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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Baby Sitter

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Baby Sitter

Di DocManhattan

Sì, Baby Sitter (Charles in Charge) non è stata l’unica serie popolare degli anni 80 sull’arte del tenere buoni dei ragazzini non propri. C’era anche la rivale Casalingo Superpiù (Who’s the Boss), che da noi è passata praticamente inosservata, ma negli USA è andata avanti fino al ’92. Eppure è impossibile guardare uno di quei segmenti di Horsin’ Around, nelle puntate di BoJack Horseman, e non rivedere Scott Baio in BoJack. E viceversa.

Le recenti accuse di abusi, rivolte all’attore dai suoi ex colleghi, ai tempi molto giovani, non hanno fatto altro che mescolare realtà e finzione al punto che resta facile distinguerle solo perché uno dei due ha una testa di cavallo e l’altro no.

Charles in Charge va in onda per la prima volta nell’ottobre dell’84 sulla CBS. Trent’anni prima di BoJack, ma anche qualche giorno dopo rispetto alla Who’s the Boss della ABC. La sfida proseguirà per anni, scambiandosi perfino alcuni protagonisti. Nicole Eggert appare infatti in 7 episodi di Casalingo Superpiù prima di passare a Baby Sitter nell’87.

Creata da Michael Jacobs (Crescere, che fatica!), questa sitcom su Charles, studente privo di un cognome che va al college e vive con una famiglia tenendo d’occhio i ragazzi di quest’ultima, viene trasmessa al mercoledì sera insieme a Dreams.

Presenza fissa accanto a Charles, l’amico – anche di nome – Buddy, interpretato da Willie Ames, ex attore bambino che le famiglie della TV, negli anni 70, se l’era girate un po’ tutte: Una famiglia americana, La famiglia Robinson, soprattutto La famiglia Bradford. Ames e Baio erano già apparsi insieme nel film Zapped! – Il college più sballato d’America (1982) e sono gli unici a comparire in tutti gli episodi di Baby Sitter, il cui cast viene travolto, dopo una sola stagione, dalla morte e resurrezione dello show. Càpita.

Baby Sitter e Dreams vengono infatti asfaltate da quel che va in onda, al mercoledì sera, sulla ABC: Professione pericolo (The Fall Guy) con Lee MajorsAutostop per il cielo (Highway to Heaven). Dreams viene cancellata, Baby Sitter spostata al sabato, ma serve a poco. Il 3 aprile dell’85 va in onda il 22° e per tutti ultimo episodio della serie. Universal, tra i produttori della serie, ha fiutato però un nuovo, florido mercato nelle serie in syndication; un mercato che viene già sfruttato ai tempi e farà la fortuna in futuro anche di altre serie quasi uccise da una pessima prima stagione su un singolo network. Vedi alla voce Baywatch.

Nel gennaio dell’87, così, Charles in Charge riparte e andrà avanti fino alla quinta stagione, per un totale di 126 episodi. Il reimpasto del cast porta i volti nuovi di Nicole Eggert e Josie Davis (entrambe appariranno in seguito proprio in Baywatch, la Eggert come bagnina per la terza e quarta stagione), ma anche di Ellen Travolta. La sorella di John, venuta pure lei da Happy Days.

La zia di Fonzie, Louisa Arcola Delvecchio, era in Happy Days la madre di Scott Baio, Chachi Arcola, e lo aveva seguito nello spin-off Jenny e Chachi (Joanie Loves Chachi). Il vero nome di Chachi, peraltro, era proprio Charles. Ormai madre da fiction di Baio, la Travolta copre il ruolo pure qui. Tra gli altri nomi noti che saltano fuori spulciando l’elenco degli attori che hanno avuto a che fare con Charles il babysitter, anche quello di Erika Eleniak, fidanzata del protagonista nella quarta stagione. Un’altra futura bagnina da costume intero rosso, da quella parte, prego.

L’ultimo episodio va in onda il 10 novembre del ’90, mentre Charles si prepara per entrare a Princeton. La regia, come tantissimi altri episodi delle ultime stagioni, è dello stesso Scott Baio. Il cognome di Charles, dopo 126 puntate, non è stato ancora rivelato, e questo ha portato tanti a credere che Charles sia sempre il vecchio Chachi. Ma il nome di sua madre, anche se ha la stessa faccia da sorella di Travolta, è diverso. Non è la stessa persona.

La carriera di Baio, l’ex ragazzo d’oro del piccolo schermo, il cugino di Fonzie, dopo le prime due stagioni di Un detective in corsia (Diagnosis: Murder) scivola tra film di serie B, parti in cui è chiamato a interpretare se stesso e surreali reality come Scott Baio Is 45…and Single (2007, in cui fa visita a sue ex fiamme per capire come mai non ha funzionato) e il seguito Scott Baio Is 46…and Pregnant (perché con una delle ex mette alla fine al mondo una figlia).

La coda triste, sotto queste vecchie foto con i protagonisti sorridenti come nella pubblicità di un dentifricio, sono le accuse di abusi di vario tipo ai danni di minori. Nicole Eggert, che di recente ha iniziato a fare la gelataia, andando in giro con un furgoncino del gelato, ha accusato a più riprese Baio di aver avuto una relazione con lei, ai tempi della serie, quando era ancora minorenne. Baio si è difeso dicendo che è successo una sola volta, e che lei aveva già 18 anni. Ha postato perfino un video, sul suo canale ufficiale YouTube, per mostrare che la versione della Eggert è cambiata nel corso degli anni.

Baio, che nel frattempo si è fatto amare tantissimo per il suo supporto a Trump e l’aver definito Obama un musulmano idiota, e che per questo è venuto alle mani con la moglie di Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers davanti alla scuola dei loro figli, because Hollywood, ha dovuto incassare le accuse anche di un altro ex protagonista di Baby Sitter. Alexander Polinsky (Adam Powell nella serie) ha dichiarato che Baio, ai tempi, lo ha aggredito, insultato a più riprese e trattato malissimo, anche se era solo un ragazzino.

Quale che sia la verità, di nuovo: meno male che quell’altro ha una testa di cavallo.

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