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Da Game of Thrones a Lost, i finali più “odiati” della tv

Da Game of Thrones a Lost, i finali più “odiati” della tv

Di Andrea Suatoni

Si parlerà ancora per moltissimo tempo del finale di Game of Thrones: uno show divenuto talmente famoso da aver letteralmente invaso ogni angolo del web anche prima degli episodi finali, ma che mai come ora ha diviso i fan e infiammato i social. In passato poche volte ci eravamo scontrati con un così travolgente fervore di massa: addirittura una non trascurabile cifra di fan ha firmato una – ovviamente inutile –  petizione online per chiedere al network che ha trasmesso Il Trono di Spade, HBO, di rigirare l’ultima stagione della serie.
Esistono però alcuni casi che, sebbene non paragonabili a quello attuale (anche in relazione al diverso uso dei social che negli ultimi anni abbiamo abbracciato nella quotidianità), hanno creato un malcontento simile a quello registrato per Game of Thrones: comprendendo anche quest’ultimo, ecco di seguito quali sono stati i finali seriali più odiati dai fan!

GAME OF THRONES

Le critiche rivolte alla trasposizione televisiva della saga di George R. R. Martin Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco hanno radici più profonde che non nel solo finale della serie: le ultime due stagioni di Game of Thrones non sono state all’altezza delle 6 precedenti, colpevoli di una scrittura assai poco curata e di una frettolosità degli eventi che ne ha snaturato significati e contenuti. Il finale di Game of Thrones non si è rivelato affatto pessimo, ma la strada che ha condotto ad esso ha visto dei continui scivoloni nel non-sense, nella faciloneria e nel (tentativo di) fan service tali da adombrare quelli che potevano rivelarsi dei perfetti colpi di scena finali.

LOST

Lost è una delle pochissime serie tv paragonabili a Game of Thrones in termini di discussioni generate ed ampiezza del fandom: al tempo del finale, come per Il Trono di Spade, la spaccatura fra i fan fu netta. Anche nel caso di Lost si lamentava un più che sensibile calo nella stagione finale dello show, ma ciò di cui gli showrunner furono colpevoli fu il repentino cambiamento della direzione della serie: si passò da uno show mistery-introspettivo, che fin dall’inizio spergiurava di chiarire ogni mistero e di aver disseminato indizi atti a comprenderne l’intricata matassa, ad uno intimista-filosofico che rivolgeva al cammino personale dei protagonisti il punto focale della vicenda.

…E ALLA FINE ARRIVA MAMMA

Il lungo percorso che ha portato Ted a raccontare ai propri figli come avesse incontrato la loro madre (e a svelare ai telespettatori chi in realtà lei fosse) si è concluso in modo del tutto inviso ai fan della serie, che dopo ben 208 episodi hanno visto tutte le trame rimaste in sospeso nello show chiudersi in modo frettoloso e poco coerente, svelando “la madre” all’improvviso e trattando la relazione fra i due con assoluta leggerezza, virando verso il rapporto di Ted con un’altra delle protagoniste dello show, Robin. Sia la rivelazione del segreto finale sulla vera identità della madre (la violinista Tracy) che il ritorno di fiamma fra Robin e Ted, soprattutto dopo il percorso di “redenzione” di Barney che l’aveva sposata, non sono affatto piaciuti ai fan, che hanno bocciato il finale quasi all’unanimità.

GOSSIP GIRL

Le trame romantiche dei personaggi principali nell’ultimo episodio di Gossip Girl furono (più o meno) adeguatamente trattate e chiuse, tramite il matrimonio fra Blair e Chuck e quello, 5 anni più avanti, fra Dan e Serena. Ciò che ai fan della serie non è assolutamente andato a genio è stata la rivelazione finale riguardante la vera identità di Gossip Girl, la blogger che tramite i social ha più volte rovinato durante le 6 stagioni dello show i piani dei protagonisti: si trattava fin dall’inizio di… Dan Humprey.
Un colpo di scena tirato fuori dal cilindro all’ultimo momento, per nulla in tema con il personaggio e, a ben vedere, per nulla coerente con molti degli accadimenti della serie.

SCRUBS

Dopo 8 stagioni perfette, che fino alla fine sono riuscite a “reggere” l’altissimo livello comico e al tempo drammatico dello show, con addirittura un vero e proprio finale al termine della ottava stagione che chiudeva un cerchio perfetto, Scrubs ha voluto “strafare”, con una nona stagione neanche lontanamente all’altezza delle precedenti. Nuovi protagonisti e nuove storyline per quello che forse sarebbe stato meglio presentare come uno spin-off, ma i cui legami con la serie madre ne sottolineavano il carattere di sostanziale sequenzialità: una mancanza di coraggio che ha portato ad un prodotto confuso e affatto piacevole da vedere, terminato con la stessa “infamia” con la quale è iniziato.

X-FILES

Il finale di X-Files arriva dopo una stagione intera senza il suo protagonista, Fox Mulder: il ritorno sulla scena del personaggio interpretato da David Duchovny però portò al tempo (prima del revival) più perplessità che altro nel cuore dei fan. Molti i camei dei personaggi più importanti della saga (alcuni anche a sproposito), ma la rivelazione finale (l’imminente, inevitabile e “telefonatissima” invasione aliena in arrivo) non bastò a placare il malcontento dei fan, che speravano in molto di più dal doppio episodio La Verità. Prima del revival che ha aggiunto allo show 2 nuove stagioni, il finale di X-Files vedeva Mulder e Scully ancora in fuga, in un motel a Roswell, senza prospettive per il futuro ma, almeno, insieme.

DEXTER

Dopo 8 stagioni ricchissime di colpi di scena, la serie incentrata sul serial killer interpretato da Michael C. Hall è terminata diversamente da come gli showrunner (e i fan) avevano previsto: il canale Showtime impose infatti un proprio finale che fu ampiamente criticato.
Dexter avrebbe dovuto infine pagare per i suoi crimini con la vita, ma così non è stato: dopo aver scoperto di poter provare dei sentimenti (ed averne pagato il prezzo), il protagonista si costringe all’autoesilio, dopo una fuga totalmente non-sense da un’ospedale con al braccio il cadavere della sua amata ed essere sopravvissuto senza spiegazione alcuna ad una terribile tempesta.

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