L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
StreamWeek: il meglio e il peggio di Netflix, Iron Fist vs Atypical

StreamWeek: il meglio e il peggio di Netflix, Iron Fist vs Atypical

Di Michele Monteleone

Come ha già spoilerato il titolo, la nostra rubrica sulle uscite in streaming della scorsa settimana questa volta ha come protagonisti un’eccellenza e il fondo del barile di Netflix, da una parte la vacuità pneumatica di Iron Fist, dall’altra le piacevoli fobie di Atypical. Parleremo anche di come sia possibile che L’uomo di Neve, un film girato con ingredienti perfetti, sia alla fine tanto anonimo e ancora del primo episodio della serie The Purge.

In questa prima parte della rubrica, ogni settimana vi darò consigli generici su quello che è uscito di nuovo sulle vostre piattaforme, una lunga lista di dritte su quello che vi potete essere persi nella settimana passata. Inizio con l’avvisarvi che questa è evidentemente la settimana di calma prima della tempesta, la prossima settimana infatti è probabile che la mia rubrica dovrà allungarsi per riuscire a coprire tutte le nuove fantastiche uscite, ma per ora rimaniamo fedeli alla linea e iniziamo con quello che ci ha riservato questa prima settimana di settembre.

Su Netflix vi segnalo l’arrivo di un nuovo film originale, Sierra Burgess è una sfigata è il film su una ragazza sovrappeso e molto insicura che, al telefono con il ragazzo dei suoi sogni, si finge una cheerleader. Naturalmente arriva il momento di un possibile incontro e la nostra Sierra deve allearsi proprio con la sua acerrima nemica per far sì che la truffa prosegua. Ora, io capisco che è un periodo storico in cui se metti una ragazzetta meno carina del solito come protagonista, tutto ti è concesso, ma per come la vedo io il messaggio ultimo del film è: fingiti pure una strafregna per adescare un ragazzo, tanto poi quello quando gli spiegherai che l’hai preso per il culo fino a quel momento, non batterà ciglio e ti accetterà per quello che sei davvero. Ecco, dal più profondo del mio cuore, mi sento di scoraggiare il catfishing per trovarsi un ragazzo, ma poi fate come preferite.

Per chi è nostalgico di Johnny Depp con la coda e la faccia del figlio di una mignotta, vi consiglio il melenso e sdolcinato Chocolat, su Prime Video. La storia la conoscete tutti, ma anche se davvero siete gli unici esseri umani a non averla ancora sentita, sappiate che basta un’occhiata al poster per capire la trama dall’inizio alla fine con un grado di fallibilità pari allo zero per cento.
Su Prime esce anche la prima puntata della serie televisiva The Purge. Ispirata alla fortunata serie di film, la storia ha luogo in un futuro distopico in cui i New Founding Fathers, una nuova élite politica, ha dato il via alla Purga, una notte in cui ogni crimine commesso negli stati uniti, compreso l’omicidio, è perdonato. La serie non differisce in nessun modo dai film, stesse meccaniche, stessa atmosfera quindi se siete dei fan, andate sul sicuro.

Su Infinity hanno caricato L’uomo di neve, con quel gran figo di Fassbender e una delle donne più belle del creato, al secolo Rebecca Ferguson. Il film è tratto dal bravissimo giallista Jo Nesbø e girato da Tomas Alfredson che aveva già firmato gli splendidi Lasciami entrare e La Talpa. Sulla carta era proprio impossibile sbagliare un film con certe premesse. Mi spiace informarvi che a volte l’impossibile viene reso possibile e L’uomo di Neve finisce per essere un film davvero insulso e uno spreco di tonnellate di talento.

Su Sky Go vi segnalo una prima visione, La Fratellanzacon Nikolaj Coster-Waldau, per molti di voi semplicemente Jaime Lannister, nei panni di un carcerato che entra in prigione come un uomo normale, colpevole di aver ucciso un amico per colpa della sua ubriachezza, schiacciato dai sensi di colpa, che, durante la sua permanenza dietro le sbarre, si unisce a un clan di ariani e ne scala i ranghi, diventando una bestia guidata dalla violenza. Un grande classico girato e interpretato con mestiere.

Chiudiamo questa prima parte della rubrica con un insospettabile commedia romantica su Sky Go, Quel Momento imbarazzante, che a dispetto del titolo e del fatto che ci reciti Zac Efron, è una piacevolissima pausa da passare con un bel film su tre amici che si promettono tra di loro di rimanere single e finiscono per innamorarsi tutti e tre. Non penso sia materiale da Leone d’oro, ma se stasera volete qualcosa di leggero e rischiate di addormentarvi perché è lunedì e avete lavorato come degli schiavi, potrebbe essere la scelta giusta.

Iron Fist (Netflix)

Di solito questa sessione della mia rubrica è dedicata al meglio che potete trovare sulle piattaforme di Streaming nella settimana passata. Non è questo il caso di Iron Fist, o Pugno dello Scemo, per gli amici. Mi prendo questo spazio, solitamente dedicato all’eccellenza per parlare male di qualcosa e farvi riflettere sui danni da fanboyismo (non penso la parola esista, ma ci siamo capiti). C’è un ritornello che mi viene ripetuto allo sfinimento quando critico film o serie Marvel e Dc ed è “Dai, stai esagerando, alla fine sono film/serie sui supereroi, che cosa ti aspetti?“. La mia risposta è sempre “Dei film/serie fighissimi” e non capisco perché non dovrei, a me piacciono i fumetti da cui sono tratti e hanno decine di anni di storie alle quali attingere, decine, centinaia di storie bellissime con praticamente qualunque registro narrativo immaginabile. E allora perché se si parla di prodotti per la televisione e per il cinema, noi stessi fan ci dovremmo accontentare della mediocrità? La mia risposta è che non dovremmo. Iron Fist è l’esempio più lampante, una serie pigra, noiosa, con una fotografia uniformemente virata sul giallo, delle performance attoriali inadatte, un casting sbagliatissimo (chissà perché, ma speravo scegliessero un attore che conoscesse le arti marziali per interpretare un maestro di arti marziali) e ancora degli effetti speciali pacchiani, imbarazzanti a tratti. L’amore per il fumetto originale non è abbastanza per giustificare lo spreco di ore passate a vedere le serie Marvel/Netflix, anzi, non solo non è abbastanza, è proprio il motivo per cui NON dovremmo vederle. Vi prego, pensateci bene la prossima volta che investite il vostro tempo solo perché “c’è un supereroe a schermo, DEVO vederla“.

Atypical (Netflix)

Allo spettro opposto del catalogo di Netflix una serie più piccola, meno conosciuta, ma, al contrario di Iron Coso, estremamente ben scritta, interpretata e girata. Atypical è la storia della famiglia di un ragazzo autistico. Costantemente in bilico tra il dramma e la commedia, Atypical ha il gran pregio di riuscire ad affrontare seriamente, ma con estrema leggerezza le difficoltà che ha chi è affetto da u simile disturbo che ne compromette la vita sociale. Keir David Peters Gilchrist nei panni di Sam dà prova di sé stesso in un’interpretazione matura e realistica che non cede a inutili manierismi, ma si concentra nell’interpretare le tante sfaccettature di un carattere complesso come è quello del suo personaggio. E, Robia Rashid, la creatrice della serie, non si scorda di creare un cast attorno a Sam che non sia solo di supporto, ma le cui vicende e archi narrativi sono complesse, legate a quello di Sam, mantenendo però una loro autonomia. La serie ha un ritmo di scrittura trascinante e vi farà ridere e vi assesterà pugni nello stomaco in egual misura. Probabilmente è tra le cose migliori prodotte da Netflix, se ne parla poco, ma la dovreste guardare in tanti!

Mulholland Drive (Netflix)

Sempre su Netflix invece è disponibile da questa settimana Mulholland Drive uno dei film più belli di Lynch e, secondo un gruppo di 177 critici intervistati dalla BBC, il film più bello dello scorso secolo. Sinceramente la lista di film che gli preferisco è parecchio lunga, ma capisco il fascino che suscita una storia perennemente in equilibrio tra sogno e realtà, in cui un dubbio si insinua tra le assolate strade di Los Angeles. Il film originariamente è stato girato per essere un pilot televisivo, poi alla ABC è venuta la tremarella, hanno iniziato a pensare che forse Lynch aveva le idee troppo confuse sul plot della serie e lo hanno convinto a confezionare quello che, per molti critici, sarebbe diventato uno dei più grandi film del millennio. Non posso che consigliarvelo, Mullholland Drive è un giallo atipico, incartato in un silenziosa riflessione su Hollywood e l’industria cinematografica, esplora la materia del sogno e della finzione filmica e, infine, per chi come me non apprezza il Lynch più ermetico, è anche il film del regista più chiaro e meno involuto in cui la chiave di lettura è letteralmente sotto gli occhi di tutti. Non inizio neanche a elogiare la grandiosa performance di Naomi Watts che divide raramente la scena con i suoi comprimari e che si trascina il film sulle spalle.

E, come tutte le settimane, siamo arrivati all’ultima parte della rubrica dedicata a una chicca, a un contenuto che probabilmente vi siete persi nell’uragano di novità con cui veniamo bombardati.

Fleabag (Prime)

Fleabag è una serie in esclusiva su Amazon Prime che segue la vita di una londinese interpretata dalla bravissima Phoebe Waller-Bridge che nella serie veste anche i panni della sceneggiatrice. Fleabag (questo è l’unico nome che viene dato alla protagonista) è una donna moderna, priva di qualunque filtro, pronta a dire esattamente quello che pensa anche nella situazione meno indicata per essere onesti. Fleabag è una donna tormentata da un lutto e da una colpa che la convincono ad allontanare chiunque provi a darle aiuto, che le fanno ergere barriere di sarcasmo disegnandosi un bel vaffanculo in faccia per evitare che qualcuno possa guardare al di là della sua corazza e vedere le sue insicurezze. Fleabag è sicuramente una serie sulle donne, quelle vere e non stiracchiate in uno stereotipo di genere, ma anche una serie genuinamente esilarante. Phoebe Waller-Bridge è tra le commediografe più dotate degli ultimi anni e sinceramente non vedo l’ora di poter vedere la seconda stagione della serie creata nel 2016 e prossima a un seguito. Voi se vi siete persi Fleabag recuperate, avete la mia garanzia che sarete più felici dopo (o molto depressi, o più probabilmente entrambe le cose).

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers: se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

QUI TUTTI I POST DELLA RUBRICA STREAMWEEK
ISCRIVITI ALLA NUOVA NEWSLETTER DI SCREENWEEK
Tutte le ultime notizie dal mondo del cinema e della tv direttamente nella tua casella mail, a portata di un solo click!
Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV.

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Lost city of D: Brad Pitt avrà un cameo nel film con Sandra Bullock 15 Aprile 2021 - 23:38

Dopo il cameo di Sandra Bullock in Bullet Train, è la volta di Brad Pitt che farà una piccola apparizione in Lost City of D

Cosmic Sin: su Prime Video l’action fantascientifico con Bruce Willis e Frank Grillo 15 Aprile 2021 - 21:45

Su Amazon Prime Video arriva Cosmic Sin, un nuovo action fantascientifico che vede nel cast l’inossidabile Bruce Willis e un altro volto noto del cinema d’azione, Frank Grillo.

The Underground Railroad: il trailer della serie Amazon di Barry Jenkins 15 Aprile 2021 - 21:00

Arriverà il 14 maggio su Amazon Prime Video la serie del regista di Moonlight

Il film di Gundam: la seconda (ma in realtà terza, e pure quarta) sortita live action del Mobile Suit Bianco 15 Aprile 2021 - 17:00

Storia breve di come un anime flop è diventato uno dei simboli pop più celebri del Giappone e un'industria pazzesca. E delle paure che un film hollywoodiano ora si porta dietro.

MCU: chi sono e da dove vengono Ayo e le altre Dora Milaje di Wakanda 14 Aprile 2021 - 9:27

Le origini nei fumetti Marvel (e la storia VERA) delle Dora Milaje di Black Panther, riapparse ora in The Falcon and the Winter Soldier.

LOL – Chi ride è fuori, i comici italiani e la TV giapponese 9 Aprile 2021 - 14:37

Si è concluso ieri su Amazon Prime Video LOL, chi ride è fuori, game show a puntate che ha suscitato polemiche e discussioni su cosa fa ridere e cosa no.