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StreamWeek: le magie del Doctor Strange, i trucchi di Molly’s Game

StreamWeek: le magie del Doctor Strange, i trucchi di Molly’s Game

Di Michele Monteleone

Ogni settimana i nostri piccoli e grandi schermi vengono invasi da centinaia di film, serie televisive e documentari. StreamWeek è una guida alle migliori novità della settimana passata, una mappa con la quale orientarvi nel mare magnum delle proposte delle varie piattaforme di streaming, un modo per godersi appieno i vostri abbonamenti. Buona lettura e scegliete con cura la vostra dose settimanale di televisione!

In questa prima parte della rubrica, ogni settimana vi darò consigli generici su quello che è uscito di nuovo sulle vostre piattaforme, una lunga lista di dritte su quello che vi potete essere persi nella settimana passata. Vi vedo oggi, con le facce appese e la voglia di vivere ai minimi storici, strisciare per le strade diretti a lavoro dopo una lunga vacanza. Avete tutti una tintarella invidiabile, ma sapete che durerà poco, quindi tornate al vostro primo amore, a colei che non vi tradisce mai, che non è volubile come l’estate, ma che vi aspetta sul mobile in salone paziente, tornate alla vostra TV!

Su Netflix approda la serie completa degli heist movie di Sorbergh, Ocean’s Eleven, Ocean’s Twelve e Ocean’s Thirteen. Ne avevamo già parlato in una delle scorse puntate di StreamWeek (se ve la siete persa cliccate QUI), ma da allora ho anche visto al cinema Ocean’s 8 e posso assicurarvi che hanno provato con tutto il cuore a emularne il successo, ma hanno fallito miseramente. Il regista prova a emulare lo stile di Soderbergh con zoom e split screen, ma canna completamente l’atmosfera e il ritmo dei film precedenti. Quindi se vi capita rivedetevi la trilogia originale.

Sempre su Netflix vi consiglio con tutto il cuore di vedere (o rivedere considerando che se avevate una televisione negli anni novanta non potete averlo perso) Non guardarmi, non ti sento. Due giganti della comicità, Richard Pryor e Gene Wilder, rispettivamente nella parte di un cieco e di un sordo, mettono in piedi una commedia degli equivoci che vi farà piegare in due dalle risate. I due sono “testimoni” di un omicidio e da quel momento in poi iniziano a infognarsi sempre di più in una storia in cui le loro disabilità li portano alternativamente ad azzopparsi tra di loro o a completarsi a vicenda.

Ancora su Netflix, vi segnalo in ordine sparso la serie Follow This, una raccolta di documentari creati da BuzzFeed in cui si esplorano tendenze e novità che arrivano dalla rete. Ho casualmente scoperto i video ASMR, in cui una serie di “sussurratori” produce suoni fatti apposta per rilassare gli spettatori. Considerato che soffro di insonnia per me è stata una vera e propria rivelazione!
Inoltre questa settimana è uscita una bella serie animata, Voltron: Legendary Defender, con cui si divertiranno i bambini e i vecchietti nostalgici del Voltron originale. Invece per i soli nostalgici consiglio il documentario Power of Greyskull che insieme alla puntata dedicatagli in I Giocattoli della nostra infanzia, è praticamente tutto quello che dovete sapere sulla creazione e diffusione dei Masters of the Universe.
Due ultime parole sul fronte Netflix per un film delizioso, dove “delizioso” è davvero la parola che cercavo per descrivere Matilda sei Mitica, commedia per l’infanzia tratta da uno dei re della letteratura per i più piccoli, Roald Dahl.

Vi giuro che ci sto provando a cercare qualcosa di interessante uscito su Prime Video questa settimana, ma a parte la nuova puntata di Preacher (che effettivamente continua ad essere una serie estremamente divertente), non ho molto altro da dirvi.

Su Infinity come al solito abbondano le proposte di prime tv. Beginners è una bellissima commedia drammatica (si può dire? Come al solito la rubrica è mia quindi mi abbandono all’uso dei neologismi), in cui un bravissimo Ewan McGregor riceve dal padre due notizie sconvolgenti: la prima è che sta per morire di cancro, la seconda che gli stava tenendo nascosto un amante, un ragazzo molto più giovane di lui. Il film riesce a essere lieve e nello stesso tempo commovente nell’affrontare temi profondi come l’amore, la morte e la separazione. E poi c’è un cane (quasi) parlante. Il film perfetto se siete in astinenza di Wes Anderson.

Sempre su Infinity vi segnalo anche Made in Italy, il nuovo film di Ligabue, che però non mi è piaciuto e che mi suona vecchio e scontato quanto le sue canzoni. Quindi se invece lo amate alla follia, prendete con le pinze il mio giudizio. Invece potete mettere la mano sul fuoco che passerete una bella serata se vi concedete le prime due puntate della nuova stagione di Snowfall, serie americana incentrata su quel periodo, nei primi anni ottanta, in cui l’uso di cocaina ha iniziato a soppiantare quello di cannabis.

Per questa settimana è tutto, non moltissimo da dire, ma delle ottime scelte per passare la serata, sospetto che in questa settimana di rientro dalle ferie le piattaforme si sbizzarriranno portandoci in dono un sacco di succulente novità.

Doctor Strange (Netflix)

Chi mi conosce sa che sono uno sceneggiatore di fumetti, che adoro i comics americani e leggo testate dedicate di supertizi fino alla nausea, eppure i film della Marvel mi hanno sempre lasciato abbastanza freddino. Ci sono poche eccezioni: Winter Soldier dei fratelli Russo, Iron Man 3 di Shane Black e pochi altri. Non è che tutto il resto sia da buttare, ma li trovo sempre sull’orlo della sufficienza, produzioni senza coraggio e senza un vero cuore (come ad esempio aveva il primo imperfettissimo film degli Avengers di Whedon).
Tutta questa lunga introduzione per dire che, sebbene non sia un film memorabile e anzi si dimentichi con facilità appena spento il televisore, almeno Doctor Strange, da questa settimana disponibile su Netflix, fa scorrere le sue due ore piacevolmente, ha un protagonista, Benedict Cumberbatch, perfettamente in parte e soprattutto un finale in cui lo sceneggiatore pare essersi genuinamente sforzato per non far finire il film con gente che si prende a cazzotti con alle spalle un brutto green screen. Quindi promosso con riserva il dottore, anche se il titolo più giusto per la pellicola sarebbe decisamente dovuto essere Caleidoscopio: The Movie.

Molly’s Game (Infinity)

Se mi chiedete a bruciapelo chi è il più rande sceneggiatore in attività vi risponderò Aaron Sorkin. Se mi date più tempo per pensarci pondererò meglio la mia scelta, valuterò i film realizzati, l’apporto all’evoluzione della sceneggiatura moderna, le incursioni dell’autore nel mondo della televisione e risponderò: SENZA OMBRA DI DUBBIO Aaron Sorkin. L’autore di TheWest WingThe NewsroomCodice D’Onore, The Social Network e Steve Jobs ha scritto e, per la prima volta, diretto un nuovo film intitolato Molly’s Game. La storia (vera) del film ruota attorno al processo a una donna accusata di aver, per anni, tenuto partite di poker clandestine con poste milionarie nelle quali figuravano come giocatori tanto star di Hollywood, quanto criminali di ogni genere. Il film, come da consuetudine per Sorkin, ha un impianto fortemente teatrale, il dialogo la fa da padrone in un continuo botta e risposta in cui il peso delle parole aumenta di scambio in scambio. Se poi a scambiarsi le battute di Sorkin sono due fra gli attori più carismatici della nuova Hollywwod, Jessica Chastain Idris Elba, il successo è assicurato. O quasi. Nel senso che la fortissima polarizzazione di Sorkin verso la sceneggiatura piuttosto che la messa in scena, funziona alla perfezione in televisione e arriva a livelli di perfezione quando viene affiancata dall’occhio di grandi registi come Fincher Boyle, ma forse in questa sua prima opera prima risente leggermente della sua inesperienza alla macchina da presa. Il film a volte sembra chiedere a gran voce un po’ di respiro che invece Sorkin, concentrato sulle parole, si scorda di dargli. Detto questo, Molly’s Game è un bellissimo film che mi ringrazierete di aver visto se, chiusa questa pagina accenderete immediatamente la tv. No, sul serio, guardatelo il prima possibile!

Hellboy – The Golden Army (Infinity)

Già presente sulla piattaforma Prime Video, questa settimana arriva anche su Infinity il secondo film firmato Guillermo del Toro e dedicato a Hellboy, il famigerato personaggio creato da uno dei miti del fumetto americano, Mike Mignola. Per capirci, l’impatto di Mignola sul fumetto statunitense è più o meno paragonabile all’arrivo del suono al cinema. Forse sto esagerando, ma neanche così tanto. Il suo personaggio, un mezzo demone cresciuto da un padre umano e addestrato nella caccia ai mostri, anche se imponente e scorbutico è anche uno dei personaggi con il più grande cuore che possiate immaginare. Il suo mondo, fatto di leggende e folklore ha un respiro profondo nelle pagine del fumetto e, in questo secondo film di Del Toro, riesce a trovare un’identità anche nel mondo cinematografico. Peccato che siamo stati in così pochi a pensarlo all’uscita della pellicola nelle sale. Infatti Hellboy – The Golden Army si rivelo un mezzo flop, se non poi recuperare con l’uscita in home video e consacrarsi a cult per una nutrita schiera di appassionati. Ed è un vero peccato perché la cifra stilistica di Del Toro, qui raggiunge il suo apice e, ancora oggi dopo l’oscar a La Forma dell’Acquarimane una vetta inarrivata nella sua produzione. Se lo avete perso, decisamente è arrivata l’ora di recuperare.

 

E, come tutte le settimane, siamo arrivati all’ultima parte della rubrica dedicata a una chicca, a un contenuto che probabilmente vi siete persi nell’uragano di novità con cui veniamo bombardati.

The Looming Tower (Prime Video)

Tutti noi abbiamo un amico che è straconvinto che il crollo delle torri gemelle sia una montatura, che gli americani si sono colpiti da soli. Personalmente penso che sia una profonda idiozia e che la verità sia ben più inquietante. A confermare i miei sospetti e a fugare quelli degli scettici, arriva una delle migliori serie uscite quest’anno. The Looming Tower è la storia vera (romanzata, ma non di troppo) di come la CIA fosse a conoscenza del pericolo costituito da Bin Laden e non abbia riferito le informazioni necessarie all’FBI per proteggere l’America dalla minaccia terroristica costituita dai Talebani. La serie ha il rigore caratteristico delle grandi produzioni HBO, anche se è una produzione originale Hulu (Disney da quando il colosso ha acquistato la piattaforma insieme al pacchetto Fox). Da sottolineare l’incredibile performance di Jeff Daniels, che come al solito giganteggia su un cast pieno di grandi attori.

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers: se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

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