L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
StreamWeek: dagli abissi di Chernobyl al misticismo di Too Old to Die Young

StreamWeek: dagli abissi di Chernobyl al misticismo di Too Old to Die Young

Di Michele Monteleone

Questa appena passata, per gli amanti della televisione e dello streaming, era una settimana davvero interessante. Due delle serie più interessanti della stagione infatti hanno fatto la loro comparsa sulle piattaforme di streaming. Chernobyl su Now Tv e Too Old to Die Young su Prime Video.

Sono mesi che Now Tv colma il divario di offerta che aveva con Prime Video e Netflix a colpi di splendide esclusive, più avanti parleremo dello splendido Chernobyl, ma mi piacerebbe anche segnalarvi l’arrivo di The Wife, la storia di un autore che sta per essere insignito del nobel per la letteratura e della moglie che, per una vita, è rimasta nell’ombra a vedere il marito bearsi di una gloria che non è la sua. Infatti i suoi romanzi li ha scritti lei, di nascosto, vendendo il proprio talento per il suo nome, per la sua identità maschile che le avrebbe spianato la strada invece di ostacolarla come avrebbe fatto il suo essere donna. Glen Close, nella parte della moglie è straordinaria e il mancato oscar di quest’anno è una vera e propria ingiustizia. Poi, accanto a Jonathan Pryce, i due riescono, per tutto il film, a creare un’alchimia incredibile, fatta di contrasti feroci. Lei è una donna ferita, orgogliosa e malinconica, lui un uomo vile e ottuso, il loro rapporto è il cuore di un film davvero ben scritto.

Su Netflix sono uscite un sacco di cose che davvero mi interessano pochissimo: la terza stagione di Jessica Jones (vi giuro che ho dovuto fare uno sforo monumentale per ricordarmi di aver visto e che addirittura ne esistesse una seconda). La seconda di Punisher mi era discretamente piaciuta, la terza di Daredevil era davvero bella, darò una chance anche a questa, ma magari più avanti, magari se l’avete vista, fatemi sapere. È uscita la terza stagione di Designated Survivor, Kiefer Sutherland continua a fare il presidente (figo) per caso, il mistero sull’attentato che ha spazzato via l’establishment americano si infittisce, ma sinceramente continua a sembrarmi una serie vecchiotta sia per l’impianto narrativo che per il comparto tecnico.

Su Infinity invece DOVETE vedervi il secondo capitolo del film d’animazione più figo degli ultimi anni. The LEGO Movie 2: Una Nuova Avventura, è più grande e complesso e visivamente impressionante del primo, dove il primo era tanto di tutte e tre le cose. Phil Lord e Christopher Miller riescono anche nell’impresa impossibile di bissare con classe il colpo di scena del primo (non faccio spoiler, se non avete visto il primo lo potete recuperare su Netflix o Prime Video). Il film è stato un flop pazzesco al botteghino e io mi chiedo ancora come sia possibile che un film in cui c’è Bruce Willis perennemente incastrato in un condotto di areazione, dei velociraptor e Batman, possa andare male. Se non volete far parte dei cattivi che non lo hanno visto, recuperatelo immediatamente.

Chiudo segnalandovi, su Prime Video, Un Piccolo Favore di Paul Feig. Il film parte davvero bene, ma si ammoscia presto, è un thriller con poco thrill, che vive grazie ai nomi delle due attrici protagoniste Anna Kendrick e Blake Lively. Se dovete lavare molti piatti, è il film perfetto per voi.

Ogni settimana seleziono per voi tre visioni imprescindibili, non sono sempre i migliori usciti (anche perché se una settimana caricano Quarto Potere, non potrei mai dirvi che l’ennesima serie di supereroi con gli effetti visivi realizzati con paint, è meglio), ma sono sempre le serie o i film più attesi, chiacchierati, snobbati o anche solo criticati degli ultimi sette giorni. O semplicemente quelli che piacciono più a me.

Il podio di questa settimana è più corto del solito. Fondamentalmente perché sono uscite due serie di cui mi faceva parlare più a lungo e non mi sembra ci fosse nulla che valesse la pena di essere inserito al terzo posto.

Chernobyl (Now Tv)

Chernobyl è la serie sul disastro alla centrale nucleare russa nel 1986. È una serie sullo scontro tra scienza e politica, una serie che parla del passato, ma che sembra inviare un messaggio chiarissimo al presente e quel messaggio sembra essere “ascoltate i cazzo di scienziati!”. Mentre Gorbaciov e il partito cercavano di insabbiare l’esplosione avvenuta nel reattore della centrale, costringevano la popolazione a non abbandonare le proprie case e minimizzavano l’accaduto, la comunità scientifica continuava a urlargli in faccia che stavano perdendo tempo, che presto la realtà dei fatti gli avrebbe presentato il conto. Mi sembra che tutti noi possiamo facilmente empatizzare con questo tipo di situazione. Detto questo, Chernobyl oltre a una serie con delle forti connotazioni politiche è anche una fantastica serie horror e un dramma straziante, ma mai pietistico. L’orrore della tragedia viene mostrato in maniera realistica, ma non documentaristica (le liste di “gli errori di Chernobyl la serie”, sono davvero sciocche), il ritmo della narrazione, la fotografia e le prove attoriali, sono tutte da Emmy e penso proprio che Chernobyl farà incetta di premi quest’anno. È la serie da consigliare del 2019, quella che metterà d’accordo tutti e farà gridare molti al capolavoro. La prossima di cui parliamo invece sospetto che non otterrà un consenso tanto ampio.

Too Old to Die Young (Prime Video)

Un paio di considerazioni prima di parlare della serie: Amazon ha un sacco di nostri dati, algoritmi che mi consigliano esattmente il libro che mi interessa, nell’istante in cui comincia a interessarmi. Allora qualcuno mi spiega come è possibile che il mio prime video mi nasconde roba come Too Old to Die Young? La serie girata interamente da Nicholas Winding Refn, scritta da Ed Brubaker una delle colonne portanti del fumetto moderno americano e il signore indiscusso del noir, non appare da nessuna parte nella sessione dei consigliati né in alto tra le serie e i film in evidenza. Prime deve decisamente migliorare questa parte di un servizio che negli ultimi anni ha comunque fatto passi da gigante diventando probabilmente la piattaforma di streaming con la migliore offerta in circolazione. Comunque, lamentele a parte, com’è la serie?
Niente, scusate. Devo fare un’altra premessa. Prima di decidere se vedere o meno la serie dovete onestamente rispondervi a una serie di domande: vi piace quello che ha fatto Refn negli ultimi anni? Nello specifico: vi sono piaciuti Solo Dio Perdona e Neon Demon? Vi è piaciuto Fatale e Kill or be Killed di Brubaker? Vi piace Lynch? E Jodorowsky?
Le mie risposte a queste domande sono alterne. Ho trovato indopportabilmente lento e noioso Solo Dio Perdona, ma ho adorato praticamente per gli stessi motivi Neon Demon. Amo qualunque cosa faccia Brubaker e trovo che sia uno dei migliori sceneggiatori del mondo. Lynch spesso non riesco proprio a capirlo e Jodorowsky è un pazzo certificato. Ne consegue che la serie è stata davvero faticosa da seguire, il mondo creato da Refn è una Terra in cui gli esseri umani parlano davvero lentamente, in cui i botta e riposta attendono decine di secondi per concretizzarsi. La sospensione dei tempi della narrazione è certamente l’ostacolo più difficile da superare per apprezzare la serie. Too Old to Die Young è un noir misterico, ammantato da quell’esoterismo con cui, gli autori che abbiamo citato, vanno a nozze e che Refn sembra padroneggiare con una certa classe. Forse la parte più interessante del lavoro del regista è che le onnipresenti luci al neon, la fotografia da rivista di moda ultramoderna, i set da galleria d’arte contemporanea, velano, ma non nascondono, una vena di violenza animalesca sottesa in tutta la storia, un istinto animale che anima tutti i personaggi a schermo che mi ha ricordato la cruda bestialità di Valhalla Rising. Ma quindi la serie mi è piaciuta? La consiglio?
La risposta è difficile. Se non vi conosco, non so cosa vi piace e cosa no, non sarebbe mai la serie che vi consiglierei. Adrei sul sicuro con Chernobyl e non ci starei neanche troppo a pensare. Però se alle domande che vi ho fatto all’inizio avete risposto con una preponderanza di sì, allora andate e godete dell’impermeabilità e della lentezza di Too Old to Die Young, non è una serie per tutti e non c’è davvero niente di male nell’annoiarsi a morte guardandola. A me è piaciuta, a volte avrei voluto più Brubaker e meno Refn, ma mi è piaciuta molto.

Come tutte le settimane, siamo arrivati all’ultima parte della rubrica dedicata a una chicca, a un contenuto che probabilmente vi siete persi nell’uragano di novità con cui veniamo bombardati.

The sinner (Netflix)


Mi sono distratto un attimo e mi ero perso l’arrivo di The Sinner su Netflix. Se non sapete nulla della storia, meglio così, non andate avanti a leggere, se vi piacciono i thriller un po’ morbosi, è la serie che fa per voi.
Se proprio non vi fidate invece sappiate che la storia parte con una donna comune, una madre di famiglia, che un giorno, sulla spiaggia, sente una canzone mentre sta sbucciando la frutta al figlio, si alza come in trance e accoltella un ragazzo. È l’inizio di una lunga indagine sulle cause scatenanti del gesto e del peccato originale che l’ha scatenato. Jessica Biel (a cui non avrei dato una lira) è straordinaria nella parte e probabilmente si sarebbe meritata l’Emmy per la performance (giuro che non esagero).
La storia continua costantemente a giocare sullo spettatore, sugli abissi di orrore che lui stesso immagina, sul finale forse c’è qualche sbavatura, ma rimane un’ottima serie, una specie di True Detective di serie B (considerando che True Detective per me è serie AAA, direi che è un bel complimento).

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers: se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

QUI TUTTI I POST DELLA RUBRICA STREAMWEEK

Vi invitiamo a seguire il nostro canale ScreenWeek TVScreenWEEK è anche su FacebookTwitter e Instagram.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

La Universal farà uscire lo spy-thriller 355 con Lupita Nyong’o e Jessica Chastain nel gennaio 2021 21 Agosto 2019 - 2:59

Nel cast tutto al femminile ci sono anche Marion Cotillard, Penélope Cruz, Diane Kruger. Alla regia Simon Kinberg.

La HBO rinnova Succession per una terza stagione 21 Agosto 2019 - 2:42

La seconda stagione sta andando in onda in questi giorni.

Spider-Man: fine dell’accordo tra Disney e Sony, i Marvel Studios non saranno più coinvolti [UPDATE] 20 Agosto 2019 - 23:19

Termina l’accordo tra Disney e Sony Pictures. I Marvel Studios non potranno più occuparsi della produzione dei film di Spider-Man.

7 cose che forse non sapevate su Nino il mio amico ninja 20 Agosto 2019 - 14:38

Dall'inquietante versione live action al remake e al treno dedicato, sette curiosità su Nino il mio amico ninja.

StreamWeek: l’ombra del male si allunga con The Terror e Mindhunter 19 Agosto 2019 - 12:05

Mindhunter, The Terror e molto altro nel nuovo episodio di StreamWeek, la nostra guida alle novità proposte dalle varie piattaforme di streaming.

Corto Circuito (FantaDoc) 16 Agosto 2019 - 10:11

C'erano una ragazza, un robot, un finto indiano e la febbre del sabato sera... La storia di Corto Circuito.