Condividi su

17 aprile 2019 • 15:50 • Scritto da Lorenzo Pedrazzi

Future Man, un’esilarante serie sci-fi in arrivo su Prime Video il 24 aprile

La prima stagione di Future Man uscirà il prossimo 24 aprile su Amazon Prime Video: la serie prodotta da Seth Rogen e Evan Goldberg unisce in modo brillante commedia, fantascienza e citazionismo.
Future Man
0

Diciamo la verità: ogni volta che prendiamo in mano un joypad, ci piacerebbe diventare realmente i protagonisti di un’avventura straordinaria. Certo, spesso gli universi proposti dai videogiochi sono spaventosi e poco auspicabili… ma chi non risponderebbe a una chiamata della Star League “per difendere la frontiera contro Xur e l’armata di Ko-dan”, come in Giochi stellari? Il cult di Nick Castle, non a caso, è una delle fonti a cui si ispira Future Man, serie che uscirà il prossimo 24 aprile su Amazon Prime Video, composta da 13 episodi.

A Milano si è svolta una presentazione per la stampa che ci ha permesso di vedere le prime due puntate, e le impressioni sono state subito molto buone, soprattutto per merito di un’efficace commistione tra commedia goliardica, cultura pop e fantascienza. I creatori sono Howard Overman, Kyle Hunter e Ariel Shaffir, mentre fra i produttori saltano all’occhio i nomi di Seth Rogen e Evan Goldberg, la stessa coppia di Superbad, This Is the End, Sausage Party e Preacher: con questi precedenti, non è difficile immaginare cosa aspettarsi.

Ma partiamo dalla trama…

La sinossi ufficiale

Future Man narra la storia di Josh Futterman (Josh Hutcherson), un gamer di fama mondiale che vive ancora a casa con i suoi genitori e ha un lavoro, senza prospettive, come addetto alle pulizie in un centro di ricerca per malattie sessuali. La sua incapacità nelle relazioni sociali, la sua bassa autostima e spiccata incapacità nell’approcciarsi alle donne è direttamente proporzionale alla sua bravura in The Biotic Wars, un videogame distopico in cui il suo avatar, Future Man, è in cima alla classifica di tutto il mondo. Quando diventa la prima e unica persona a superare l’ultimo livello riceve una visita dai personaggi “immaginari” del gioco, Tiger (Eliza Coupe) e Wolf (Derek Wilson), che gli danno prova di essere in realtà dei guerrieri reali provenienti dal futuro con il compito di reclutarlo per salvare l’umanità dalla mortale invasione di una super-razza.

Future Man

Un ciclone post-moderno

Il registro adottato da Future Man è chiaro fin dal principio, e rispecchia in pieno la “poetica” di Rogen e Goldberg: si tratta infatti di uno show che parla la stessa lingua del suo target, un’emanazione della nerd culture che fagocita se stessa in modo creativo. La trama e i suoi sviluppi cannibalizzano almeno trent’anni di cinema popolare (soprattutto Terminator, Ritorno al futuro e lo stesso Giochi stellari), ma l’autoconsapevolezza di Future Man è sempre un passo avanti rispetto al pubblico: non appena la sceneggiatura imbocca una strada già vista in passato, ecco che Josh rende palese il riferimento, citando esplicitamente la fonte. Non solo gli autori, ma anche il protagonista condivide il nostro stesso immaginario collettivo, stabilendo così un dialogo perpetuo tra la finzione e gli spettatori.

È un pastiche follemente post-moderno che in altre mani risulterebbe indigesto, ma Overman, Hunter e Shaffir riescono a mantenere un equilibrio che rende il tutto molto fluido, persino di fronte a suggestioni molto diverse tra loro. L’azione – ben coreografata come nei prodotti d’avventura – trova sfogo in situazioni paradossali, mentre l’umorismo oscilla tra il grottesco, il demenziale e il politicamente scorretto, all’insegna di uno sguardo maschile volutamente rozzo e “fallocentrico”. Si ride moltissimo nei primi episodi di Future Man, soprattutto per merito di un protagonista – il validissimo Josh Hutcherson di Hunger Games e Un ponte per Terabithia – che incarna il doppio dello spettatore, e cerca di instillare un po’ di “senso comune” negli aggressivi Tiger e Wolf. Non manca una nota di cinismo, ma risulta in armonia con il contesto parossistico della serie, dove ogni reazione è surreale o esasperata.

Insomma, un intrattenimento efficace e travolgente, che viaggia a ritmi molto sostenuti anche per merito della durata da comedy (ogni episodio si attesta sui 30 minuti). Dategli un’occhiata, potrebbe divertirvi.

Future Man

Non perdete il nostro canale ScreenWeek TV su Youtube. Inoltre, ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *