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Oscar 2020: l’Academy boicotterà Avengers: Endgame?

Oscar 2020: l’Academy boicotterà Avengers: Endgame?

Di Matioski

Mancano ancora sei mesi alla fine del 2019, eppure Avengers: Endgame può già essere ritenuto “il film dell’anno”. Prescindendo da giudizi di tipo qualitativo, l’impatto della pellicola sulla cultura pop, nonché gli incredibili risultati economici, sono innegabili. Sarà necessario molto tempo prima che un altro lungometraggio possa insidiare il suo secondo posto nella classifica dei migliori incassi cinematografici.

Una simile impresa merita di essere celebrata con ulteriori riconoscimenti: così la pensa una nutrita schiera di sostenitori di Avengers: Endgame, pronti a supportare il 22esimo film dei Marvel Studios nella stagione dei premi. Sotto i riflettori, in particolare, la performance di Robert Downey Jr, così calato nel ruolo di Tony Stark da improvvisare diverse battute sul set.

L’Academy, in tempi recenti, si è dimostrata ben disposta nei confronti del sempre più fiorente genere dei cinecomic. Basti pensare alla candidatura di Logan nella categoria “miglior sceneggiatura non originale”. Hanno fatto discutere, poi, le numerose nomination ottenute da Black Panther nella scorsa edizione. Avengers: Endgame, forte della sua natura di “evento” capace di rilanciare un intero settore, potrebbe essere uno dei grandi protagonisti della prossima edizione degli Oscar. O forse no.

E’ balzata nuovamente agli onori della cronaca l’intervista somministrata dall’Hollywood Reporter a un membro dell’Academy, la commissione che determina vincitori e vinti della prestigiosa manifestazione. Trattasi di un regista decisamente senza peli sulla lingua (lo denomineremo Mister X), che ha espresso giudizi al vetriolo su moltissime pellicole presenti nella scorsa edizione. A scatenare le polemiche, però, è una dichiarazione relativa ai film dei Marvel Studios, che riportiamo qui di seguito:

Per nessun motivo al mondo voterò mai per qualcosa che abbia la parola Avengers nel titolo. Come moltissimi altri membri dell’Academy, non rispetto i film fatti soltanto per guadagnare.

Parole pesanti, e che hanno sollevato un vespaio soltanto in tempi recenti, proprio quando l’entusiasmo del pubblico sembrerebbe giustificare le grandi ambizioni di Avengers: Endgame. Non c’è davvero alcuna speranza per la pellicola diretta dai Fratelli Russo, oppure la dichiarazione del membro dell’Academy va contestualizzata? Dopo il grande successo di Black Panther e di Bohemian Rhapsody, gli Oscar tratteranno con scetticismo e sufficienza i film amati dal pubblico?

Caliamoci nei panni di due immaginari avvocati, e cerchiamo di risalire ai motivi per cui la colorita opinione del regista misterioso può essere attaccata, oppure difesa con energia.

L’accusa

  • Il pregiudizio: indubbiamente, ciascuno ha diritto ai propri gusti soggettivi. Sarebbe irrealistico pretendere che ogni persona apprezzi gli stessi generi cinematografici in egual modo. Tuttavia, Mister X non è un individuo qualsiasi, bensì un membro dell’Academy. Pretendere il massimo grado di imparzialità da parte dei giurati dell’Oscar è una condizione indispensabile, seppur in un campo peculiare come quello artistico. I cinecomic possono legittimamente non piacere al regista misterioso. Eppure, una posizione di chiusura così netta dimostra un pregiudizio insindacabile, e inscalfibile anche nel caso in cui future pellicole degli Avengers dovessero raggiungere standard di qualità eccellenti anche per i suoi parametri.
  • Il qualunquismo: tutti i film sono fatti per incassare, dal primo all’ultimo. E’ evidente che nell’industria ci sia spazio anche per moltissimi prodotti di tipo artistico, carichi di messaggi sociali e di visioni personali dei registi che trascendono le logiche commerciali. Eppure, anche le pellicole più di nicchia devono garantire la sussistenza di chi le realizza. Il cinema è un’industria e, come tale, ha bisogno di denaro per sopravvivere. Peraltro, un film che incassa molto è, evidentemente, visto di buon grado dal pubblico. Perché, dunque, privare della sua valenza il “fattore intrattenimento”, relegando i lungometraggi di genere ad una sorta di ghetto? Non v’è dubbio che i film degli Avengers puntino a raggiungere il massimo numero di persone possibili. Ridurli a semplici macchine da soldi, però, nega l’impatto che questi prodotti hanno avuto sulla cultura pop. Un impatto che può essere letto sia in chiave positiva, ché negativa. Tuttavia, appellarsi alla semplice “questione di soldi” non si intona a un regista membro dell’Academy. Un regista che, nel corso della carriera, avrà sicuramente intascato qualche banconota grazie ai suoi film.

La difesa

  • Uno su 700: l’Academy conta ben 700 membri. Quella che abbiamo letto è l’opinione di una sola delle persone incaricate di premiare ogni anno i film più meritevoli. Di conseguenza, gli altri 799 giurati potrebbero apprezzare le pellicole dedicate agli Avengers, ritenendole degne di considerazione. D’altro canto, abbiamo già menzionato i recenti successi di Logan e Black Panther. Fino a qualche anno fa, sarebbe stato improbabile vedere un cinecomic candidato nella categoria “miglior film”. Eppure, è accaduto, e dunque dubitiamo che le impressioni negative di Mister X possano influenzare un’intera commissione.
  • E’ un’opinione personale: è un elemento implicito, ma è necessario ribadirlo. Quella che abbiamo letto è una dichiarazione atta ad esprimere l’opinione soggettiva di una persona, giusta o sbagliata che possa essere. La modalità d’espressione utilizzata è, certamente, provocatoria, ma i gusti di un individuo non dovrebbero essere suscettibili ad influenze e/o imposizioni esterne. Se a Mister X i film degli Avengers non piacciono, c’è poco da fare. Nell’Academy saranno sicuramente presenti membri più ricettivi nei confronti del genere dei cinecomic, e i fatti lo dimostrano.
  • Ha votato per Black Panther: sì, avete letto bene. Nella classifica dello scorso anno di Mister X relativa alla categoria “miglior film”, Black Panther figura alla terza posizione. Il motivo? Seppur il regista misterioso non lo ritenga di qualità superiore agli altri cinecomic, ne ha riconosciuto l’impatto sociale e il forte messaggio di uguaglianza. Di conseguenza, nonostante i pregiudizi di cui sono imbevute le sue dichiarazioni, Mister X ha dimostrato una buona propensione a rivedere le sue convinzioni. Non voterebbe mai per un film degli Avengers, certo. Ma Avengers: Endgame potrebbe essere riuscito a fargli cambiare idea.

Conclusioni

I sostenitori di Avengers: Endgame possono dormire sonni tranquilli. Diversi contendenti non si sono ancora presentati al nastro di partenza, ma il film targato Marvel Studios può sperare di essere candidato agli Oscar. Come, d’altro canto, tutte le pellicole che sono riuscite ad ottenere il beneplacito della critica fin qui. I pregiudizi dell’Academy nei confronti del cinema di genere, nonostante le dichiarazioni di Mister X, sembrano essere un ricordo lontano.

Esiste, però, un avversario da cui i Vendicatori farebbero bene a guardarsi le spalle: Joker. La rivisitazione del celebre nemico di Batman, qui interpretato da Joaquin Phoenix, potrebbe rappresentare una papabile candidatura per le categorie più importanti. Questo, almeno, suggeriscono le prime impressioni dei giornalisti che hanno avuto l’occasione di vedere il film in anteprima.

Si prefigura un interessante scontro tra Avengers: Endgame e Joker? Forse l’Academy è troppo piccola per tutti e due.

Fonte: Hollywood Reporter

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