StreamWeek: se avete Netflix non chiudetevi in una casa (di carta)

StreamWeek: se avete Netflix non chiudetevi in una casa (di carta)

Di Michele Monteleone

Ogni settimana i nostri piccoli e grandi schermi vengono invasi da centinaia di film, serie televisive e documentari. StreamWeek è una guida alle migliori novità della settimana passata, una mappa con la quale orientarvi nel mare magnum delle proposte delle varie piattaforme di streaming, un modo per godersi a pieno i vostri abbonamenti. Buona lettura e scegliete con cura la vostra dose settimanale di televisione!

 

In questa prima parte della rubrica, ogni settimana vi darò consigli più generici su quello che è uscito di nuovo sulle vostre piattaforme, una lunga lista di dritte su quello che vi potete essere persi nella settimana che è passata. E questa settimana devo dire che mi sono trovato abbastanza in crisi. Sarà che siete davvero tutti al mare e i pochi affezionati rimasti ad abbracciare il televisore, si contano ormai sulla punta delle dita, ma ormai anche le piattaforme streaming sembrano averci abbandonati al nostro triste destino. Non ci rimane che sperare che Marilyn Monroe si trasferisca al piano di sopra e la moglie vada in vacanza. Se non siete tanto fortunati, vi lascio comunque qualche buon consiglio!

Sono contentissimo di segnalarvi due bei film italiani su Prime Video: Come Dio Comanda, diretto da Gabriele Salvatores e tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti e Reality, diretto da quello che ormai può essere serenamente definito uno degli autori più importanti del cinema italiano, Matteo Garrone. Nel film un pescivendolo napoletano si convince a fare i provini per entrare nel Grande Fratello, ma il passo non è che il primo nella direzione di un incubo distorto, una favola malata che non a caso è accompagnata da una colonna sonora che paradossalmente ricorda quella di un canto di natale.

Now Tv questa settimana vince sicuramente la Palma d’Oro per la maggior offerta di proposte interessanti, direi di partire con una delle serie commedia più fresche degli ultimi anni: Silicon Valley. La piattaforma streaming di Sky ricarica in un solo colpo tutte le stagioni che narrano le vicende di una sgangherata startup che si giostra con i potenti della Silicon Valley per trovare il loro posto nell’olimpo dell’informatica mondiale. La serie sfugge a molti dei cliché delle comedy rifiutando per lo più le gag da slapstick e invece concentrandosi sulla scrittura dei personaggi che diventano, tutti e insieme, un cast memorabile. Sempre su Now Tv finiscono Smilf e Girls, due interessanti serie che toccano il tema della femminilità con feroce disincanto, andando a scardinare il luogo comune che vorrebbe le donne come algide creature plasmate sul modello delle principesse Disney. Lena Dunham, la giovanissima creatrice, attrice e sceneggiatrice di Girls è diventata famosa per il suo impegno per restituire una versione più vera della figura femminile, donandoci personaggi infinitamente complessi e contraddittori in cui, personalmente, continuo a vedere più verità (anche quando esagera nelle stereotipizzazione della donna “vera”) che nelle donne di plastica di certa televisione americana.

E se le novità televisive della piattaforma Sky questa settimana sono state una bella sorpresa, anche il comparto cinema. Non posso che invitarvi a rivedere un capolavoro come Mission e piangere insieme a me sulle note della colonna sonora di Ennio Morricone. O magari invece ridere come degli scemi davanti a Il Giallo del Bidone Giallo, a suo modo un classico per la mia generazione che ha visto tante repliche del film in tv da conoscerlo ormai a memoria… o magari sono l’unico fan dei fratelli Sheen? E infine direi che non posso esimermi dallo spendere qualche parola su quello che trovo sia uno dei migliori film di fantascienza ascritti a quella sottocategoria di storie con basso budget e altissimo contenuto di idee. Parlo di Gattaca, la storia di un uomo che, in una società in cui l’eugenetica, non solo non è vietata, ma ha creato una società di uomini fisicamente perfetti che creano una concorrenza scorrettissima nei confronti dei “nati per amore”. La storia è una meravigliosa epopea sugli esseri umani e su quello che li definisce come tali. Il sogno del personaggio di Ethan Hawk di partire per una missione spaziale, pur no essendo uno di quei perfetti risultati delle modifiche genetiche, diventa un trionfo della forza di volontà sulla predestinazione.

Netflix stranamente questa settimana non invade la propria piattaforma di nuove uscite, ma comunque posso segnalarvi qualcosa di valido con cui passare le ore calde. La nuova serie Good Girls è una commedia carina, nel solco di tutte le nuove properties con protagoniste un gruppo di donne. Ha dei piacevoli e inaspettati risvolti drammatici e il cast principale lavora molto bene insieme, ma devo dire che rimaniamo nel campo della prevedibilità. Sempre su Netflix hanno caricato la seconda stagione di Chiamatemi Anna e, se non avete paura del drammone in costume e della sdolcinatezza a palate, avete incontrato la vostra dolce metà televisiva. Concludo consigliandovi Flight il film in cui scopriamo che Denzel Washington può  guidare un aereo di linea in volo rovesciato dopo svariati drink e salvare i passeggeri del suo volo. Ma se conoscete la carriera di Denzel sapete bene che questo è solo uno dei tanti aneddoti legati alle capacità del nostro con svariati mezzi di locomozione. In caso vi serva un ripasso consiglio Unstoppable, in cui si scopre che è anche il miglior macchinista di sempre.

 

Questa settimana mi arrischio a mettere sul podio qualcosa di non esattamente eccezionale, ma che trovo sia interessante nella categoria specifica, ve ne spiego i motivi più avanti mentre invece vi invito caldamente a seguire pedissequamente gli altri consigli, non ve ne pentirete!

Cloak & Dagger (Prime Video)

Iniziamo con Prime Video su cui vi segnalo, con qualche riserva, la nuova puntata di Cloak & Dagger, nuova serie Marvel dedicata a due supereroi metropolitani (niente tutine). Come un po’ tutti i prodotti televisivi dedicati ai supereroi, secondo l’immodesto parere del recensore, finisce per risultare una versione molto povera delle loro controparti cinematografiche. Interessante però, per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, il ribaltamento del luogo comune sulla profilazione razziale. Infatti Dagger è la classica ragazzina americana bionda, bella e bianca e Cloak un ragazzo afroamericano, ma gli steriotipati ruoli che vengono da un certo tipo di typecasting, vengono completamente ribaltati ed è la nostra bianca perbene a fare la parte della ragazza interrotta e il ragazzo nero ad essere il bravo studente in cerca di riscatto sociale. Per quanto sia ancora un’inversione dei ruoli molto forzata e meccanica, va premiato l’impegno nella ricerca di un differente approccio alla materia.

Inside Man (Netflix)

Su Netflix non posso che consigliarvi uno dei thriller più belli degli ultimi anni; diretto da Spike Lee, Inside Man non è solo un film di rapina dagli ingranaggi perfetti, ma una discesa nelle anime oscure dei protagonisti. Rimane da annali della sceneggiatura per il cinema la scena in cui Clive Owen, capo dei rapinatori, rimane solo nel caveau con il figlio di uno degli ostaggi, il bambino sta giocando a GTA e Owen, con la pistola ancora in mano, lo catechizza sulla cattiva influenza della violenza nei videogiochi. Non manca nel film la firma di Spike Lee, da sempre impegnato nella questione razziale qui inserita nelle complesse relazioni che si creano fra i personaggi in uno scontro di ingegni, ma anche sociale, razziale, di classe. Se vi fidate della parola del vostro StreamWeeker di fiducia e se, come me, avete visto del buono in quella brutta serie che è La Casa di Carta, Inside Man vi farà bruciare di piacere le sinapsi e capirete che Berlino e Pedro Alonso non sono altro che un evanescente spettro del carismatico Clive Owen e del suo rapinatore misterioso.

Room 104 (Now Tv)

Vi parlavo di Mark Duplass come attore in The One I Love proprio su questa rubrica, ma la verità è che lui e il fratello, producono e scrivono interessantissimi film e, Room 104 è il loro primo lavoro televisivo. La serie è antologica, episodi autoconclusivi che hanno, come filo conduttore, l’essere ambientati unicamente nella stessa stanza 104 di un motel americano. Ogni singola puntata riesce a sorprendere creando tensioni insospettabili o, ancora meglio, prendendo spunto da una situazione molto scontata, magari a qualcosa che somiglia molto a una leggenda metropolitana e poi facendoti saltare dalla sedia con un finale che è anni luce da quello che ci si aspetterebbe. I Duplass sono quello che di buono manca sempre di più alla televisione americana: buone storie prima anche di buona scrittura. Ormai i prodotti seriali hanno tutti un ottimo livello di messa in scena, splendidi attori e ottime sceneggiatura, ma mancano le storie. In Room 104 ci sono 12 episodi e 12 buone storie.

 

Questa volta vi oriento verso un recupero d’autore di un film che, io per primo, avevo sottovalutato, ma che, visto coscienti dello spettacolo per cui avete pagato il biglietto, non potrà che incantarvi.

The Neon Demon (Netflix)

Per anni sono stato tra quelli che storcevano il naso quando qualcuno magnificava Winding Refn. Ma era un mio problema, guardavo i suoi film cercandoci cose che non c’erano e perdendomene altre che invece erano lì pronte a ridefinire l’estetica dell’immagine sul grande schermo. E, per quanto io ancora non riesca a digerire l’assurda lentezza di Solo Dio Perdona, mi sono ormai rappacificato con Drive e mi sono letteralmente innamorato di Neon Demon. L’estetica di Refn qui viene portata al suo limite estremo e forse anche oltre, ma il film non si ferma ad essere un vuoto esercizio di stile, ma ammicca agli amanti del cinema thriller di Argento facendo un violento (in ogni senso) tuffo in un mondo feroce come si intuisce essere quello delle modelle di alta moda.

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers: se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

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