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La storia di Gremlins (FANTADOC)

La storia di Gremlins (FANTADOC)

Di DocManhattan

I gremlin non nascono con Joe Dante, Spielberg e Chris Columbus. Quei gremlin, quelli che si moltiplicano se li bagni, sì, ma non quel nome o l’idea stessa di dispettosi mostriciattoli combinaguai. La leggenda dei gremlin, creature con la passione per il sabotaggio degli aeroplani, nasce e si diffonde tra i piloti britannici della RAF negli anni 20 e prosegue fino alla Seconda Guerra Mondiale. Roald Dahl, scrittore gallese che quelle storie le aveva sentite con le sue orecchie, quando era un pilota della RAF e affrontava i tedeschi sui cieli dell’Egitto e della Grecia durante la guerra, nel ’43 scrive I Gremlins, il primo di una lunga e fortunata serie di libri per bambini che includerà anche La fabbrica di cioccolato e Il GGG.

Dahl scrive The Gremlins per la Walt Disney, che vorrebbe farne un film. La pellicola non vedrà mai la luce, ma con i gremlin se la vede Bugs Bunny nel cortometraggio sempre del ’43 Rosicchio in picchiata (Falling Hare). I sabotaggi aerei delle creature che ce l’hanno con gli umani che volano arrivano quindi in TV nel ’63 con Incubo a 20.000 piedi, terzo episodio della quinta e ultima stagione della serie classica di Ai confini della realtà. Interpretato da William Shatner, diretto da Richard Donner, scritto da Richard Matheson. Scusate se è poco. Un gremlin terrorizza il futuro Capitano Kirk su un aereo di linea, come farà vent’anni dopo un suo simile nel segmento-remake contenuto nel film Ai confini della realtà. Siamo nel 1983, il Gremlins di Joe Dante, prodotto da Steven Spielberg, è dietro l’angolo.

I TOPI DI COLUMBUS

Siamo anche in un periodo in cui commedia e horror vanno a braccetto a Hollywood: Gremlins e Ghostbusters usciranno lo stesso giorno. L’idea per il film nasce nella mente di Chris Columbus, che all’epoca è un ventenne appena uscito dalla Tisch School of the Arts di New York e non sa che in carriera dirigerà decine e decine di pellicole che faranno la storia del cinema per ragazzi, da Mamma, ho perso l’aereo ai primi due Harry Potter. Columbus sente i topi spassarsela sul soffitto del loft in cui abita e ci scrive su una storia. La storia piace a Spielberg, che la trova originale e l’affida a Joe Dante, con cui sta lavorando in quei giorni proprio al film di Twilight Zone / Ai confini della realtà, e che si è dimostrato a suo agio con l’horror con Piraña e L’ululato.

Dante pensa che per realizzare un film del genere ci vorrebbero almeno cinque anni; Spielberg gli risponde con una bonaria risata che vuol dire Scordatelo, e il regista lavora agli storyboard di Gremlins quando può. Durante la pausa pranzo sul set del suo episodio del film di Twilight Zone, la sera, la notte. Un anno e mezzo di superlavoro più tardi, il film è pronto.

STOP ALLO STOP MOTION

Il tono della pellicola è stato addolcito attraverso una serie di revisioni del copione tese a renderlo meno truculento, tagliando tutta una serie di morti onscreen e lasciando Gizmo l’adorabile peluche che alla fine salva tutti. Su una macchina rosa di Barbie. Nel copione originale di Columbus, era lui a trasformarsi nel malvagio Stripe / Ciuffo Bianco. Spielberg pensa però che questa cosa al pubblico non sarebbe mai piaciuta. Spielberg voleva eliminare anche il racconto di Kate su suo padre, ispirato alla leggenda metropolitana del tizio morto nel camino mentre faceva il cosplayer di Babbo Natale, ma Columbus la difese con tutte le sue forze. È presente nel film perché, secondo il regista, rappresenta al meglio quello che Gremlins è: un film per ragazzi ambientato a Natale, in cui però la gente muore per colpa dei mostri e di un tipo incapace di seguire tre semplici regole. “Abbiamo un film che nella prima parte è una commedia e nella seconda fa paura, ma che doveva essere anche lì divertente”.

L’anno e mezzo di lavoro, per una storia molto semplice, ma resa complessa dalla quantità di effetti speciali in ballo, permette a Dante e al suo team di sbizzarrirsi con varie trovate, che saltano fuori vedendo come gli attori interagiscono con i gremlin. Dante pensa in un primo momento di far realizzare i mostriciattoli in stop motion, ma si rende conto che la cosa avrebbe portato via troppo tempo, e la tecnica viene impiegata solo in una scena del film, con tanti gremlin in azione. Il resto l’ha tirato fuori Chris Walas, effettista della ILM e futuro regista (La mosca 2), utilizzando tutta una serie di pupazzi, meccanizzati e non.

INNAMORATO DI PHOEBE CATES (BELLA FORZA)

La scelta della piccola cittadina di Kingston Falls come setting è dettata dall’esigenza di rendere più veloce e meno strana l’invasione dei gremlin. Cittadina che non esiste: viene girato tutto in studio, tra cumuli di neve artificiale, nella Courthouse Square degli Universal Studios, utilizzata in decine di film, da Il buio oltre la siepe a Ritorno al Futuro. Kingston Falls e Hill Valley sono la stessa cosa, e quel backlot è andato a fuoco ed è stato ricostruito tutta una serie di volte. Sul set, Dante vive il suo purgatorio del cineasta trovando il modo di far muovere la macchina da presa in stanze piene di tecnici stesi a terra che tirano fili e muovono i cuginetti mostruosi del pupazzo Uan. “Ogni volta che facevo un passo”, ricorda Dante in un’intervista alla rivista Fangoria, “rischiavo di calpestare la testa di qualcuno”.

Per il casting, l’esordiente Zach Galligan diventa Billy, per Kate viene scelta Phoebe Cates, già star e sogno erotico di milioni di coetanei grazie a Paradise e Fuori di testa (Fast Times at Ridgemont High). Spielberg sceglie Galligan perché lo vede innamorarsi della Cates praticamente al primo sguardo. Come avrebbe fatto qualsiasi altro ragazzo dell’epoca nella stessa situazione, grosso modo. Che avesse visto quella scena della piscina in Fuori di testa o meno. Tra gli altri interpreti – il Corey Feldman che entrerà di lì a poco nella banda di eroici sfigati dei Goonies, o Hoyt Axton, che come signor Peltzer, il padre di Billy, non poteva essere serioso e severo come nel copione, ed è stato trasformato al volo in un inventore pasticcione; o ancora come il veterano Keye Luke, che tra le altre cose, oltre al Maestro Po di Kung Fu, era stato in carriera il Kato originale di Green Hornet negli anni 40  – non poteva mancare ovviamente Dick Miller, attore feticcio di Dante e apparso già in una mezza dozzina di suoi film.

GREMLINS VS GHOSTBUSTERS

Gremlins, dicevamo, arriva in sala lo stesso giorno di Ghostbusters, l’8 giugno dell’84, per cercare di contrastare gli Acchiappafantasmi di Reitman. Il film di Dante incassa di meno (nel primo weekend Ghostbusters porta a casa 13,6 milioni di dollari, Gremlins 12,5), ma è costato anche molto meno: 11 milioni contro 30. Alla fine arriverà a totalizzare nei soli USA 153 milioni. Per la cronaca, nessuno dei due rivali sarà il film più visto dell’anno negli States: Beverly Hills Cop batterà tutti, precedendo Ghostbusters, il secondo Indiana Jones e, appunto, Gremlins. Una parte della critica non capisce il film, un’altra lo capisce anche troppo, vedendoci dentro una metafora di qualsiasi cosa, dal tracollo della civiltà occidentale alla dipendenza dalla tecnologia simboleggiata dal padre di Billy. Ed era l’84, ancora non avevano visto niente.

Ah, sì: non esponete questo articolo alla luce del sole, non lo bagnate e soprattutto non gli date da mangiare dopo la mezzanotte, se no, beh, sapete cosa succede. Capace salti fuori anche un articolo sui Critters.

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