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Giorno per giorno avrà una stagione 4: la sit-com è stata salvata da Pop TV

Giorno per giorno avrà una stagione 4: la sit-com è stata salvata da Pop TV

Di Lorenzo Pedrazzi

GUARDA ANCHE: Netflix cancella Giorno per giorno dopo tre stagioni

Dato che ne produce molte di più rispetto agli esordi, Netflix si fa meno scrupoli a cancellare le sue serie, e anche Giorno per giorno ha finito la sua corsa dopo tre stagioni. Ora, però, Pop TV ha deciso di salvarla: la sit-com, nota in originale come One Day at a Time, è stata infatti rinnovata per la quarta stagione dall’emittente americana, che potrà trasmettere anche le prime tre. In seguito, la quarta stagione andrà in onda anche su CBS.

È uno di quei casi in cui il supporto del pubblico (con gli hashtag #SaveODAAT e #MoreODAAT) è servito a far resuscitare la serie, convincendo un network importante a prendersene carico. D’altra parte, Giorno per giorno ha colpito molti spettatori per la delicatezza con cui tratta argomenti spinosi, peraltro mettendo al centro della storia una famiglia latina, e raccontando in modo credibile il coming out di un’adolescente lesbica.

Un’opportunità nell’anno delle elezioni

I tredici episodi andranno in onda a cadenza settimanale nel 2020, anno delle elezioni presidenziali americane, e questo permetterà alla serie di seguire le vicende dell’attualità un po’ più da vicino. Parlando con Deadline, il co-showrunner Mike Royce ha dichiarato:

È molto interessante perché, invece di uscire [con l’intera stagione] in una volta sola, manderemo in onda un episodio a settimana, e quindi saremo in grado di essere un po’ più vicini alle cose che succedono. Ovviamente li produrremo in anticipo rispetto agli eventi che accadranno, ma seguirne i tempi rappresenterà una nuova esperienza.

Questa opportunità è particolarmente importante, per uno show con personaggi latini. La co-showrunner Gloria Calderon Kellett ha aggiunto:

Adoriamo questo tipo di narrazione nello stile di Norman Lear, su questa famiglia, soprattutto adesso che la comunità latina viene ancora denigrata sulla stampa dall’amministrazione. È importante avere la possibilità di raccontare qualcosa di positivo e speranzoso su una famiglia di immigrati latini in America.

Vi terremo aggiornati.

Giorno per giorno

Il remake di una sit-com classica

Giorno per giorno è il remake dell’omonima sit-com creata da Whitney Blake e Allan Manings, in onda sulla CBS dal 1975 al 1984: Bonnie Franklin interpretava la protagonista Ann Romano, madre divorziata che vive con le figlie Julie e Barbara, e si trasferisce a Indianapolis per lavorare in un’agenzia pubblicitaria.

Le premesse di questo remake sono simili, ma gli sceneggiatori Gloria Calderon Kellett e Mike Royce hanno mutato il contesto culturale, poiché la famiglia al centro dello show è di origini cubane. Penelope Alvarez (Justina Machado), recentemente separatasi dal marito, è una veterana dell’Afghanistan che lavora come infermiera, e vive insieme alla madre Lydia (Rita Moreno, storica interprete di West Side Story) e ai due figli, Elena (Isabella Gomez) e Alex (Marcel Ruiz). Lydia è estremamente focosa e tradizionalista, mentre la quindicenne Elena respinge gli stereotipi della sua cultura e s’impegna attivamente nelle battaglie del femminismo e dell’ambientalismo, spesso entrando in contrasto con la madre e la nonna. Alex, dodici anni, è un ragazzino ossessionato dal suo aspetto fisico e dal desiderio di apparire. Tra i personaggi principali figurano anche Dwayne Schneider (Todd Grinnell), padrone di casa di Penelope, e il Dr. Berkowitz (Stephen Tobolowsky), che lavora nello stesso ambulatorio della protagonista.

Umorismo e tematiche importanti

Giorno per giorno è una sit-com multi-camera dall’impianto tradizionale, soprattutto nella scelta dei tempi comici e della prossemica degli attori sui set, ma non mancano alcune deviazioni dalla “norma”. Pur essendo animati da uno spirito ilare e scanzonato, gli episodi di Giorno per giorno tendono spesso a incupirsi nel finale per lasciare spazio alla fragilità psicologica di Penelope, reduce di guerra che cresce i figli da sola in un contesto razzista e sessista, o alle problematiche relative al coming out di Elena, che scopre la sua sessualità nel corso della prima stagione e deve affrontare il rifiuto di suo padre.

Sia l’umorismo dello show sia i conflitti familiari (ma anche generazionali) tra i personaggi attingono spesso alla medesima fonte: la cultura ispanica, con la sua lingua, il suo delizioso accento e i retaggi del suo folclore. Le caratterizzazioni non vanno tanto per il sottile, ma i personaggi risultano divertenti proprio quando sbandierano la loro “collocazione” psico-sociale, e il risultato – pur all’interno di un genere vetusto come quello della sit-com multi-camera – non è affatto disprezzabile.

Tra i produttori esecutivi figura il leggendario Norman Lear, lo stesso di sit-com storiche come I Jefferson e Maude; ovviamente produsse anche la serie originale di One Day at a Time.

Giorno per giorno

Fonti: TV Line; TV Line

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