finale davvero molto incisiva, che in qualche modo chiude al meglio e in modo emozionante la storia, Jojo Rabbit è un prodotto di intrattenimento che non diventa mai qualcosa su cui veramente riflettere una volta usciti dalla proiezione. Senza voler essere retorici, bisogna però ammettere che il periodo storico e i personaggi messi in scena da Waititi avrebbero consentito una dissertazione molto più profonda su tematiche fondamentali – e purtroppo ancora attuali – come l’odio razziale, il fanatismo o anche “soltanto” il libero arbitrio.

Si sorride molto e si ride spesso

Per quanto riguarda la scelta del cast Waititi si conferma ancora una volta regista perfetto quando si tratta di lavorare sulla leggerezza. Come supporto Sam Rockwell, Scarlett Johansson, Rebel Wilson e Stephen Merchant sono spassosi. Stavolta però la scena viene rubata dai due giovani protagonisti Roman Griffin Davis e Thomasine McKenzie, la quale dopo la grandiosa prova in Senza lasciare traccia di Debra Granik si conferma un talento da tenere assolutamente d’occhio.
Si sorride molto vedendo Jojo Rabbit, e si ride spesso. Anche se può sembrare una contraddizione, probabilmente più di quanto si sarebbe dovuto. Taika Waititi ha realizzato una commedia che lavora tanto bene in superficie ma tutto sommato vi resta fin troppo. L’intrattenimento è comunque assicurato.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

EMMY 2019 – I Griffin intervengono durante la cerimonia 23 Settembre 2019 - 13:00

C'è stato spazio anche per I Griffin durante la cerimonia dei Primetime Emmy Awards: ecco il video del loro caustico intervento.

Box Office: arriva Downton Abbey al primo posto in America, in Italia vince Tarantino 23 Settembre 2019 - 12:10

La classifica del Box Office americano dell'ultimo weekend (20 settembre - 22 settembre).

Curon: il teaser trailer della serie Netflix incentrata sul (vero) paese inghiottito dal lago 23 Settembre 2019 - 12:00

Quali segreti nasconde il lago di Resia? Curon è la nuova serie originale Netflix che racconta alcune misteriose vicende dell’omonimo paese in provincia di Bolzano. Ecco il teaser trailer.

La storia di Waterworld (FantaDoc) 19 Settembre 2019 - 16:08

L'annacquata storia di Waterworld, il buco nell'acqua di Costner. Ma sarà poi vero?

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Batman, il telefilm 18 Settembre 2019 - 15:47

Nanananananananana...

7 cose che forse non sapevate sulla Famiglia Mezil 17 Settembre 2019 - 16:32

Lo storico cartoon della Famiglia Mezil, che veniva da oltre cortina e... ha ispirato i Simpson?!?