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Perché tutti amano Dwayne Johnson

Perché tutti amano Dwayne Johnson

Di Filippo Magnifico

Cosa ha fatto Dwayne Johnson per meritarsi tutto questo successo?
Una domanda legittima, che però merita una piccola modifica: cosa ha fatto Dwayne Johnson per NON meritarsi questo successo?
Sì, perché se si osserva con attenzione il suo percorso professionale ma soprattutto personale, non si può fare a ameno di concludere che, in fondo, il mitico The Rock ce l’ha messa tutta per arrivare lì dove si trova ora, e nessuno può togliergli quello che si è guadagnato con il massimo impegno.

La sua storia riassume alla perfezione il cosiddetto “sogno americano”. È l’avventura di un giovane ragazzo con un grande sogno nel cassetto. Figlio e nipote dei wrestler Rocky Johnson e Peter Maivia, Dwayne Douglas Johnson cresce in una famiglia umile e conosce subito il lato duro della vita, facendo i conti con la povertà e la depressione della madre. Cose che lo hanno segnato profondamente ma che al tempo stesso lo hanno reso più forte.

Dobbiamo sempre fare del nostro meglio per prestare attenzione e capire quando altre persone stanno soffrendo. Dobbiamo aiutarle, ricordando loro che non sono sole.

Muove i primi passi nel mondo dello sport. Non con il wrestling, come si potrebbe pensare, ma con il football. Una brillante carriera stroncata nel più “classico” dei modi, da un infortunio che annulla per sempre i suoi sogni e lo fa sprofondare in un profondo stato di depressione.
Ma Dwayne non si arrende e decide di intraprendere la via del wrestling con il nome di Rocky Maivia (una fusione tra il nome del padre e il cognome del nonno) e inizia subito ad affermarsi, raggiungendo l’apice del successo verso la fine degli anni ’90, quando decide di offrire al suo pubblico uno spettacolo totale, salendo sul ring, combattendo e prendendo anche il microfono in mano.
Le sue doti innate di entertainer conquistano subito il pubblico, che comincia a conoscerlo con un altro nome: The Rock.

Il mondo del cinema comincia a notarlo. Arrivano le prime comparsate in film e serie tv come Longshot, Star Trek: Voyager e The Net, fino al primo, vero ruolo importante: il Re Scorpione ne La mummia – Il Ritorno. Un personaggio che diventa protagonista assoluto nello spin-off Il Re Scorpione, e che gli permette di raggiunge l’olimpo delle star di Hollywood.
Film dopo film, passando attraverso titoli come Be Cool, Southland Tales, Faster, G.I. Joe – La Vendetta, la saga di Fast & Furious.
37 film in 20 anni di carriera, concentrati soprattutto negli ultimi anni, che comprendono pellicole come Baywatch, Jumanji – Benvenuti nella giungla, Rampage – Furia animale e l’ultimo arrivato (per il momento), l’adrenalinico Skyscraper.

Dwayne Johnson è senza ombra di dubbio l’attore del momento, uno dei più pagati, secondo quanto riportato da Variety. Tutti lo vogliono e tutti sembrano volergli bene, soprattutto.
Perché è sul serio impossibile odiare una persona che è riuscita a rialzarsi sempre, che non si è mai arresa e ha sempre trovato la forza per superare ogni momento difficile.
Soprattutto, è impossibile odiare una persona che, sulla cresta dell’onda, non ha mai dimenticato le sue umili origini.
Lo dimostra il nome della sua società di produzione, la Seven Bucks Productions, chiamata così in ricordo del momento in cui la sua carriera nel football è terminata. Quel giorno è volato dal Canada a Miami, una volta atterrato si è svuotato le tasche, trovando solo sette dollari.
Ma, soprattutto, lo dimostra la Dwayne Johnson Rock Foundation, l’ente benefico da lui fondato per aiutare i giovani bambini malati.

Il sogno americano, come abbiamo già detto, da cui non si è mai svegliato.
Cosa gli riserva il futuro? Solo il tempo potrà dircelo, ma prendendo in considerazione alcune recenti interviste, c’è grossa probabilità che tra qualche anno si potrebbe parlare di lui chiamandolo “Mr. President”.

So bene che la politica non fa parte delle mie competenze, quello che posso continuare a fare è ascoltare la gente e imparare il più possibile. Guardo quello che sta facendo la nostra Presidenza, osservo le azioni dei nostri leader al governo e come ogni cittadino spero che siano equilibrati, che siano in grado di unire il paese in un momento difficile. E non mi sembra stiano facendo questo.

Non possiamo fare altro che aspettare e, nell’attesa, goderci il presente, che corrisponde a Skyscraper, ora nelle sale italiane.
Sul grande schermo, come nella vita reale, Dwayne Johnson si è sempre dimostrato un eroe.
È sul serio impossibile odiarlo e questa, al di là della ricchezza che solo una brillante carriera può garantire, è la più grande soddisfazione. E lui lo sa bene.

LEGGI ANCHE: Da Trappola di Cristallo a Skyscraper: storie di eroi e di grattacieli

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