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Marvel Post-Endgame: 5 modi per tenere in vita i cinecomic

Marvel Post-Endgame: 5 modi per tenere in vita i cinecomic

Di Matioski

Avengers: Endgame ha rappresentato l’apice di una costruzione narrativa lunga 10 anni. Trattasi di un progetto senza precedenti e che, evitando giudizi di natura qualitativa, ha segnato la storia del cinema, nel bene e nel male. Ad ogni picco, però, fa seguito una discesa.  Nei prossimi anni, l’ottovolante targato Marvel Studios potrebbe imboccare una strada senza ritorno, composta da film con scarsa ricezione e incapaci di soddisfare le esigenze degli spettatori. Come impedire che ciò avvenga?

Proponiamo qui di seguito cinque strategie che i Marvel Studios dovrebbero adottare per restare sulla cresta dell’onda, continuando a rivitalizzare progressivamente un genere che rischia di cadere nel manierismo e nella ripetitività. Alcune di queste soluzioni sono già state palesate nell’annunciata Fase 4, ma sono comunque da tenere in conto anche nel futuro più remoto. Cominciamo dalla prima.

Variare la posta in palio

La salvezza del pianeta non può essere messa in discussione in ogni film. I supereroi devono affrontare ostacoli più variegati, ed affrontare peripezie che possano coinvolgerli anche a livello personale. In Ant-Man & The Wasp, ad esempio, la Terra non è affatto in pericolo, e i protagonisti devono “semplicemente” darsi da fare per proteggere la moglie di Hank Pym. Le minacce devono essere differenziate, e concentrate non soltanto su scala globale, ma anche su livelli più ristretti come quelli di città, quartieri e singole persone.

Creare nuovi personaggi per il cinema

Non intendiamo soltanto super-eroi non ancora trasposti (come i prossimi Shang-Chi e Blade), ma anche personaggi inediti, ideati apposta per il grande schermo e mai comparsi nei fumetti. Può sembrare un’idea balzana, ma uno dei fiori all’occhiello della serie animata anni ’90 di Batman fu la creazione di Harley Quinn, la side-kick di Joker. Harley non era mai apparsa in altri media, ma conquistò da subito il cuore dei fan. I Marvel Studios potrebbero dunque sperimentare, proponendo nuovi super-eroi pensati per soddisfare i palati specifici del pubblico cinematografico.

Proporre film slegati dall’universo condiviso

L’universo condiviso è stata la grande forza dei Marvel Studios: imitato da tanti, mai eguagliato. Eppure, con il passare del tempo, l’interconnessione tra i vari film potrebbe rivelarsi un limite creativo. Proporre delle pellicole completamente slegate dal Marvel Cinematic Universe sarebbe l’ideale per differenziare l’offerta, grazie a prodotti più autoriali e slegati dai limiti imposti dal mondo degli Avengers. Deadpool potrebbe essere il primo franchise di questo tipo, dato che i prossimi film del Mercenario Chiacchierone dovrebbero essere slegati dalle dinamiche dell’universo condiviso.

Farsi contaminare da altri generi

Una delle leggende metropolitane legate ai cinecomic è che “sono tutti uguali”. In realtà, i Marvel Studios hanno progressivamente differenziato le loro proposte, cominciando con la space-opera di Guardiani della Galassia, passando allo spy-thriller di Captain America: Winter Soldier, fino ad arrivare all’heist-movie di Ant-Man. Gli stilemi tipici dei film di super-eroi, dunque, sono stati contaminati dai topoi narrativi di altri generi di grande consumo. Ma questo è solo l’inizio: la tendenza può essere esplorata in maniera ancora più capillare e vasta.

Differenziare l’etnia e il genere dei protagonisti

In più di 20 film del Marvel Cinematic Universe i protagonisti sono stati uomini bianchi. Non vogliamo certo parlare di agende politiche, e di politically correct spinto a tutti i costi. Le pellicole che hanno proposto una maggiore differenziazione di etnia e genere (Black Panther e Captain Marvel), tuttavia, sono riuscite ad ottenere grandi consensi ai botteghini. E’ un dato di fatto. La riconoscibilità del brand Marvel da parte di nuove fette di pubblico è dunque fondamentale per assicurare longevità all’intero genere dei cinecomic.

Conclusioni

La parola d’ordine è “novità”. Questo il filo conduttore delle cinque strategie proposte. I cinecomic devono evitare la stagnazione, distanziandosi dagli stilemi ormai acquisiti. L’obbligo di Kevin Feige è quello di stupire continuamente, alzando la posta in gioco senza mai fermarsi. Soltanto così il Marvel Cinematic Universe potrà sperare di raggiungere ulteriori Fasi. Attualmente, la strada intrapresa sembra corretta. Attendiamo le prossime pellicole per capire se i buoni propositi troveranno conferma.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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