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Woody Allen ha citato in giudizio Amazon Studios

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Di Giulio Frafuso

Woody Allen ha deciso di intentare causa contro Amazon Studios perché a suo avviso la società non aveva il diritto di mettere fine al contratto riguardante la produzione e distribuzione dei suoi film. La collaborazione è iniziata nel 2014 con la miniserie Crisis in Six Scenes, ribadita poi da un accordo commerciale per la produzione e distribuzione di quattro film che avrebbe garantito alla società di Allen, la Gravier Productions, un compenso garantito compreso tra i 68 e i 73 milioni di dollari.

Come noto però l’articolo di Ronan Farrow comparso su Hollywood Reporter nel 2016, e tutte le polemiche che sono (ri)esplose, ha di fatto bloccato la carriera di Woody Allen. Da quel momento Amazon ha messo in stallo l’accordo, tanto che il suo ultimo film A Rainy Day in new York con Timothée Chalamet, Jude Law e Selena Gomez è bloccato da mesi e non esce in sala. E lo scorso giugno la compagnia avrebbe tentato di chiudere definitivamente il contratto, adoperando come motivo le accuse mosse contro Allen venticinque anni fa, fatti di cui secondo il cineasta Amazon era perfettamente al corrente. Non ci sarebbe quindi legittima causa per la chiusura dell’accordo, da qui la causa intentata dall’autore newyorkese, che reclama i 68 milioni precedentemente garantiti e successivi danni economici.

Fonte: Hollywood Reporter

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