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15 gennaio 2019 • 19:31 • Scritto da Filippo Magnifico

Creed II: cosa pensa la stampa italiana?

Creed II è già stato mostrato alla stampa italiana e le prime recensioni hanno cominciato a fare capolino nel web, ecco una raccolta.
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Creed II arriverà nelle nostre sale il 24 gennaio ma il film è già stato mostrato alla stampa italiana e le prime recensioni hanno cominciato a fare capolino nel web. Come sono i pareri? In generale positivi, come dimostrano questi estratti che abbiamo raccolto per voi, che comprendono anche le recensioni pubblicate sul nostro sito.

Roberto Recchioni (blog.screenweek.it)

Creed II è una degna conclusione della saga di Rocky? Sì. Il personaggio trova una chiusura del cerchio, giusta ed emozionante, saldando anche i conti con un vecchio nemico.

Adriano Ercolani (blog.screenweek.it)

Diretto con sicurezza e almeno tre o quattro momenti visivamente molto efficaci nella loro semplicità, Creed II è sorretto da un Michael B. Jordan vibrante, rabbioso, sempre più carismatico. Nel gruppo di attori comprimari merita segnalazione un sorprendente Dolph Lundgren, anche perché il suo Ivan Drago è un personaggio scritto con pienezza e profondità. Creed II è un degnissimo sequel del film di Ryan Coogler, meno coeso e originale dal punto di vista narrativo ma altrettanto potente a livello visivo ed emozionale. I ritratti umani messi in scena e il loro viaggio per allontanarsi dal dolore che li attanaglia tutti sono l’anima pulsante del film. Impossibile non soffrire con loro.

Gian Luca Pisacane (www.cinematografo.it)

È un cinema di corpi costretti in pochi metri, che sanguinano, si massacrano, scaricano in quel quadrato tutti i loro traumi. Il fascino della boxe sullo schermo. Nessuno sport restituisce le stesse emozioni, richiama con nostalgia cinefila il dolore di Stasera ho vinto anch’io e l’impossibilità di comunicare di Città amara (capolavoro).Creed contro Drago, ieri come oggi. Istantanea di una storia che si ripete, di un effetto da brivido, tutto racchiuso in uno sguardo, in pochi secondi. Rocky guarda Ivan, Ivan guarda Rocky, come due antichi rivali che hanno scoperto di non essere invincibili. Due padri, preoccupati per i loro ragazzi che si stanno pestando sul ring, due colossi, ormai nell’ombra. Spazio alle leve più fresche, mentre le glorie di un tempo hanno deposto “le armi”.

Matteo Regoli (www.mangaforever.net)

Non si può dire che sia un pessimo film, Creed II, ma di certo è inferiore al precedente sotto ogni aspetto. Anche la relazione fra Adonis e Rocky è meno vigorosa e drammatica, col secondo che si ritroverà protagonista di un arco narrativo identico a quello ben più risonante ed epico già visto in Rocky VI, alias Rocky Balboa, che a suo modo fu -ed è ancora – una maniera molto più dignitosa di dire addio al personaggio. Ma le scene di combattimento sono tutto sommato buone, il montaggio dell’allenamento tocca le corde giuste (anche grazie al ritorno della celebre fanfara della saga, solo accennata nel primo Creed) e si arriva facilmente ai titoli di coda. Che ci sia di più oltre a questo, però, non si può proprio dire.

Tiziano Sbrozzi (www.gamelegends.it)

Creed II è un film sulla boxe, ma parla anche di famiglia, amore e rispetto per tutti, se stessi in primis. La storia completa ciò che era rimasto incompiuto ai tempi di Apollo e consacra Adonis Creed come una delle leggende dello sport e del cinema. È un film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita. Il film sfiora la perfezione, non fosse per una regia non perfetta e inquadrature “ballerine” con telecamere non del tutto all’altezza della scena.

Tiziano Costantini (www.staynerd.com)

Creed II fa esattamente quello che deve fare, incassa (e incasserà di brutto pure al box office) quando è il momento di resistere, ma resta sempre in piedi per più di due ore, fino a quando all’improvviso ti mette alle corde e ti stende con la nostalgia.

Stefano Dell’Unto (cinema.nerdplanet.it)

Non ci si aspetti il classico sequel più grosso e con più muscoli rispetto all’originale. E’ un film più modesto, meno ambizioso, eppure ugualmente avvincente, forse anche di più. La filosofia è sempre la stessa. La vita colpisce più duro fuori che dentro il ring e la contesa sportiva diventa una metafora di quanto raccontato fino a quel momento. Quando il peggio sembra essere passato, il povero Adonis subisce la vera legnata da cui dovrà rialzarsi. Caple Jr. non fa rimpiangere Coogler. Non si avventura nei virtuosi piani sequenza del predecessore ma fa parlare anzitutto immagini e musica, i due elementi principali che dovrebbero sempre veicolare l’emozione del pubblico in un’opera cinematografica.

Lilly Leone (www.cubemagazine.it)

Ogni personaggio è ben definito con un ruolo preciso nella storia. Sono presenti temi importanti quali la famiglia, la perdita delle persone care, la motivazione, l’eredità dei valori e delle idee e l’importanza del rapporto padri e figli. Le scene di combattimento sono ben fatte in particolare quella dell’ultimo incontro. Il finale è molto coinvolgente con la suddivisione in due parti separate. Visione consigliata.

Redazione (www.cinemotore.com)

Un film avvincente che migliora scena dopo scena. Per chi ama il genere da non perdere.

Livio Ricciardelli (gamesurf.tiscali.it)

Tra i drammi familiari, i rapporti col figlio, mogli di boxeur ed esponenti della nomenklatura che decretano risultati sportivi abbandonado palazzetti dello sport pieni di gente. E a proposito di palazzetti e spettacolo: il film (diretto da Steven Caple Jr, laddove il regista del primo episodio, Ryan Coogler, qui è in veste di produttore esecutivo) in alcune sequenze sembra addirittura giocare coi generi. In cui elementi musicali (come la sequenza degli allenamenti nel deserto, che assumono senso non tanto sul versante narrativo ma proprio nel campo di un voluto equilibrio tra i generi) si mescolano con la narrazione sportiva, quasi a voler realizzare una sorta di musical dello sport. Sia in chiave sinfonica sia in chiave hip hop (dotando in questo modo il film di una doppia colonna sonora).

Marcello Portolan (www.projectnerd.it)

Creed 2 esce da quello che è lo schema delle “pellicole sportive”, plasma il suo successo lontano dal semplice scambio di pugni, si muove toccando le corde emotive e riesce con successo a mettere KO lo spettatore, confermandosi come uno dei restart meglio riusciti della storia del cinema.

Max Borg (cinema.everyeye.it)

Rocky Balboa e Adonis Creed tornano, e con loro anche Ivan Drago e tutti gli elementi caratteristici di una saga che, all’ottavo giro, è ancora in grado di reinventarsi. Particolarmente potente è la riflessione generazionale e il duello psicologico tra Sylvester Stallone e Dolph Lundgren, con il primo che si serve di questo drammatico, spettacolare sequel per dire addio al suo personaggio più amato, lasciando il destino del franchise nelle mani più che meritevoli di Michael B. Jordan.

In questa nuova avventura Adonis Creed (Michael B. Jordan) dovrà affrontare il figlio di Ivan Drago, il letale pugile russo interpretato da Dolph Lundgren in Rocky IV, che avrà il volto (e i muscoli) di Florian “Big Nasty” Munteanu. Un ritorno al passato per la saga, Ivan Drago e Rocky (Sylvester Stallone) si erano scontrati nel quarto capitolo, dopo la morte di Apollo Creed, e questa battaglia è pronta per ripetersi con un’altra generazione di pugili.

La regia di Creed II è stata affidata a Steven Caple Jr., che ha diretto l’acclamato The Land del 2016, mentre Ryan Coogler (Black Panther), che ha diretto il primo film, partecipa nelle vesti di produttore esecutivo. Nel cast troveremo anche Tessa Thompson nei panni di Bianca, Phylicia Rashad è Mary Anne, Wood Harris nei panni di Tony ‘Little Duke’ Burton, e Andre Ward nel ruolo di Danny ‘Stuntman’ Wheeler.

Questa la trama:

La vita di Adonis Creed è diventata un equilibrio tra gli impegni personali e l’allenamento per il suo prossimo grande combattimento: la sfida della sua vita. Affrontare un avversario legato al passato della sua famiglia, non fa altro che rendere più intenso il suo imminente incontro sul ring. Rocky Balboa è sempre al suo fianco e, insieme, Rocky e Adonis si preparano ad affrontare un passato condiviso, chiedendosi per cosa valga la pena combattere per poi scoprire che nulla è più importante della famiglia. Creed II è un ritorno alle origini, alla scoperta di ciò che un tempo ti ha reso un campione, senza dimenticare che, ovunque andrai, non puoi sfuggire al tuo passato.

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