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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Strega per Amore

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Strega per Amore

Di DocManhattan

Alla NBC a metà anni Sessanta avevano un problema. Sulla rivale ABC, Vita da Strega (Bewitched) faceva faville dal 1964 e avrebbe continuato a farle per molti anni. Nella prima stagione, tra il ’64 e il ’65, le avventure di Samatha la strega e di suo marito erano state il secondo show più visto d’America. La NBC chiede allora al produttore Sidney Sheldon di inventarsi qualcosa di simile: un’altra sitcom sulla relazione tra un umano e una donna legata al sovrannaturale. Simile a una strega, anche se non proprio una strega. La serie, per andare sul sicuro, sarà prodotta dalla stessa Screen Gems che realizza Vita da Strega e condividerà negli anni anche diversi set con il telefilm rivale.

Sheldon non fa allora altro che travasare in formato televisivo e con una co-protagonista donna un’idea vista al cinema: più precisamente nel film del ’64 The Brass Bottle, in cui un architetto interpretato da Tony Randall deve superare i casini provocatigli da un genio della lampada. Nei panni della fidanzata di Randall, in quella commedia, c’è una trentenne di Tucson, Arizona, che è già apparsa in diversi film e serie TV. Il suo nome è Barbara Eden, e sarebbe diventata il genio della serie di Sheldon.

In realtà, l’unica condizione che Sidney Sheldon si era posto, nel cercare la protagonista del suo show, era proprio quella di NON avere una Jeannie bionda. Clone per clone, almeno non sarebbe sembrata troppo simile alla Elizabeth Montgomery / Samantha della serie che stavano copiando. Solo dopo una serie di provini catastrofici, il produttore si convinse a ingaggiare Barbara Eden.

Il primo dei 30 episodi della stagione 1 di I Dream of Jeannie (da noi Strega per Amore, anche se di streghe non ce n’erano, giusto per fare il verso a Vita da Strega. Tanto pure qui era chiaro quale fosse il filone seguito) va in onda sulla NBC il 18 settembre del 1965. Da principio in bianco e nero, essenzialmente perché nessuno crede che quel clone andrà avanti per molto. Sheldon propone di metterci la differenza di tasca sua, scriverà in seguito nella sua autobiografia: 400 dollari a puntata per girare la serie a colori, ma la Screen Gems gli consiglia di “non buttarli via, quei soldi”. Non durerà. E invece dura.

Ma oltre al passaggio al colore con la seconda stagione, sono tante le cose a cambiare nel corso della vita televisiva di Strega per Amore, che a dispetto dello scetticismo iniziale prosegue per quattro anni e 139 episodi. Come il retcon con cui, a partire dalla terza stagione, si stabilisce che Jeannie (il nome suona come “genie”, genio) è sempre stata un genio della lampada, e non un’umana trasformata secoli addietro da un genio cattivo, interpretato dal primo marito della Eden, Michael Ansara. Cambia, arricchendosi, anche l’intro animata, ma soprattutto cambia il mondo interiore del protagonista maschile di Vita da Strega. E la sua dipendenza da un’altra bottiglia.

Si chiama Larry Hagman, è nato nello stesso anno della Eden (il ’31) e ha debuttato al cinema un anno prima con Una nave tutta matta (Ensign Pulver), una commedia con Walter Matthau e Jack Nicholson. Texano vero, con un cappellone in testa diventerà qualche tempo dopo, per tutto il pianeta, il malvagio J.R. Ewing di Dallas, ma ai tempi di I Dream of Jeannie Hagman è un sorridente trentenne mangiato dai suoi demoni interiori.

È tristemente ironico che in una sitcom in cui la bottiglia del genio è in realtà un semplice decanter di una marca di whiskey che qualcuno aveva regalato a Sidney Sheldon a Natale, il protagonista maschile stia sprofondando tra le braccia dell’alcol. Anni dopo, Barbara Eden ricorderà che Hagman era “molto infelice ai tempi dello show. Ma quando la macchina da presa iniziava a girare, era sorridente, faceva il suo”. Quasi sempre. A volte Hagman si comporta in modo strano sul set e i produttori vogliono farlo fuori: è la Eden a opporsi. È nel capocordata e fonte d’ispirazione Vita da Strega che avviene un forzato recast del marito di Samantha nelle ultime tre stagioni, a causa dei problemi alla schiena di Dick York.

La Eden, intanto, nel corso della prima stagione è in attesa di suo figlio Matthew (che sarà portato via dall’eroina nel 2001), e le coprono il pancione con veli e sciarpe di vario tipo. In tutto il resto della serie, il costume apparentemente molto sexy di Jeannie deve rispettare comunque una ferrea regola della censura televisiva dell’epoca: la scollatura è ok, ma l’ombelico deve restare coperto. In qualche ripresa si intravede comunque, il che comporta inevitabili lavate di testa per i produttori. Altri tempi davvero.

I Dream of Jeannie veleggia in fondo o subito fuori alla top 30 delle serie più seguite, e quando viene cancellata, nel ’70, nessuno si preoccupa di avvisare Hagman. Di ritorno da un viaggio in Sud America, il futuro J.R. viene a sapere che lo show è stato chiuso quando va a prendere degli effetti personali dal suo camerino e un uomo della sicurezza gli spiega che la storia di Jeannie e del Maggiore Tony Nelson, ormai sposi, è terminata lì. È grazie alle repliche in syndication, negli anni a seguire, che Strega per Amore diventa un’icona pop e il suo accattivante motivetto (“Jeannie”, composto da Hugo Montenegro) si ficca nella testa di mezzo pianeta. Diventerà anche un tormentone del 1990, campionata da DJ Ben Liebrand per un remix dance del brano “Sucker DJ” del rapper Dimples D.

La popolarità garantita dalle repliche in syndication porta a un cartone di Hanna-Barbera (Jeannie, spin-off animato del ’73 che con la serie originale ha pochissimo in comune) e a due film reunion per la TV. I Dream of Jeannie… Fifteen Years Later, nell’85, e I Still Dream of Jeannie, nel ’91. In entrambi Larry Hagman non c’è: la prima volta perché impegnato sul set di Dallas (Tony è interpretato perciò da Wayne Rogers, il capitano John “Trapper” McIntyre di M*A*S*H), la seconda perché si sta godendo una vacanza dopo aver finito di girare Dallas. Il personaggio di Tony è quasi del tutto assente nel secondo film, e il suo posto viene sostanzialmente occupato da Ken Kercheval, che… in Dallas è la nemesi di J.R. In entrambi i TV movie c’è però la spalla comica della serie, Bill Daily nei panni dell’ora colonnello Roger Healey.

Ma per chiudere veramente il cerchio, bisogna andare a ripescare i cinque episodi di Dallas (ancora!), andati in onda tra il ’90 e il ’91, in cui Barbara Eden è Lee Ann De La Vega. Una donna proveniente dal passato di J.R. Ewing e in cerca di vendetta: “padrone” un cacchio. Larry Hagman se n’è andato nel 2012, a 81 anni. Barbara Eden va per gli 88, è apparsa in tempi più o meno recenti nel suo costume da Jeannie ad eventi benefici (nel 2013, accanto a Bill Clinton ed Elton John, al Life Ball di Vienna per la raccolta di fondi per la lotta all’HIV) e ha doppiato un personaggio della serie animata Shimmer and Shine. Come mentore delle geniette del cartone, ovviamente.

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