Condividi su

10 dicembre 2018 • 23:30 • Scritto da Marlen Vazzoler

Saint Seiya: Knights of the Zodiac – Quando il cambio di genere mina l’inclusione, il caso Andromeda

Lo sceneggiatore capo di Saint Seiya: Knights of the Zodiac spiega perché non hanno usato June, ed è tornato sulla chiacchierata decisione del cambio di sesso di Andromeda, rivelando la presenza di altri cambiamenti
0

GUARDA ANCHE: Saint Seiya: Knights of the Zodiac – Teaser trailer in inglese della serie Netflix, con Andromeda donna

Il primo trailer della serie animata Knights of the Zodiac: Saint Seiya, il remake in computer grafica di I cavalieri dello zodiaco basato sull’omonimo manga di Masami Kurumada (edito da Edizioni Star Comics), è sicuramente stato uno dei più chiacchierati a livello mondiale, nelle ultime 48 ore.

Dall’America all’Europa all’Asia, sui social e non solo, i fan si sono trovati a discutere del nuovo adattamento, in particolare del cambio di sesso apportato a uno dei cinque protagonisti, il cavaliere di bronzo Andromeda Shun ribatezzato Andromeda Shaun.

Uno dei più forti Saint di Atena, Shun ha distrutto lo stereotipo dell’uomo forte che non chiede aiuto. La sua natura gentile lo spinge a non combattere o a non usare appieno i suoi poteri, a meno che non si trovi costretto. Spesso viene salvato dal fratello maggiore Ikki, assumendo i connotati della ‘donzella in pericolo’.
Il colore della sua armatura, rosa, deriva dalla Nebula di Andromeda, la sua catena è invece ispirata ad un’arma tradizionale giapponese, la kusari-fundo, ottima sia per la difesa che per l’attacco.

Lo story Editor ed head Writer della nuova serie, Eugene Son ha spiegato su Twitter come è nata questa scelta. Ma le sue argomentazioni non hanno convinto la maggior parte del fandom, che considera questa decisione un passo indietro in termini di inclusione, perché elimina un’importante rappresentazione.

Son spiega che al giorno d’oggi, una squadra di cinque ragazzi non è pensabile. Ricordiamo che i cinque Saint sono i guerrieri al servizio della dea Atena, incarnatasi in Saori Kido, diventata Sienna nel nuovo adattamento. Un personaggio femminile forte è già presente, ma capiamo la volontà di inserire un personaggio femminile nella squadra.

Marin e Shaina sono state scartate perché potenti; è stato pensato di dare dei poteri a Sienna, e non capiamo il motivo visto che è la dea Atena, a Shunrei l’amata di Shiryu e a Miho, l’amica d’infanzia di Seiya che risiede all’orfanotrofio. Queste ipotesi sono state scartate così come la creazione di un nuovo personaggio.

“Non volevo creare un nuovo personaggio femminile che avrebbe dato nell’occhio e sarebbe stato ovvio, specialmente se non era stato creato in modo naturale e non aveva un carattere/una personalità tranne ‘l’essere la ragazza’.”

A chi invece ha ricordato che June, la Saint dell’armatura del Camaleonte (Chameleon), sarebbe stato un personaggio che avrebbe giovato di uno sviluppo narrativo, Son risponde:

“Hai ragione al 100%. Questo è stato considerato. Ma avrebbe cambiato troppo aggiungere Chameleon a tutte le nostre avventure? Avrebbe potuto essere: “OH NO! Death Mask ha bandito Chameleon nel… eh, a chi importa…?”.

Un bravo scrittore, non si pone questi problemi, inoltre come avrete notato nel trailer c’è un’importante problema secondario legato alla trasformazione di Shun in donna. L’assenza della maschera.
Secondo la legge del Santuario, le Saint donne devono coprire i loro volti femminei con una maschera. Se un uomo vedesse il loro volto, non le resterebbero che due scelte: amarlo o ucciderlo.

Potrebbe trattarsi di uno dei cambiamenti ‘minori’ citati dallo sceneggiatore? Verranno eliminate tutte le maschere?

“Ci sono altri (per lo più minori) cambiamenti – alcuni nuovi personaggi, storie e simili – ma questo è il cambiamento che sapevo sarebbe stato il più scioccante.”

A questo punto l’attenzione si sposta sui cavalieri di bronzo. E fin qui i fan si sono trovati d’accordo, vedere Ikki, Hyoga, Shinryu e Seiya in versione femminile, avrebbe dato vita a degli sviluppi interessanti.

Ma la scelta è ricaduta su Shun. Considerando le caratteristiche del Saint, si teme che venga aggravato lo stereotipo femminile. Son in un nuovo tweet ha spiegato ad un fan:

“Hai fatto una giusta osservazione. Sì, stiamo cercando di non rendere Shaun una damigella in difficoltà. Grazie per aver scritto”.

A chi gli ha fatto notare l’importanza del personaggio di Shun per quello che rappresenta, ieri e oggi, Son ha risposto:

“Devo risponderti perché le tue preoccupazioni sono ben scritte e valide. Questo è un ottimo argomento. La mia risposta sarebbe: nella serie originale, sì. Ma per questa interpretazione, ha lo stesso impatto? I tratti tradizionalmente associati alla femminilità hanno ancora lo stesso impatto oggi? Direi che il pubblico oggi è più aperto e meno rigido in ciò che vede come tratti maschili/femminili. A questo proposito, ho pensato e sentito che sarebbe stato ok per provare questa nuova versione di Andromeda.
Ma capisco perfettamente il tuo punto di vista. Attraverso un occhio cinico, il cambiamento potrebbe essere visto come ‘gli uomini non dovrebbero indossare il rosa ed essere protettivi, quindi lo sistemeremo’. Per favore, credimi, non era questa l’intenzione.
Ad ogni modo, potremmo parlare del ruolo del genere e delle aspettative in Saint Seiya da giorni. Ma grazie per aver scritto – Apprezzo le tue riflessioni intelligenti.”

Insomma come era prevedibile i cambiamenti saranno diversi. È un peccato che per avere una presenza femminile più forte/equilibrata, si sia deciso di eliminare un’importante tipo di rappresentazione maschile che non solo ha fatto storia, ma è stata un punto di riferimento per molti ragazzi e ragazze da più di 20 anni.

Nella prima stagione di 12 episodi verrà coperta la Guerra galattica e la saga dei Cavalieri d’argento. I protagonisti avranno più o meno 14 anni come nella serie originale, nella versione inglese vengono chiamati Knights, l’adattamento negli altri paesi verrà poi deciso dai rispettivi paesi/direttori del doppiaggio.

La sinossi:

Il leggendario anime torna su Netflix! Segui le nuove avventure dei Cavalieri dello Zodiaco, giovani guerrieri che hanno giurato di proteggere la reincarnazione della divinità greca Atena e che combattono contro i potenti dei dell’Olimpo determinati a distruggere l’umanità. La battaglia inizia nell’estate 2019!

Regia Yoshiharu Ashino (Tweeny Witches, CROSS ANGE Rondo of Angel and Dragon), story editor ed head writer Eugene Son (sceneggiatore di Duel Masters, B-Legend! Battle Bedaman), character designer Terumi Nishii (JoJo’s Bizarre Adventure: Diamond Is Unbreakable, Penguindrum), designer delle armature Takashi Okazaki (creatore del manga di Afro Samurai, character designer Summer Wars).

Knights of the Zodiac: Saint Seiya, remake in computer grafica dell’anime Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya), debutterà sulla piattaforma online nell’estate 2019, con un lancio globale.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV.

ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *