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Sarazanmai – Nella proposta del regista Kunihiko Ikuhara i sederi non erano menzionati

Sarazanmai – Nella proposta del regista Kunihiko Ikuhara i sederi non erano menzionati

Di Marlen Vazzoler

Tra gli anime lanciati questa primavera, c’è né uno in particolare che fin dal suo primo episodio sta sorprendendo i suoi spettatori, fornendo pochissimi indizi su quello che sta accadendo.
Stiamo parlando di Sarazanmai, e come qualsiasi altra serie del regista Kunihiko Ikuhara (Revolutionary Girl Utena, Penguindrum, Yuri Kuma Arashi) è colma di simbolismi e misteri che richiederanno più di una visione per la sua comprensione.

I Kappa

Ambientata ad Asakusa, la storia ruota attorno alla leggenda dei kappa. Negli anni la figura di questi yokai (mostri giapponesi) è cambiata, diventata meno spaventosa e pericolosa. Abitano vicino ai fiumi, ai laghi e agli stagni e mangiano la carne degli esseri umani o del bestiame che si avvicina troppo all’acqua. In testa si trova una sorta di piatto, chiamato anche ‘sara’, in cui è contenuta dell’acqua. Fino a quando c’è dell’acqua al suo interno possono lasciare il loro ambiente acquatico e spostarsi ma se l’acqua diminuisce vengono indeboliti e se evapora o cade del tutto, possono morire.

La Shirikodama

Sono inoltre ghiotti di cetrioli e delle shirikodama. Quest’ultimo è un organo umano che si trova nel retto, e i kappa possono ottenerlo solamente tramite l’ano dell’essere umano.
Nello show le shirikodama dei tre protagonisti vengono rubate dal kappa Keppi e di conseguenza vengono trasformati a loro volta in kappa.

Per tornare umani devono rubare la shirikodama del kappa zombie di turno. Ikuhara ha spiegato che l’immagine di Kazuki, Enta e Toi, i tre protagonisti, mentre estraggono la shirikodama dal kappa zombie, è il fulcro visivo della serie. Ed è stata una delle prime cose che ha deciso a livello visivo.
Non solo sono sarebbe stata una cosa originale per un anime ma avrebbe permesso di rimanere fedeli al folklore dei kappa.

Nell’anime la sfera viene poi inghiottita da Keppi che in cambio regala un piatto della fortuna ai ragazzi.

La struttura del mostro della settimana mostra quanto il lavoro di Ikuhara presso lo studio Toei (Sailor Moon) lo abbia influenzato, per via dell’uso di stock footage.

La proposta per Sarazanmai

Nella guida ufficiale della serie, Ikuhara rivela che nella proposta iniziale di Sarazanmai non c’era alcuna menzione dei sederi. Solo dopo la sua approvazione, durante il processo di scrittura della sceneggiatura, i sederi sono diventati un componente chiave della trama.

Ikuhara ha spiegato:

“Diciamo, per esempio, che stai facendo un anime tratto da un manga di Weekly Shonen Jump che ha molte idee audaci. Quelle idee hanno già dimostrato di funzionare attraverso sondaggi di popolarità e così via. Ma quando realizzi un anime originale, potresti elaborare delle idee davvero fuori dal comune, ma la proposta potrebbe non passare. È per questo che si mettono le cose davvero stravaganti dopo che è già stato approvato… Devi ricorrere a qualcosa come gli attacchi a tradimento”.

Ha poi aggiunto:

“Ad essere onesti, è anche una questione sul poter esprimere delle idee pazze attraverso una proposta. Una proposta che sembra ottima sulla carta non sarà mai così convincente come l’adattamento di un anime di Jump. Il manga di Jump è già andato bene nelle classifiche, mentre la proposta per un anime originale non ha precedenti. Questo è il motivo per cui penso che il mio lavoro riguardi fino a che punto posso passarla liscia con mosse economiche e illegali come giocare la mia mano dopo aver visto le carte di tutti gli altri. (Ride) Provoca sempre un sacco di problemi! Se la proposta di Sarazanmai avesse incluso qualche dettaglio sull’estrazione della shirikodama dai sederi degli zombi, allora non sarebbe stato approvato”.

Lo staff di Sarazanmai

Alla regia Kunihiko Ikuhara che supervisiona la sceneggiatura con Teruko Utsumi. Il direttore capo è Nobuyuki Takeuchi (Fireworks). Il character design originale è di Migi che è stato adattato per l’anime da Kayoko Ishikawa che occupa anche il ruolo di direttore capo dell’animazione.
Il conceptual design è di Katsunori Shibata (Penguindrum) e Maimu Matsushima, gli sfondi sono di Ayaka Fujii (FLCL Alternative, Kill la Kill) allo Studio Pablo mentre le musiche sono di Yukari Hashimoto (Penguindrum, Yuri Kuma Arashi).
La serie è animata da Lapin Track (Yuri Kuma Arashi) e dallo studio MAPPA (Yuri!!! on Ice, In This Corner of the World, Rage of Bahamut Genesis).

La serie purtroppo è ancora inedita in Italia.

Fonti Sarazanmai Official Guidebook via ANN, ANN

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