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C’era una Volta…a Hollywood – La vera storia dietro il film

C’era una Volta…a Hollywood – La vera storia dietro il film

Di Andrea Suatoni

L’ultimo film di Quentin Tarantino sta raccogliendo moltissimi consensi sia fra la critica di genere che fra il pubblico: cercando di non fare spoiler, parte della trama si basa sui terribili omicidi della “Family” di Charles Manson nel caso di cronaca passato alla storia come l’Eccidio di Cielo Drive, nel quale persero la vita Sharon Tate e 4 suoi amici.

Sulla terribile vicenda sono stati girati diverse pellicole e serie tv, ed anche Tarantino ha deciso di riprenderla (a suo modo) per raccontare la sua storia; in C’era una Volta…a Hollywood ha una grande importanza il personaggio di Sharon Tate, interpretato da Margot Robbie, mentre l’omicida Charles Manson ha il volto di Damon Harriman.

LA “FAMILY”

Charles Manson ebbe una difficile infanzia e già durante l’adolescenza cominciò a commettere i primi reati, fra cui furti d’auto e rapine nei negozi; dai 16 anni la sua vita si alternò fra il carcere e le continue fughe, mentre la portata dei suoi crimini cresceva di volta in volta. Negli anni trascorsi in carcere, si dedicò ossessivamente allo studio della massoneria, della magia nera, dell’esoterismo e alle modalità di manipolazione subliminale, fra cui l’ipnotismo.

Nel 1967, rilasciato dopo l’ultimo “soggiorno” dietro le sbarre, si trasferì a Los Angeles con l’intento di iniziare una carriera musicale, raccogliendo attorno a sé un gran numero di giovani (soprattutto ragazze) grazie al suo carisma. Il gruppo, arrivato rapidamente a contare più di 50 persone, prese il nome di The Family (La Famiglia), e si stabilì in un ranch nella contea di Los Angeles; molti dei ragazzi che seguivano Manson lo vedevano come un leader religioso e addirittura alcuni erano convinti si trattasse della reincarnazione di Gesù e Satana insieme.
La Family assunse sempre di più le caratteristiche di una setta: Manson annunciava personali profezie riguardo scontri razziali, mentre dall’altro lato spingeva i suoi ad adoperarsi sia in cause ambientaliste che allo spaccio di droga.

L’interesse per la musica di Manson era genuino e lo portò a collaborare con Dennis Wilson, batterista dei Beach Boys, ma divenne anche una ossessione: dopo il rifiuto di un produttore (Terry Melcher, figlio dell’attrice Doris Day) che inizialmente si era mostrato interessato alla sua musica, Manson programmò per vendetta un’intrusione di alcuni membri della Family in casa di Melcher a Cielo Drive nella notte dell’8 Agosto 1969, pur sapendo che la villa in questione era invece abitata da Roman Polansky e da sua moglie Sharon Tate.

L’ECCIDIO DI CIELO DRIVE

Su ordine di Charles Manson, rimasto al ranch, il piccolo gruppo di 4 persone (un uomo, Tex Watson, e 3 donne, Susan Atkins, Linda Kasabian e Patricia Krenwinkel)  aveva il compito di “distruggere totalmente tutti i presenti, nella maniera più macabra possibile”. Al 10050 di Cielo Drive erano presenti Sharon Tate, al tempo incinta di 8 mesi, e 4 suoi amici, mentre Roman Polansky si trovava al lavoro su un progetto cinematografico in Europa.

Il primo a morire per mano della Family fu uno studente 18enne, Steven Earl Parent, che si trovò per caso sulla loro strada nel mezzo di una commissione lavorativa, poco dopo la mezzanotte. I 4 amici della Tate, che opposero una fiera resistenza, vennero massacrati e uccisi con colpi di pistola o pugnale, mentre Sharon fu lasciata per ultima. La donna si offrì come ostaggio, accettando la morte ma chiedendo di venir lasciata in vita solamente fino al momento del parto, per salvare il figlio che aveva in grembo; ma gli assassini la uccisero comunque, pugnalandola 16 volte.
Con il sangue della donna, scrissero poi la parola “PIG” (maiale) sulla porta della casa, su indicazione di Manson che voleva lasciassero “un segno… qualcosa di stregato”; su unos pecchio fu lasciata anche la scritta “Helter Skelter”, ovvero caotico, confuso.

C'era una volta...a Hollywood

LA CONDANNA

I massacri della Family continuarono il giorno seguente, sulla scia del successo mediatico ottenuto: l’imprenditore Leno LaBianca e sua moglie vennero uccisi da un altro gruppo al quale stavolta si unì anche Manson. Seguirono altre morti, fra cui anche quella di un membro della Family che avrebbe saputo troppo sugli omicidi commessi. Infine, l’arresto arrivò grazie principalmente alla testimonianza di Linda Kasabian, una delle donne che parteciparono all’Eccidio di Cielo Drive (ma che pare ricoprì solamente il ruolo di “palo”).
Tutti i partecipanti agli omicidi vennero condannati a morte il 29 Marzo 1971, alla fine di un lungo processo; ma lo stato della California abolì la pena di morte nel 1972 e ai responsabili degli omicidi la pena fu commutata in ergastolo.

IL FINALE DI C’ERA UNA VOLTA…A HOLLYWOOD (SPOILER)

Il finale del film di Tarantino non rispecchia la realtà degli eventi: in C’era una Volta…a Hollywood infatti la presenza dei personaggi fittizi interpretati da Brad Pitt e Leonardo DiCaprio (Cliff Booth e Rick Dalton) nella vita di Sharon Tate crea una sorta di “realtà alternativa” dove la donna si salva dai suoi assassini.

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