L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
Nessuno Come Noi – Quando l’Amore fa Tornare Adolescenti – La Recensione

Nessuno Come Noi – Quando l’Amore fa Tornare Adolescenti – La Recensione

Di Andrea Suatoni

Il nuovo film di Volfango de Biasi, in arrivo nelle sale italiane il 18 Ottobre e tratto da un romanzo di Luca Bianchini, si distacca dalle ultime prove del versatilissimo regista (capace di girare cinepanettoni a fianco di documentari vincitori del David di Donatello) raccontando una storia romantica – o meglio, due – dai tratti moderatamente comici, in un affresco nostalgico come quello degli anni ’80 che è ormai carissimo agli amanti del cinema e della tv negli ultimi anni.

L’AMORE NEL 1987

L’atmosfera in cui Nessuno Come Noi vuole calare lo spettatore è quella di una “lontanissima” era durante la quale i ritmi delle relazioni non erano scanditi dall’uso dei social network o dall’estrema semplicità di connessione fra le persone: nessuno possedeva ancora internet, erano praticamente inesistenti anche i cellulari e gli aspetti privati dei rapporti mantenevano dei toni privati quasi impossibili da individuare da parte di un osservatore esterno.
Il film racconta innamoramenti lenti e nascosti, su due linee parallele che ne evidenziano più le similitudini che le differenze: il triangolo fra i giovani Vince, Romeo e Caterina e la relazione adultera fra Umberto, Padre di Romeo, e Betty, professoressa dei 3 ragazzi. I ritmi delle due storie sono affetti da una lentezza fisiologica, figlia del periodo all’interno del quale sono collocati, arricchendo quell’effetto nostalgia già esaltato da scenografia e costumi di un alone romantico che mira però forse più ad una critica superflua alla realtà attuale che ad una descrizione realistica.

L’ambientazione temporale diventa così un semplice espediente narrativo tramite il quale le situazioni che il film dipinge riescono a verificarsi logicamente, mero mezzo per raccontare di amori “vecchio stile” tenuti in una considerazione diversa rispetto a quelli attuali. L’accento è posto sugli esclusi, su coloro che nella storia ricevono meno o non ricevono affatto: in qualche modo coloro che all’interno della storia d’amore risultano sconfitti, riportando anche, verso il finale, ad un altro concetto caro agli anni ’80: quello della rivincita dei nerd. Un’operazione sicuramente piacevole ma che sa fin troppo di già visto, in tutti i sensi.

STESSO BINARIO

Come già accennato, il film si muove su due binari paralleli: da una parte la storia fra Umberto (Alessandro Preziosi) e Betty (Sarah Felberbaum), dall’altra l’amore non corrisposto di Vince (Vincenzo Crea) per Caterina (Sabrina Martina), messo a dura prova dall’intervento di Romeo (Leonardo Pazzagli), figlio di Umberto. La costruzione del parallelismo fra le due storie d’amore è la pietra angolare della pellicola; tale analogia viene indagata in ogni suo minimo aspetto, fino al (forse superfluo) monologo finale di Umberto al figlio che sembra voler spiegare allo spettatore il vero senso del film, tradendo forse poca fiducia – chissà se a torto o a ragione – verso di esso.

NESSUNO COME NOI

Sia che siano adolescenti o adulti, tutti i protagonisti rivelano dei lati negativi che finiscono per identificarli completamente, adombrando quel poco di positività che essi manifestano inizialmente e tratteggiandoli amaramente ma inesorabilmente come realistici – sic! – e facilmente empatizzabili. Non esiste amicizia, vincolo matrimoniale, deontologia professionale o promessa che tenga: tutti i personaggi seguono i loro più bassi istinti senza alcuna remora, in un quadro che, se non fosse stemperato dalla vena sostanzialmente comica del film, apparirebbe, proprio perché profondamente realistico, assolutamente desolante.

Il significato di quel Nessuno Come Noi che il titolo nasconde è da intendere quindi sia in senso ironico che malinconico: in primis perché va a ricomprendere amplissime e ben specifiche categorie (l’amante, l’innamorato silente, il traditore e così via), rivelando suoi destinatari un’orizzonte di soggetti molto esteso; in secundis perché sono gli stessi ingenui protagonisti, soprattutto quelli adolescenti – ed è forse questo l’unico momento in cui la presunta maturità degli adulti riesce in un certo qual modo a farsi finalmente valere, pur se solo in parte – a credere nell’unicità delle loro storie e dei loro drammi, inconsci di costituire invece l’esatto paradigma corrispondente alla loro condizione sentimentale.

 

ScreenWEEK.it è tra i candidati nella categoria Miglior Sito di Cinema ai Macchianera Internet Awards, gli Oscar della Rete!

Grazie a voi siamo finiti in finale, ora vi chiediamo di ribadire la vostra decisione con un semplice “click”, compilando il form che trovate QUI e votando ScreenWEEK.it come Miglior Sito di Cinema. È possibile votare fino a martedì 6 novembre 2018.

Perché la scheda sia ritenuta valida è necessario votare per ALMENO 10 CATEGORIE a scelta. Se i voti saranno meno di 10 la scheda e tutti i voti in essa contenuti saranno automaticamente ANNULLATI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SCREENWEEK
Tutte le ultime notizie dal mondo del cinema e della tv direttamente nella tua casella mail, a portata di un solo click!
Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOSAndroid) per non perdervi alcuna news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV per rimanere costantemente aggiornati.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 27 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Wandavision: La spiegazione della scena dopo i titoli di coda dell’episodio 8 26 Febbraio 2021 - 20:05

Anche nell'episodio 8 di WandaVision è presente una scena dopo i titoli di coda: ecco i possibili significati nascosti che potrebbe contenere!

Rebel: il trailer della serie su Erin Brockovich 26 Febbraio 2021 - 20:01

La ABC ha diffuso il trailer di Rebel, la serie ispirata alla vita di Erin Brockovich con protagonista Katey Sagal.

Cinema e Teatri: il Cts ha dato via libera alla riapertura dal 27 marzo 26 Febbraio 2021 - 19:28

Il Comitato tecnico scientifico ha in ogni caso sottolineato che la riapertura sarò valutata 15 giorni prima, cioè il 12 marzo, per verificare l’andamento dell’epidemia.

Spawn (FantaDoc) 28 Novembre 2020 - 12:00

All'inferno (e ritorno) i super-eroi!

Small Soldiers (FantaDoc) 2 Novembre 2020 - 16:08

La storia dei soldati giocattolo di Joe Dante.

Universal Soldier – I nuovi eroi (FantaDoc) 16 Ottobre 2020 - 16:51

Storia di un clonazzo di Terminator per cui Van Damme e Dolph Lundgren sono arrivati a menarsi (per finta) a Cannes.