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09 novembre 2018 • 11:40 • Scritto da Marco Lucio Papaleo

Animali fantastici: I Crimini di Grindelwald, il Wizarding World di J.K. Rowling ha ancora molto da dire – La recensione spoiler-free!

Abbiamo visto in anteprima il nuovo film ambientato nell'universo potteriano: una girandola di spettacolari eventi e rivelazioni che lasceranno senza fiato i fan della saga.
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A livello pubblicitario si abusa spesso del termine “evento” relativo a un film molto atteso: abbiamo tuttavia ragione di pensare che Animali fantastici: I Crimini di Grindelwald abbia davvero tutte le caratteristiche per poter essere considerato il titolo più atteso e desiderato dal fandom di riferimento, in questo 2018, in barba anche ai vari blockbuster supereroistici dal pubblico sempre esponenziale ma oramai spesso bulimico e saltuario. Ogni piccolo o grande pezzo del complesso puzzle del Wizarding World creato da J.K. Rowling, invece, è seguito con scrupoloso rigore e affetto dai fan, che dal 2016 stanno vivendo una nuova, grande avventura con la saga di Animali Fantastici, nata come spin-off / prequel di quella di Harry Potter e arrivata ora alla sua seconda incarnazione con I Crimini di Grindelwald, pellicola preceduta da tutta una serie di quesiti e curiosità che gli spettatori sono desiderosi di svelare… ma attenzione: come nella migliore tradizione potteriana, a ogni mistero risolto se ne aggiunge uno nuovo, più intrigante che mai!

È passato qualche tempo dalla conclusione di Animali Fantastici e Dove Trovarli: Newt Scamander ha concluso i suoi studi per il suo agognato libro di magizoologia, ma non tutto va per il verso giusto… la sua disavventura newyorkese gli ha portato guai con l’ufficio Auror britannico e non ha più avuto notizie da Tina Goldstein, per la quale ha cominciato a provare un sincero affetto. In tutto questo, il suo vecchio mentore ad Hogwarts, Albus Silente, vuole affidargli una missione molto pericolosa: rintracciare il mago oscuro Gellert Grindelwald -da poco sfuggito dalla sua prigionia- e impedire che porti dalla sua parte il redivivo Obscuriale Credence Barebone.

David Yates, l’uomo che ha portato al cinema la seconda, importante metà della saga di Harry Potter, accetta nuovamente la sfida e ci regala anche questo secondo episodio delle avventure di Newt Scamander, sempre coadiuvato dalla fondamentale penna di “zia Jo” a tratteggiare questo universo narrativo così sfaccettato e amato da un pubblico oramai transgenerazionale. Possiamo dire che la sfida è vinta? Al netto di qualche incertezza, sicuramente, sì.
I Crimini di Grindelwald è un passo avanti rispetto al primo film della saga: non si tratta più di un semplice spin-off con qualche riferimento alla saga principale, ma del tassello di un unicum che inevitabilmente cattura i suoi adepti in una spirale di avvenimenti e intrighi che ricollegano le due saghe e le rispettive appendici. Al di là di qualche aspetto di ambientazione e personaggi su cui sembra calata l’ombra della retcon e qualche faciloneria di troppo (ma probabilmente la Rowling stessa, nelle prossime settimane, risponderà a tutte le perplessità dei più attenti alla continuity) è impressionante lo sforzo di voler far combaciare nella maniera più naturale possibile i vari elementi sul piatto: si passa con estrema efficacia tra le varie ambientazioni e i diversi flashback, con uno scorrere narrativo incessante che appassiona e convince, e probabilmente questo è il più grande merito di Yates, che per il resto rimane un po’ didascalico, come suo solito, ma mai in maniera fastidiosa. Impressiona la resa attoriale di alcuni interpreti e la credibilità nel passaggio tra le varie età degli stessi: se qualcuno ha ancora perplessità sulla scelta di Jude Law come Silente e di Johny Depp nei panni di Grindelwald, avrà ora modo di ricredersi. Il Silente signorile, beffardo e vagamente sexy di Law è la perfetta incarnazione giovanile del saggio e controverso stregone dalla lunga barba bianca che abbiamo amato nella saga principale, mentre Depp abbandona ogni parvenza di macchietta e interpreta un cattivo carismatico e spietato, giustamente diverso dal Voldemort di Ralph Fiennes ma altrettanto iconico. Redmayne e Miller appaiono entrambi più convinti e consapevoli del loro ruolo, e non mancherà qualche affascinante sorpresa che non intendiamo svelare in questa sede.
Interessante il lavoro svolto sulle Creature (del resto, non potrebbe essere altrimenti) ma ancor di più quello sulle ambientazioni. A dir la verità, la Ville Lumière non brilla come ci aspettavamo e il tono francese della pellicola non è poi così accentuato, ma fa il suo dovere. Quel che stupisce è ritrovare Hogwarts, uguale a come l’avevamo lasciata ma con un tocco più intimo e realistico nella resa delle location.

In sostanza, ci troviamo davanti a un film che non può che far contento il suo pubblico di riferimento, che ritroverà tutta la “magia” di cui ha bisogno e in cui il tocco della Rowling si sente profondamente, nel suo riuscire a creare aspettative, rivelazioni e momenti toccanti. In più, vanta anche alcune delle sequenze più epiche dell’intera saga, tra cui l’intro con la fuga di Grindelwald, la battaglia al cimitero e la speciale rivelazione finale, destinata a far parlare molto di sé nei mesi a venire.

Animali Fantastici: i Crimini di Grindelwald, secondo dei cinque film di cui sarà composta la saga, sarà distribuito nelle sale il 15 novembre 2018. QUI trovate la pagina Facebook italiana. Per maggiori informazioni potete inoltre consultare la scheda del film sul sito Warner Bros.

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