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06 dicembre 2018 • 13:00 • Scritto da Filippo Magnifico

ScreenWEEKend – Un’amicizia forte come la prima pietra sul castello di vetro

Torna il nostro consueto appuntamento con le uscite cinematografiche del weekend. Tra i nuovi arrivi troviamo Il Alpha: Un'amicizia forte come la vita, La casa delle bambole, La Prima Pietra e Colette.
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Alpha – Un’amicizia forte come la vita di Albert Hughes (300 sale)

Un’emozionante storia di crescita ed iniziazione arricchita dal forte rapporto tra il giovane protagonista e il lupo.

La casa delle bambole di Pascal Laugier (270 sale)

Pauline e le due figlie adolescenti, Beth e Vera, ricevono in eredità una vecchia villa piena di cimeli e bambole antiche che rendono l’atmosfera casalinga tetra e inquietante. Durante la notte, due intrusi penetrano nella casa e prendono in ostaggio le ragazze. Pauline lotta disperatamente per la vita delle figlie e riesce ad avere la meglio sugli assalitori, ma il trauma di quella notte segnerà per sempre il destino delle ragazze. Mentre Beth riesce a reagire e a lasciarsi il passato alle spalle, diventando una scrittrice di successo, Vera invece non supera lo shock e si rinchiude nelle sue paranoie…

La prima pietra di Rolando Ravello (240 sale)

È un normalissimo giorno di scuola, poco prima delle vacanze di Natale, e tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente il bidello. Si tratta di un bimbo musulmano e l’accaduto darà vita ad un dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il preside, la maestra, il bidello e sua moglie e naturalmente la mamma del bambino, insieme a sua suocera…

Colette di Wash Westmoreland (200 sale)

Nata e cresciuta in un piccolo centro della campagna francese, Colette arriva nella Parigi di fine Ottocento dopo aver sposato Willy, un ambizioso impresario letterario. Affascinata dalla vivacità intellettuale dei salotti della capitale e spinta a scrivere dal marito, Colette riprende i suoi scritti di scuola e dà alla luce una serie di libri pubblicati con il nome di Willy. I romanzi diventano ben presto un fenomeno letterario e la loro protagonista – Claudine – un’icona della cultura pop parigina, oltre che un simbolo di libertà femminile.

Il castello di vetro di Destin Daniel Cretton (150 sale)

Il racconto dell’infanzia nomade e travagliata di Jeannette Walls, giornalista del New York Times. Seconda di quattro fratelli, Jeannette cresce con una madre immatura, più attenta agli scorci da dipingere che alle necessità dei figli, e un padre affettuoso che si getta però in progetti sconclusionati e si rifugia nell’alcol. L’immaginario castello di vetro, che promette un giorno di costruire per le bambine, diventa simbolo dei fallimenti e delle promesse infrante, ma anche dei guizzi della follia e dell’immaginazione.

Non ci resta che vincere di Javier Fesser (150 sale)

Marco è allenatore di una squadra di basket professionista di alto livello. Sorpreso alla guida in stato di ebrezza viene condannato a una pena d’interesse generale. Per ordine del giudice deve quindi organizzare una squadra di basket composta da persone con un deficit mentale. Ciò che era cominciato come una pena si trasforma in una lezione di vita sui pregiudizi sulla normalità. Tutti i giocatori della squadra di basket sono interpretati da attori disabili.

Ricordiamo anche l’uscita di Sulle sue spalle di Alexandria Bombach (50 sale), Santiago, Italia di Nanni Moretti (35 sale)

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