L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
Spike Lee, ovvero il diritto di (rac)contare

Spike Lee, ovvero il diritto di (rac)contare

Di Filippo Magnifico

LEGGI ANCHE: BlacKkKlansman è il cinema di Spike Lee al suo meglio, la recensione

Quando si parla di cinema (afro)americano, Spike Lee è senza ombra di dubbio il primo nome a venire in mente. Non potrebbe essere altrimenti del resto, dato che stiamo parlando di uno dei più influenti cineasti del panorama cinematografico contemporaneo, che con le sue opere – tralasciando qualche titolo commerciale – ha sempre portato avanti un pensiero preciso. Il suo è stato e continua ad essere un punto di vista essenziale, razionale, necessario, accusatorio quando serve ma soprattutto lucido nel rappresentare la contemporaneità in tutte le sue imperfezioni.

Ribelle lo è sempre stato, lo dimostra quel soprannome, Spike, che gli è stato dato dalla madre quando era solo un bambino e aveva dimostrato di avere più coraggio e faccia tosta di gran parte degli adulti che lo circondavano. Mentre l’interesse per la cultura afroamericana, la sua cultura, ha sempre occupato un posto speciale nel suo cuore, riflettendosi nei suoi studi, nell’attività di giornalista che per un breve periodo ha occupato la sua vita e, successivamente, nel suo cinema. Quel cinema nato nella seconda metà degli anni ’70 grazie ad alcuni cortometraggi.

Sempre impegnato, sia in campo personale che professionale, Spike Lee ha conosciuto il successo, quello vero, con She’s gotta have it e School Daze. Titoli in grado di ottenere un buon successo di critica e pubblico, in grado di riassumere alla perfezione le caratteristiche essenziali del suo cinema, da molti definito “neorealismo nero”.
Nessuno meglio di lui ha saputo rappresentare l’America di colore, con i suoi pregi e le sue contraddizioni. Caratteristiche che si riflettono in quello che è considerato – a ragione – il suo titolo migliore: Fa’ la cosa giusta, ispirato ad un reale fatto di cronaca, preso come spunto per una lucida riflessione sull’impossibilità di comunicare che, più di ogni altra cosa, è alla base di ogni scontro razziale.
Un tassello fondamentale all’interno della sua filmografia, che ha ottenuto una candidatura agli Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale, senza contare i riconoscimenti per il Miglior Film e la Regia da parte della Los Angeles Film Critics Association.

Più volte, nel corso della sua carriera, Spike Lee ha declinato i temi cari dell’integrazione razziale, da Jungle Fever a Malcolm X, da Clockers a He Got Game, diventando il portavoce ufficiale della comunità nera americana.
Fino al 2002, anno in cui ha deciso di lasciare (momentaneamente) il ghetto per realizzare quello da molti è considerato il suo capolavoro: La 25ª ora, storia di un pusher e delle sue 24 ore prima di entrare in carcere, passate cercando di aggiustare, per quanto possibile, la sua vita.

A 61 anni Spike Lee può decisamente ritenersi soddisfatto della sua vita. Ha lasciato un solco indelebile nel mondo della settima arte, raccontando meglio di chiunque altro una buona parte dell’America con la sua bellezza e le sue necessarie imperfezioni.
Lo ha fatto attraverso pellicole importanti, come la sua ultima fatica, BlacKkKlansman, che porta sul grande schermo la storia vera di un eroe americano: Ron Stallworth (John David Washington), il primo agente afroamericano a lavorare nel Dipartimento di Polizia di Colorado Springs, che negli anni 70 è riuscito – incredibilmente – ad infiltrarsi nel Ku Klux Klan.

Una storia perfetta per lui, che ha sempre fondato il suo cinema su due pilastri principali: verità e giustizia. Ma anche una storia perfetta per il tempo in cui viviamo, proprio per questo necessaria da raccontare.

LEGGI ANCHE:

BlacKkKlansman ci dirà veramente se qualcosa è cambiato a Hollywood

Da Mississippi Burning a BlacKkKlansman, le radici dell’odio affondano nel Cinema

ScreenWEEK.it è tra i candidati nella categoria Miglior Sito di Cinema ai Macchianera Internet Awards, gli Oscar della Rete!

Grazie a voi siamo finiti in finale, ora vi chiediamo di ribadire la vostra decisione con un semplice “click”, compilando il form che trovate QUI e votando ScreenWEEK.it come Miglior Sito di Cinema. È possibile votare fino a martedì 6 novembre 2018.

Perché la scheda sia ritenuta valida è necessario votare per ALMENO 10 CATEGORIE a scelta. Se i voti saranno meno di 10 la scheda e tutti i voti in essa contenuti saranno automaticamente ANNULLATI

Vi invitiamo anche a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perderti tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV.

ISCRIVITI ALLA NUOVA NEWSLETTER DI SCREENWEEK
Tutte le ultime notizie dal mondo del cinema e della tv direttamente nella tua casella mail, a portata di un solo click!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vi siete persi un sacco di news su cinema e TV, perché avevate una gomma a terra, la tintoria non vi aveva portato il tight, le cavallette. Lo sappiamo. Ma tranquilli, siamo qui per voi!

Un'unica newsletter a settimana (promesso), con un contenuto esclusivo e solo il meglio delle notizie.
Segui QUESTO LINK per iscriverti!

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Reservation Dogs di Taika Waititi e Sterlin Harjo: la recensione del primo episodio 27 Settembre 2021 - 15:58

Abbiamo visto il primo episodio di Reservation Dogs, la serie di Taika Waititi e Sterlin Harjo che uscirà il 13 ottobre su Disney+.

Riddick 4 è più vicino che mai, parola di Vin Diesel 27 Settembre 2021 - 13:30

La star torna a parlare del sequel, scritto da David Twohy e sempre più vicino a entrare in lavorazione

The Reckoning: Steve Coogan sarà Jimmy Savile, presentatore accusato di pedofilia, in una serie BBC 27 Settembre 2021 - 12:45

L'attore inreterà il celebre DJ e presentatore britannico, filantropo e professionista amatissimo, che nascondeva però un terribile segreto

Michael Jordan e la storia di Space Jam: tutto era iniziato da Spike Lee (FantaDoc) 23 Settembre 2021 - 18:00

Esce oggi in sala Space Jam: New Legends, nuovo punto di contatto tra una stella dell’NBA (in questo caso LeBron James) e i Looney Tunes. Tutto ha avuto ovviamente inizio con il primo Space Jam, quello del 1996 con Michael Jordan, per tanti ex ragazzini degli anni 90 film da ricordare con affetto, perché riassuntone […]

Ms. Marvel – La serie è stata rinviata all’inizio del 2022 23 Settembre 2021 - 12:30

Era ovvio, ma ora la conferma giunge da Variety: Ms. Marvel, inizialmente prevista per la fine dell'anno su Disney+, uscirà all'inizio del 2022.

What If…?, E se Thor fosse stato John Belushi? 22 Settembre 2021 - 15:10

Il settimo episodio di What If...? è Animal House all'asgardiana. No, sul serio.