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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Primi Baci

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Primi Baci

Di DocManhattan

Magari è un ricordo abbastanza agghiacciante da essere ancora vivido nella vostra mente. Magari – se siete fortunati – non vi siete mai imbattuti in Primi baci e le sue propaggini. O avete rimosso. Ma ci fu un tempo, nel Mesozoico di metà anni Novanta, in cui su Italia 1, nel tripudio di serie teen lanciate in palinsesto come metadone per giovani spettatori assuefatti a Bayside School e a quei tizi ricchi e drogati di Beverly Hills con le basette squadrate, arrivò anche questa roba francese.

Una serie chiamata Primi baci, in cui ragazzini d’Oltralpe con nomi come Justine, Jerome, Luc e Gianfransuà (forse), si baciavano in continuazione a bocca chiusa, perché almeno il titolo era intellettualmente onesto. Se non la conoscete (fortunelli, ribadisco) immaginatela. Figuratevi questo scenario nella testa. E aggiungeteci le risate registrate. Storie di ragazzini francesi che si baciano con la laugh track in sottofondo.

Paura, eh?

Quello che però è poco noto è che la temibile sitcom conosciuta in Italia come Primi baci è in realtà un insieme ingarbugliatissimo di spin-off, sequel e contro spin-off. Innanzitutto, quello che è andato in onda su Italia 1 come Primi baci, per oltre 400 episodi a partire dal 1995, era la fusione di due serie francesi. Nate a loro volta da altro.

Facciamo un passo indietro: Premiers baisers, la teen soap barra sitcom sulle avventure amorose sceme di Justine Girard, del fidanzato Jerome Couturier e della sua migliore amica Annette Lampion (era il suo vero cognome, giuro), nasce in Francia nel 1991. Premiers baisers è però uno spin-off di una sitcom dell’89, Salut les Musclés, nella quale aveva debuttato il personaggio di Justine Girard (nipote di uno dei protagonisti), interpretato da una modella ragazzina, Camille Raymond.

Premiers baisers va in onda su TF1, la Rai 1 francese, dal 23 dicembre del ’91 al 12 maggio del ’95, per 318 episodi. Nell’ottobre del ’95 parte il seguito, Les Années fac, che segue gli anni da universitari di Justine, Jerome e Annette. Non quella che viveva sui monti col fratellino, l’altra.

Mediaset unisce le due serie e le manda in onda, dal marzo del ’95, come Primi baci. Ma della seconda serie, Les Années fac, vengono trasmessi da noi solo 86 episodi su 199, gli altri non vengono neanche doppiati, perché la platea pomeridiana di Italia 1 ne ha evidentemente abbastanza di questi tizi. Ok, ok: prima che qualcuno si indigni, ci sono ancora tanti fan di Primi Baci pure nel nostro paese. Forse. E probabilmente, da qualche parte, pure un fan club di Annette, con i suoi occhiali e le trecce. E chi siamo noi per giudicare?

È sempre amore, come dice un inserviente dello stadio al finto tenore Enrico Pallazzo in un grande classico della cinematografia mondiale.

Gli sbaciucchianti ragazzotti francesi, anche se le porte dell’etere italiano si sono chiuse, non si fermano però lì. Nel ’98 arriva una terza serie, Les Années bleues, che dura solo 22 episodi e parla della vita professionale di alcuni dei protagonisti, come Luc e Virginie; Justine e Jerome non ci sono più. Abbiamo finito? No. Perché nel ’92 era partito intanto uno spin-off di Primi Baci, Hélène e i suoi amici (Hélène et les garçons), incentrato sulla sorella maggiore di Justine, Helene Girard. Subito 280 puntate, per gradire, trasmesse su Italia 1 tra il ’96 e il ’97.

Hélène e i suoi amici ha a sua volta tre seguiti: nel ’95 Gli amici del cuore (Le miracle de l’amour, 160 episodi) e nel ’96 Les vacances de l’amour, altre 160 puntate fino al 2004 e inedita in Italia, con il cast in trasferta su un’isola immaginaria dei Caraibi. Il salto dello squalo caraibico innamorato.

Nel 2011, infine, è partita Les Mystères de l’amour, che è ancora in corso, dopo DICIANNOVE stagioni e 487 episodi in otto anni, e che ha visto il ritorno sulle scene di Justine / Camille Raymond. Metteteli tutti insieme, e ne viene fuori un corpus di un paio di migliaia di puntate, con sviluppi alla Beautiful tipo che Annette a un certo punto procrea con il padre di Justine (nella foto qui sopra, ora con il 100% in meno di trecce e occhiali da nerd). Ri-giuro.

Il tutto è frutto della mente di Jean-François Porry, nome d’arte di Jean-Luc Azoulay, produttore francese nato in Algeria che negli anni 80 ha inventato questo suggestivo modo di fare una barca di soldi in TV con la sua società, la AB, sfornando produzioni a bassissimo costo. Con lo pseudonimo di Porry, tra le altre cose, Azoulay ha composto le sigle francesi di tutta una serie di anime e cartoni, da Candy Candy ai Masters e ai Cavalieri dello Zodiaco. Praticamente tutto quello che passava nel contenitore Club Dorothée, il Bim Bum Bam francese. Sentite che epica la sigla dei cugini dei Cavalieri dello Zodiaco.

Dove per “epica” si intende “ma che diavolo gli passava per il cervello?”, chiaramente. Da lì ai ragazzetti parigini sbaciucchianti a bocca chiusa con le risate in sottofondo per duemila e passa puntate era un attimo.

E c’era chi da noi criticava I ragazzi del muretto, rendiamoci conto.

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