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Da La La Land a Mamma Mia, il musical conquista Hollywood (e il pubblico)

Da La La Land a Mamma Mia, il musical conquista Hollywood (e il pubblico)

Di Filippo Magnifico

Non mi piacciono i musical.
Gran parte di voi avrà sentito o detto almeno una volta questa frase.
Ma è sul serio possibile odiare i musical se si ama il Cinema? La risposta è no, prima di tutto perché se si ama il mondo della settima arte lo si ama nella sua totalità, senza preferenze specifiche; secondo fattore, di certo non meno importante, è che il cinema, per certi versi, nasce con la musica.

Quella tra le sette note e le immagini in movimento è una storia lunga, comincia con i musicisti (perlopiù pianisti) che, dal vivo, accompagnavano le proiezioni mute verso la fine del 1800 e proseguita nel 1927 con Il Cantante di Jazz, il primo film sonoro che, coincidenza delle coincidenze, era un musical e ha rappresentato una svolta epocale per l’invenzione dei fratelli Lumière.

A quel punto la strada era aperta, l’attenzione per la novità che aveva rivoluzionato il grande schermo era molta. Non c’è da stupirsi, quindi, che il periodo d’oro del musical sia stato quello tra il 1930 e il 1950, un ventennio che ha visto l’affermarsi della magica coppia formata da Ginger Rogers e Fred Astaire, protagonisti di pellicole come Cappello a cilindro. E con loro moltissime altre star e moltissimi altri film come Il mago di Oz e Cantando Sotto la Pioggia. Titoli caratterizzati da canzoni uniche, come ‘Over the Rainbow’ entrate a far parte dell’immaginario comune a tal punto che gran parte di noi le conosce senza aver mai visto i film che le hanno lanciate.

Ecco perché non si può sul serio odiare questo genere: perché, che ci piaccia o meno, è sempre riuscito a conquistarci. Ne sa qualcosa la Disney, che a partire da Biancaneve e i sette nani non ha fatto altro che proporre al pubblico grandi musical animati a cui, in un modo o nell’altro, TUTTI siamo legati.
Perché molto spesso non ci pensiamo ma gran parte dei film che ci piacciono sono musical o contengo intere sequenze che li avvicinano al genere. Alcuni esempi? Mary Poppins, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, Monty Python – Il senso della vita, Footlose, Labyrinth, The Nightmare Before Christmas, The Blues Brothers.

A differenza di altri generi, come ad esempio l’horror, che vivono in un continuo tira e molla da parte di pubblico e case di produzione, l’ondata delle pellicole musicali è sempre stata costante ed è diventata un vero e proprio tsunami negli ultimi 20 anni, a tal punto che si potrebbe benissimo dire che quella che che stiamo vivendo ora è una nuova epoca d’oro per il genere.
Ci ha pensato Baz Luhurmann con il suo Moulin Rouge! A dare la spinta e poi sono arrivati Chicago, Sweeney Todd, Les Misérables, Jersey Boys, The Greatest Showman. Film dopo film fino a La La Land, il capolavoro di Damien Chazelle che ha costretto tutti a dire, senza più nascondersi, che, sì, in fondo i film musicali hanno una marcia in più.

Nel mezzo c’è stato Mamma Mia!, che, diciamolo pure, rappresenta un caso a parte. Per molti è IL musical, e in fondo come dargli torto? Nasce nei teatri come spettacolo live nel 1999 e solo nel 2008 arriva sul grande schermo, accompagnato da un biglietto da visita impossibile da ignorare: partito dal West End londinese, Mamma Mia! è stato visto da oltre 50 milioni di spettatori in tutto il mondo ed ha raggiunto la sua massima consacrazione con il film diretto nel 2008 da Phyllida Lloyd, che tanto per rimanere in tema, si è dimostrato il musical che ha incassato di più nella storia del cinema, guadagnando oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo.

Il motivo di questo successo? Difficile trovarne uno, si tratta fondamentalmente della formula perfetta: una storia romantica e nostalgica con cui tutti possiamo identificarci, unita ad alcuni dei più grandi successi degli ABBA come ‘Super Trouper’, ‘Dancing Queen’ e, ovviamente, ‘Mamma Mia’. Se poi prendiamo in considerazione il film, abbiamo anche un grande cast, composto da nomi come Meryl Streep, Amanda Seyfried, Pierce Brosnan e Colin Firth.

E il successo, ovviamente, è pronto per ripetersi con Mamma mia! Ci risiamo, il sequel scritto e diretto da Ol Parker, in arrivo nelle nostre sale il 6 settembre. Un secondo capitolo che, tra passato e presente, ci permetterà sognare e ballare nuovamente sulle note degli ABBA e che nel cast vede immancabili new entry come Lily James e la divina Cher (solo la sua presenza rappresenta un vero e proprio evento).

Dieci anni dopo Mamma Mia! siete invitati a tornare nella magica isola greca di Kalokairi in un nuovo ed originale musical basato sulle canzoni degli ABBA. Ed praticamente impossibile dire di no.

Odiare i musical? Non è una cosa possibile, e arrivati a questo punto dovrebbe essere chiaro per tutti. Chi dice il contrario, mente. E lo fa sapendo di mentire, oltretutto.

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