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Fast & Furious: i protagonisti non vogliono farsi picchiare

Fast & Furious: i protagonisti non vogliono farsi picchiare

Di Matioski

Hobbs & Shaw, spin-off della saga di Fast & Furious, è in arrivo questa settimana nelle sale italiane. Come ormai di consueto, ci attendono belle auto, scambi dialettici non pensati per le educande, e tante scene action al cardiopalma ai limiti della sospensione dell’incredulità. Nella saga non mancano però anche botte da orbi, con scontri a mani nude a base di testosterone, machismo e sana ignoranza.

Eppure, secondo il Wall Street Journal, pare che i protagonisti di Fast & Furious siano poco propensi a farsi picchiare. Nel contesto della finzione scenica, si intende. Darle, e spuntarla alla fine di un combattimento? Sì. Prenderle, e gettare la spugna? No. Questa è la linea di condotta che hanno assunto almeno tre attori della saga, due dei quali coinvolti proprio nel recente Hobbs & Shaw.

L’articolo incriminato

Secondo produttori e membri della crew, Mr. Statham, 51 anni, avrebbe stipulato un accordo con lo studio che limita la quantità di botte che può ricevere sul grande schermo. Mr. Diesel, 52, ha chiesto alla sorella più giovane, tra i produttori del film, di controllare il numero di pugni che riceve. E Mr. Johnson, 47, anche lui tra i produttori, ha ingaggiato altri produttori, montatori e coreografi delle scene di combattimento per aiutarlo ad apparire sempre al meglio delle sue possibilità.

A primo impatto, questo paragrafo dell’articolo del Wall Street Journal non può fare a meno di suscitare ilarità. Pensare che omaccioni di quel tipo si facciano problemi ad incassare qualche colpo (per finta), lascia perplessi. Ad un livello più profondo, la cosa può addirittura infastidire. Inevitabilmente ingerenze contrattuali di questo tipo vanno ad inficiare la libera creatività degli sceneggiatori e dei registi.

E’ vero, parliamo di film che non fanno dell’intreccio il loro punto di forza, ma considerare Jason Statham, Vin Diesel e Dwayne Johnson come figure intoccabili impone subito dei paletti e dei freni alla libera iniziativa. La stessa esistenza dello spin-off Hobbs & Shaw è in parte dovuta ai dissidi sul set tra Diesel e The Rock. Uno scontro tra prime donne in prima regola, forse timorose di vedersi rubate le luci della ribalta.

I diversi dubbi sono stati, in parte, messi a tacere, dai giornalisti che hanno già avuto modo di visionare Hobbs & Shaw. Pare che Statham e The Rock facciano sì, e ci mancherebbe altro, la figura dei super-eroi, ma che incassino anche sonore sconfitte nel corso della pellicola. Tanto rumore per nulla, quindi? Forse.

Conclusioni

Se sentir parlare di ingerenze contrattuali degli attori fa storcere il naso, è pur vero che Hollywood è un’industria che si basa sull’immagine. Specie nel caso dei ruoli muscolari richiesti al trio di interpreti sopra menzionato. La sospensione dell’incredulità può essere rotta da scene action improbabili, ma la credibilità dei protagonisti non deve mai venir meno. Se Vin Diesel dovesse prenderle dall’inizio alla fine, per intenderci, non risulterebbe più proponibile come protagonista nel film successivo.

Le risposte polemiche nei confronti dell’indagine del Wall Street Journal sono, dunque, abbastanza esagerate. Specie quando si sta parlando di pellicole fortemente indirizzate all’intrattenimento senza pretese. Dubitiamo che qualche spettatore abbia problemi nel percepire Statham, The Rock e Diesel come intoccabili. Anzi, forse è proprio ciò che i fan della saga cercano e desiderano maggiormente.

Fonte: Wall Street Journal

CORONAVIRUS: QUI l'elenco completo, in costante aggiornamento, di tutti i principali blockbuster che hanno subito uno slittamento sulla data di uscita o hanno optato per una distribuzione digitale.


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