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Red Sonja – Bryan Singer verrà pagato 10 milioni di $?

Red Sonja – Bryan Singer verrà pagato 10 milioni di $?

Di Marlen Vazzoler

LEGGI ANCHE: Bryan Singer sarà il regista di Red Sonja?

Dopo un flop al botteghino, o uno scandalo particolarmente grave, Hollywood tende sempre a sbattere le porte in faccia ai suoi artisti. Pensiamo a Karyn Kusama dopo Aeon Flux o a Mimi Leder con Pay It Forward, le cui carriere si sono riprese solo recentemente.

Non sorprende quindi che figure hollywoodiane di alto profilo come Harvey Weinstein, Louis C.K., Bill Cosby, Kevin Spacey e Brett Ratner non siano state più assunte per progetti televisivi o cinematografici, dopo i relativi scandali in merito alle molestie sessuali di cui sono stati accusati, che hanno riempito le pagine dei giornali, i siti internet e i notiziari.

Nel caso di Woody Allen, nel 1992 la figlia adottiva Dylan Farrow ha dichiarato di essere stata abusata sessualmente quando era una bambina. Il regista negò e non fu mai accusato di nulla. Ma l’anno scorso tra i movimenti #MeToo e Time’s Up, e suo figlio Ronan Farrow in prima linea contro Harvey Weinstein, la carriera di Allen ha ricevuto i primi colpi. Diversi attori e collaboratori del regista, tra cui Greta Gerwig, Timothee Chalamet, Michael Caine e Ellen Page, hanno dichiarato che non avrebbero più lavorato con Allen. Il suo ultimo film A Rainy Day in New York è finito nel limbo, il titolo è stato tolto dal listino di Amazon.

Ma come al solito ci sono delle eccezioni. Secondo le fonti di THR Bryan Singer sta negoziando un ingaggio da 10 milioni di $ (il più alto nella storia della sua carriera) per dirigere Red Sonya.

All’inizio del movimento #MeToo Singer era stato accusato di molestie sessuali da molteplici persone, e da un uomo che dice di essere stato stuprato quando era un diciassettenne, e di essere stati intimiditi a tacere. Non è la prima volta che vengono mosse queste accuse nei suoi confronti, in particolar modo quelle di pedofilia.
Sempre in quel periodo il comportamento di Singer sul set di Bohemian Rhapsody si dice sia diventato sempre più instabile, tanto da aver tirato un oggetto contro il protagonista Rami Malek. Dopo aver abbandonato il set, il filmaker è stato licenziato e rimpiazzato da Dexter Fletcher.

James Gunn è stato licenziato per dei tweet di cattivo gusto, in cui scherzava anche sulla pedofilia, Allen si è trovato a fare molti anni dopo delle vacanze forzate in seguito a #MeToo, quindi perché Singer ha ricevuto questa importantissima offerta visto che è diventato una persona scomoda per molti studios?

Concludiamo con un breve aggiornamento anche su Roman Polanski che si è assicurato un sostanziale budget (25.3 milioni di €) per realizzare J’Accuse, una pellicola in costume sull’affare Dreyfus prodotta da Alain Goldman (La Vie En Rose), e co-prodotta da Gaumont, Rai Cinema e da Eliseo Cinema di Luca Barbareschi. Secondo una fonte vicino al progetto anche una compagnia russa sta partecipando ai finanziamenti.

Il capitano sarà interpretato dal premio Oscar Jean Dujardin e l’inizio delle riprese è previsto per questo mese.

Da quattro decenni Polanski sta sfuggendo dalla giustizia americana per aver stuprato una tredicenne, e solo nell’ultimo anno questa azione ha avuto delle ripercussioni sulla sua carriera, quando è stato buttato fuori dall’Academy con Harvey Weinstein.

Quel che è certo è che Hollywood è inconsistente, sia nel passato che nel presente.

Fonte THR

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