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StreamWeek: l’uomo al centro di tutto con Indivisibili, Hold the Dark e Nebraska

StreamWeek: l’uomo al centro di tutto con Indivisibili, Hold the Dark e Nebraska

Di Michele Monteleone

Questa settimana Prime Video ha decisamente il primato in quanto a quantità di contenuti pubblicati, ma le novità arrivano tutte anche dalle altre piattaforme, Hold the Dark, il nuovo film di Jeremy Saulnier su Netflix e Indivisibili, uno dei film italiani più interessanti degli ultimi anni.

In questa prima parte della rubrica, ogni settimana vi darò consigli generici su quello che è uscito di nuovo sulle vostre piattaforme, una lunga lista di dritte su quello che vi potete essere persi nella settimana passata. Oggi vi scrivo dal mio letto di dolore (ho la febbre, chiaro sintomo della fine che si avvicina) quindi sarò molto più sintetico del solito altrimenti svengo sulla tastiera. Se la prossima settimana non ci sarò, sappiate che vi ho voluto bene.

Su Prime Video, come vi anticipavo, ci sono una mezza tonnellata di nuovi ingressi, a cominciare con Edge of Tomorrow un film di fantascienza portato a cinema dalla premiata ditta Cruise McQuarrie (questa volta solo come sceneggiatore). La storia, tratta da una light novel giapponese, risponde all’annosa domanda “E se qualcuno mischiasse il copione di Fanteria dello Spazio con quello di Ricomincio da Capo?”. Vi stupirà sapere che l’incrocio tra i due dà come frutto un film incredibilmente potente. Quello che non vi stupirà invece è che Tom Cruise giganteggia sullo schermo, come se fosse più alto di due nani a cavacecio.

Sempre sulla piattaforma di Amazon, vi potete vedere i due Matrix brutti, per rivedere quello giusto, invece dovete rivolgervi a Netflix o alle piattaforme di Sky. Però se avete voglia di buona fantascienza, sempre su Prime, oltre a Edge of Tomorrow, trovate anche il Godzilla di  Gareth Edwards. Ne avrete letto malissimo in giro, ma i critici, riguardo i film di mostri giganti, sono più inutili di un secondo paio di palle, quindi non fidatevi. Edwards riesce a restituire perfettamente la grandezza del mostro giapponese e, mostrandolo attraverso gli occhi degli impotenti esseri umani, instilla una certa angoscia nello spettatore. Se l’anno scorso non fosse uscito Shin Godzilla di quel genio di Hideaki Anno, vi direi che è un gran film sul lucertolone atomico.

Se invece volete una visione più autoriale, su Prime potrete godervi Broken Flowers di Jim Jarmusch, la storia di uno scapolo impenitente interpretato da un fascinoso e indolente Bill Murray sessantenne (Bill sarà sempre il più figo dell’universo) che scopre di avere un figlio diciannovenne. Oppure potete gustarvi l’inquietante Funny Game, remake inquadratura per inquadratura di Haneke di una dei suoi film più famosi. O ancora potrebbe interessarvi lo strampalato noir In Bruges, del talentuoso Martin McDonagh di cui spero abbiate visto Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. E infine direi che è imprescindibile la visione di Nella Valle di Elah con un monumentale e straziante Tommy Lee Jones diretto da un ispiratissimo Paul Haggis che affronta con coraggio tematiche durissime come la morte di un figlio e il peso di una guerra come quella all’Iraq per la cultura americana.

Certo, anche se avete voglia di una commedia leggera Prime Video questa settimana vi offre parecchia scelta, dagli autori di Priscilla, la regina del deserto e i produttori di Funeral Party, Tre Uomini e una Pecora, una commedia scorretta e inarrestabile su una festa di nozze fuori controllo. Oppure potete andare più sul classico con Magic in the Moonlight, uno dei migliori film di Woody Allen scritti negli ultimi anni, interpretato da Colin Firth Emma Stone prima che diventasse di moda ripudiare il lavoro fatto con uno dei più grandi comici della storia.

Su Netflix invece potete trovare Oceania il lungometraggio Disney dedicato alla piccola Vaiana e al suo viaggio oltre il confine reale e culturale segnato dal cerchio della barriera corallina che divide la sua isola dal resto del mondo. E, visto che mi piace passare da un estremo all’altro, non posso che consigliarvi (o sconsigliarvi) Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow che, se non la conoscete, vi basta sapere che è una regista donna che ha lavorato per anni nel cortile dei maschietti dei film d’azione, insegnandogli pure un pio di trucchetti e tutto questo molto prima del #MeToo e delle pari opportunità. Trovo sia strano che nessuno la citi quando si parla di idiozie come “i film che dovrebbero o non dovrebbero girare le donne“. Zero Dark Thirty e un’impietosa cronaca del post undici settembre, dell’uso della tortura da parte dei soldati americani e del male che si annida nel cuore di una nazione che esporta la democrazia con i fucili spianati.

Infine vi consiglio davvero tanto Hunting Isis, un documentario a puntate disponibile su Now Tv che segue un gruppo di civili e veterani che partono per l’Iraq e la Siria per combattere l’ISIS al fianco delle popolazioni locali. Mi ha colpito moltissimo e anche scosso profondamente, uno di quei documentari che ti fanno sussurrare tra te e te “ma è davvero possibile che sia tutto vero?“.

Ogni settimana seleziono per voi tre visioni imprescindibili, non sono sempre i migliori usciti (anche perché se una settimana caricano Eva contro Eva, farebbe ridere dirvi che la nuova serie su Netflix con 100 euro di budget e due location è meglio), ma sono sempre le serie o i film più attesi, chiacchierati, snobbati o anche solo criticati degli ultimi sette giorni.

Nebraska (Prime Video)

Alexander Payne è uno dei registi e sceneggiatori più raffinati che io conosca. I suoi film non “strillano” mai le cose, si concentrano invece nel cullarti e coccolarti con una storia che potrebbe essere scontata, ma che nelle mani di Payne diventa la pasta al sugo di mamma, quella che, per nessun motivo apprezzabile a livello scientifico, è meglio di quella che ti prepari con gli stessi e identici ingredienti. Per me il punto di massimo splendore di questo strano senso di familiarità che si avverte nelle opere del regista, si raggiunge con il suo Sideways, ma Nebraska finisce per insidiare il primato. La storia ha una premessa semplicissima: Woody è vecchio, un ex alcolista dal cuore d’oro un poco svampito. Riceve una di quelle lettere in cui si dice che ha vinto un milione di dollari e nessuno lo riesce a convincere del contrario e questa sua cocciutaggine porta il figlio a doverlo accompagnare attraverso gli stati uniti per ritirare il suo premio. Sarà il viaggio a ricostruire il rapporto tra i due e l’occasione di conoscere le origini dei dolori del padre. Fatevi una coccola, regalatevi un paio di ore di Nebraska.

Hold the Dark (Netflix)

L’horror vive un periodo particolarmente interessante al cinema, c’è quello commerciale e popolare di Wan e della Bloomhouse e poi quello più di nicchia e indipendente che continua a sfornare film più raffinati e concettuali, mi vengono in mente i vari BabadookIt Follows The Loved Ones. Nel mucchio di questi ultimi, direi che ha un suo posto anche l’opera di Jeremy Saulniergià autore del convincente Green Room in cui una band si trovava a suonare in un locale di naziskin ed era costretta a nascondersi e difendersi in un camerino dopo aver assistito a un omicidio. Il suo nuovo film non ha trovato distribuzione in Italia nelle sale e ci arriva direttamente attraverso Netflix. Capisco il motivo visto che la storia, ambientata nelle distese gelate dell’Alaska, e che inizia con una madre che contatta un vecchio naturalista per dare la caccia a un lupo che ha preso il figlio piccolo, presto diventa la prova di quanto sia corretto il detto latino homo homini lupus. Un tuffo nel buio che alberga nell’uomo. Se non avete paura dei lunghi silenzi, Hold the Dark e il film che fa per voi.

Indivisibili (Infinity)

Il cinema italiano sta rinascendo da ormai trent’anni, nel senso che non ricordo un momento della mia vita cosciente in cui questa frase non viene ripetuta da amici e colleghi in relazione a questo o a quell’altro film appena uscito. Questo mi porta a credere poco alle miracolose rinascite, ma ad apprezzare i bei film, a volte anche i capolavori che, il cinema italiano, sforna costantemente, in spregio di una qualità media prossima all’orrore.
Indivisibili è una storia a metà tra il tono favolistico e quello grottesco, la storia dell’amore fraterno e dell’avventura che vivono due sorelle gemelle e siamesi, letteralmente unite per sempre. Come molti dei bei film italiani, ha il vantaggio di raccontare un mondo che ci è vicino e tingerlo appena con il fantastico, quel tanto che basta per farci sognare che il paesaggio lì fuori, oltre le finestre di casa nostra, possa improvvisamente cambiare.

E, come tutte le settimane, siamo arrivati all’ultima parte della rubrica dedicata a una chicca, a un contenuto che probabilmente vi siete persi nell’uragano di novità con cui veniamo bombardati.

La Zona (Prime Video)

La scorsa settimana, per disattenzione, mi ero perso questa nuova uscita su Prime Video. Però, la serie fantascientifica spagnola capita a fagiolo, anche perché oltre a dirvi che è davvero molto valida e che potete stare tranquilli, non siamo minimamente dalle parti della Casa di Carta, è molto difficile parlarne senza fare incredibili spoiler sulla trama. E, dicevo, capita a fagiolo, perché mi si sta alzando la febbre e davvero non ho voglia di iniziare a delirare e quindi concludo la rubrica dicendo che La Zona potrebbe essere un’area contaminata, è sicuramente una città abbandonata, un luogo in cui è successo qualcosa che ha allertato il governo spagnolo e ha fatto sì che l’area venisse messa in una sorta di quarantena. Il perché questo è successo, lo scoprirete guardando la serie. Io ora torno a contare gli elefanti rosa che hanno invaso la mia stanza. Che idiozia ho appena scritto, devo stare proprio male… quegli elefanti sono chiaramente fucsia!

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers: se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

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