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Diabolik sono io – Il trailer del docu-film sul mistero di Angelo Zarcone

Diabolik sono io – Il trailer del docu-film sul mistero di Angelo Zarcone

Di Lorenzo Pedrazzi

C’è un grande mistero che risale alle origini di Diabolik, l’iconico personaggio creato da Angela e Luciana Giussani nel 1962. Il primo numero fu infatti disegnato da Angelo Zarcone, detto “il Tedesco”, figura enigmatica che viveva con il figlioletto in una pensione di Milano. Dopo aver consegnato le tavole alla casa editrice Astorina, l’illustratore sparì dalla circolazione, e di lui non si ebbero più notizie. Nel 1982, in occasione del ventennale, le sorelle Giussani ingaggiarono addirittura il celebre investigatore Tom Ponzi per ritrovare Zarcone, ma nemmeno lui riuscì a risolvere il mistero.

Ebbene, Nexo Digital distribuirà l’11, 12 e 13 marzo un docu-film che indagherà proprio su questa storia, Diabolik sono io, diretto e co-sceneggiato da Giancarlo Soldi. Il documentario approfondirà inoltre il successo di Diabolik e il suo ruolo nell’immaginario collettivo.

Il trailer

Il comunicato ufficiale

Nato nel 1962 dalla fantasia di Angela e Luciana Giussani e protagonista dell’omonima testata, DIABOLIK è tuttora uno dei fumetti più venduti in Italia e un’icona assoluta del mondo della letteratura disegnata. Ora, per la prima volta, la storia di questo straordinario personaggio verrà raccontata in un docu-film prodotto da Anthos Produzioni con Rai Cinema in collaborazione con la casa editrice Astorina.

Diabolik sono io verrà distribuito nelle sale da Nexo Digital (elenco cinema su nexodigital.it) come evento speciale solo per tre giorni, l’11, 12, 13 marzo, e guiderà gli spettatori attraverso la storia dell’intuizione di due giovani ed entusiaste imprenditrici milanesi nei primi anni ‘60, le sorelle Giussani, capaci di dar vita al Re del Terrore e al suo mondo. Oltre a mostrare rari materiali d’archivio della casa editrice, il docu-film, scritto da Mario Gomboli assieme a Giancarlo Soldi, che ne firma anche la regia, si rivelerà anche un’indagine avvincente che cercherà una possibile spiegazione del mistero legato ad Angelo Zarcone (interpretato dall’attore Luciano Scarpa), il disegnatore del Numero Uno di Diabolik, inspiegabilmente scomparso senza lasciare tracce dopo aver completato le tavole di quel primo albo.

Di Zarcone, soprannominato “il Tedesco” per la carnagione chiara e i capelli biondi, si sa soltanto che dopo aver consegnato alla redazione Astorina le tavole de Il re del terrore, il primo numero di Diabolik, sparì senza lasciare recapiti. Sembrava essersi volatilizzato. Si narra che nel 1982, in occasione del ventennale della testata, Angela e Luciana assoldarono persino il famoso investigatore Tom Ponzi per ritrovare Zarcone, ma il misterioso disegnatore si era come dissolto nel nulla. Un uomo in fuga, un latitante, un’ombra nera che si aggira nella notte, cosa succederebbe se quel disegnatore si trovasse oggi a cercare se stesso? Chi troverebbe? Angelo Zarcone oppure Diabolik?

Partendo da questo spunto, il docu-film immagina di tratteggiare un identikit quanto più accurato del Re del Terrore, avvalendosi di una galleria di testimoni dell’Olimpo’ del fumetto, Milo Manara, Mario Gomboli, Alfredo Castelli, Tito Faraci, Gianni Bono, Giuseppe Palumbo, di esperti del noir come Carlo Lucarelli e Andrea Carlo Cappi, di registi visionari come i Manetti bros., del costumista Massimo Cantini Parrini oltre che della partecipazione straordinaria di Stefania Casini nei panni dell’avvocato Bianca Rosselli e della presenza di Claudia Stecher in quelli di una misteriosa ragazza. Anche se a fare da fil rouge della narrazione saranno ancora una volta loro, le sorelle Giussani, grazie a un’intervista ‘senza tempo’ riemersa dalle Teche Rai, un materiale preziosissimo, che insieme ai ‘Super8 ritrovati’ dei viaggi di Angela e Luciana attorno al mondo, alle tavole storiche dell’archivio Astorina e agli omaggi disegnati dal vivo da Giuseppe Palumbo, contribuiranno a dare vita a un ritratto mai visto prima dell’eroe del fumetto.

La produzione

Diabolik sono io è stato prodotto da Anthos Produzioni con Rai Cinema in collaborazione con la medesima Astorina, e il sostegno del MiBAC.

Diabolik sono io

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