L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
The Prodigy – Il figlio del male apre il Ferrara Film Festival, la recensione [NO SPOILER]

The Prodigy – Il figlio del male apre il Ferrara Film Festival, la recensione [NO SPOILER]

Di Redazione SW

Articolo e foto a cura di Luca Veronesi

Incipit

Delirium tremens, suspense e tensione palpabile, prove attoriali di pregio e qualche nota dolente per questo The Prodigy – Il figlio del male, ma andiamo con ordine.


Da inistra: Stefania Gradara, Maximilian Law, Giorgio Ferroni e Massimo Maisto.

Il Festival

Il film, fuori concorso, è in anteprima Italiana alla serata di apertura della quarta edizione del Ferrara Film Festival. Una prima cinematografica di livello, indice della crescita del festival Ferrarese partito in sordina ma decisamente cresciuto anno dopo anno.
Maximilian Law, direttore artistico ed ideatore del Festival, il vicedirettore Giorgio Ferroni ed il resto dello staff hanno fatto gli onori di casa aprendo il red carpet, accogliendo gli ospiti, rilasciando interviste e presentando la serata. Intervenuti alla prima nazionale alcune personalità cittadine tra cui l’assessore alla Cultura Massimo Maisto, Maria Falcone in rappresentanza di Eagle Pictures, casa che cura la distribuzione italiana, Susanna Messaggio ospite d’onore e madrina di apertura della manifestazione e qualche ospite illustre come Fabio Lamborghini e Daniele Procacci. Non notiamo né su red carpet né in sala Paolo Micalizzi, l’onnipresente critico cinematografico e membro ad honorem del Festival fin dalla prima edizione, ma certo conteremo di trovarlo alle proiezioni dei film in concorso. Un grazie per l’accoglienza a Edoardo Boselli, showman, intervistatore ed un po’ voce narrante di un evento ancora giovane ma con grosse prospettive di crescita nel panorama dei festival cinematografici più blasonati.


Maria-Falcone – Eagle Pictures

La regia

Nicholas McCarthy, l’horror ha un nuovo regista“, questo potrebbe essere il leitmotiv legato alla presentazione del film alla stampa. Pochi film all’attivo, classe ’70, regista e scrittore, McCarthy dedica tutto se stesso al filone horror ma raggiunge il grande pubblico solo negli ultimi anni. Un imperdibile primo esordio col lungometraggio The Pact, ma solo dopo essersi fatto notare con un corto omonimo al Sundance Film Festival 2012. Nel 2014 con Oltre il male (At the Devil’s Door) film che confesso, non avevo ancora visto ed ho dovuto recuperare, riconferma il suo voto incondizionato al cinema horror con una storia dagli ottimi spunti narrativi. McCarthy è un regista horror di vecchia scuola, si rifà ad un’iconografia classica e non troppo originale, non un innovatore ma con un approccio fresco, un narrare originale ed una sensibilità non comune nel creare l’atmosfera perfetta attraverso il non mostrare. Il regista ha talento e credo meriti tutta l’attenzione mediatica che sta ricevendo, e pur preferendo la sua opera prima low budget (solo $400,000) The Pact, reputo The Prodigy un must per gli amanti del genere.


Susanna Messaggio e Maximilian Law

Il film

Ma parliamo dell’ultimo arrivato, The Prodigy – Il figlio del male, prodotto da Orion Pictures e distribuito in Italia da Eagle Pictures, e che sarà nei nostri cinema dal 28 marzo 2019.
Taylor Schilling (protagonista dell’acclamata serie Netflix Orange is the New Black) è Sarah, madre preoccupata per il comportamento inquietante di Miles, figlio di 8 anni (interpretato da Jackson Robert Scott, piccola star del film horror campione d’incassi IT). I suoi timori risultano essere fondati, qualcosa di soprannaturale sta prendendo possesso del corpo di suo figlio. Nel cast anche gli attori Colm Feore (caratterista, noto per il ruolo di Laufey in Thor) e Brittany Allen (Saw: Legacy).
La storia non brilla certo per originalità, di ragazzini posseduti dal diavolo, demone o spirito di turno ne abbiamo visti così tanti che il termine cliché impallidisce, dagli storici L’Esorcista (The Exorcist, 1973) ed Il presagio (The Omen, 1976) al sequel La maledizione di Damien (Damien – Omen II, 1978) passando per Omen: il presagio remake del primo capitolo (anno 2006), fino ai più recenti Insidious (2010) e Incarnate – Non potrai nasconderti, e questo solo per citarne alcuni. Che si tratti di esorcismo, di un viaggio all’interno della mente del posseduto o di regressione ipnotica per affrontare il maligno di turno, uno dei primi pensieri alla visione del trailer e nuovamente in sala è stato: “Ancora?… seriously!?“.
Ma entriamo nel vivo, una delle prime scene un pò “forti”, oltre a darmi un pesante senso di déjà vu è telefonata quanto un mio pugno ad un pugile professionista. Faccio mente locale, seppur con qualche differenza mi ricorda una sequenza di A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018), fatemi sapere se scoprite di quale sto parlando. Nonostante tutto il film funziona, la tensione è un crescendo ed alterna la sensazione di irrequietezza che si respira nei migliori thriller a colpi di scena improvvisi che, malgrado siano a volte un po’ prevedibili, fanno letteralmente saltare lo spettatore dalla poltrona, ed è forse questa una delle maggiori ed innegabili doti che dobbiamo riconoscere al regista di Los Angeles.
Bridger Nielson, direttore della fotografia, lavora sulle atmosfere e fa un lavoro eccelso, senza fronzoli, con una gestione luci classica certo, senza troppa ricerca o innovazione, ma da manuale. Sugli attori un’illuminazione spesso laterale ed ombre dure e nette sull’altra metà del volto aumentano drammaticità e suspense di alcune sequenze, le scene e gli ambienti sono letteralmente disegnati da poche luci ben posizionate, a volte una sola sorgente luminosa unidirezionale, ed è più che sufficiente. Parlando del cast in generale buona la scelta degli attori, Jackson Robert Scott perfetto nel ruolo di Miles, doppiaggio discreto ma non perfetto, una scena con turpiloquio ha suscitato ilarità in sala reazione che ho trovato singolare, avrei forse preferito visionarlo in lingua originale per apprezzare al meglio la prova attoriale.
Concludendo in una frase, perché vedere il film? Facile: McCarthy merita un’occasione.


Edoardo Boselli intervista Maximilian Law

Vi invitiamo a seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Speciale Netflix: I contenuti anni ’80 18 Agosto 2019 - 20:00

Da Indiana Jones a Ritorno al Futuro, Netflix ci permette di fare un tuffo negli splendidi anni '80!

Haikyu!!: La 4a stagione a gennaio 2020, visual dell’OAV Haikyuu!! Land vs. Sky 18 Agosto 2019 - 19:00

La quarta stagione di Haikyu!! andrà in onda da gennaio 2020, con dei nuovi design dei personaggi più vicini al manga. La visual del primo OAV sulle qualificazioni di Tokyo

Trailer di Wonder Woman: Bloodlines 18 Agosto 2019 - 18:15

Il trailer di Wonder Woman: Bloodlines, nuovo film animato DC co-diretto da Sam Liu. All'interno dell'edizione per il mercato home video ci sarà lo sneak peak di Superman: Red Son

Corto Circuito (FantaDoc) 16 Agosto 2019 - 10:11

C'erano una ragazza, un robot, un finto indiano e la febbre del sabato sera... La storia di Corto Circuito.

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Sanford and Son 14 Agosto 2019 - 11:00

Malcom X, il maestro Miyagi, Fred G. Sanford finto anziano e un milione di altre curiosità che saltano fuori leggendo la storia di Sanford and Son.

7 cose che forse non sapevate su Tutti in campo con Lotti 13 Agosto 2019 - 10:13

Sette curiosità su Lotti, giovane stella del golf con la testa a incudine e una passione per gli spaghetti...