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My Hero Academia the Movie: The Two Heroes – Recensione

My Hero Academia the Movie: The Two Heroes – Recensione

Di Marlen Vazzoler

A un giorno di distanza dalla premiere mondiale di My Hero Academia THE MOVIE: Futari no Hero (My Hero Academia the Movie: The Two Heroes) al Anime Expo di Los Angeles, abbiamo avuto l’opportunità di assistere all’anteprima europea che si è tenuta al Japan Expo, presentata dal fondatore dello studio Bones e produttore del film Masahiko Minami (CowBoy Beboop, Wolf’s Rain, Fullmetal Alchemist, My Hero Academia, Mob Psycho 100).

La pellicola è ambientata dopo gli esami di fine semestre che prevedono una prova pratica e una scritta e prima del campo estivo. Nel manga si colloca all’incirca all’ottavo volumetto idealmente prima dell’incontro tra Izuku Midoriya/Deku e Tomura Shigaraki, mentre nell’anime tra il 37°-38° episodio della serie ovvero il 24°-25° episodio della seconda stagione.
Grazie a dei flashback, chi non ha mai visto la serie animata o non è in pari con i simulcast di VVVVID non avrà nulla da temere, tutte le informazioni chiave sui personaggi e sopratutto sul legame tra Izuku e Toshinori Yagi/All Might vengono coperti esaustivamente.

Ricordiamo che la versione mostrata non è quella definitiva che verrà proiettata nei cinema giapponesi ai primi di agosto, Toshihiro Kawamoto direttore dell’animazione nel film ci ha detto di non aver visto la versione della pellicola presentata all’estero, e per questo non ha potuto commentare sullo stato della produzione. Mentre il produttore Minami ci ha detto che non verranno aggiunte nuove scene nella versione finale MA potrebbero esserci dei cambi dovuti al montaggio e alla finalizzazione dell’animazione in alcuni punti.

Il film si apre con due aquile che volano nel cielo, la situazione si sposta velocemente in una città americana dove due villain rapinano una banca. Due eroi intervengono ma non riescono a tener testa ai malviventi, quando all’improvviso compare un giovane All Might che corre in aiuto di alcuni malcapitati e poi sconfigge i due villain. Assieme a lui c’è David Shield – un giovane senza Quirk – che fornisce supporto all’eroe in erba giapponese che mira a diventare il simbolo della pace.
Cambio di scena, ci troviamo su un aereo e Izuku sta provando a svegliare All Might. L’eroe è stato invitato a I-Island da Melissa, la figlia di David e ha deciso di portare il suo studente con lui.
E qui parte il primo e lungo flashback, in totale ne abbiamo contati tre e sebbene non ci sia una ripetizione delle informazioni fornite, il terzo più breve diventa un po’ pesante. Speriamo che col montaggio riescano a renderli meno pesanti.

Vuoi per un motivo o per l’altro (lavoro part-time, inviti), la maggior parte degli studenti della classe 1-A si ritrova sull’isola che viene attaccata da dei villain. Naturalmente c’è anche Mineta che offre assieme a Izuku dei simpatici momenti comici. Purtroppo gli eroi vengono immediatamente catturati ma non possono ribellarsi per non mettere in pericolo le persone presenti sull’isola, che sono state prese in ostaggio tramite il sistema di sicurezza che è stato violato.
Deku e gli altri decidono di intervenire con Melissa, dovranno raggiungere la vetta della torre dove si trova il sistema di sicurezza per ripristinarlo, ma raggiungerlo non sarà facile.

L’ambientazione richiama continuamente l’America, tanto che I-Island ricorda i tipici grandi parchi di divertimento. La struttura è quella del classico edificio da espugnare, con diversi nemici da combattere in alcuni punti chiave.
La storia scorre senza particolari intoppi, salvo come dicevamo i flashback, e viene mantenuto un buon ritmo narrativo in cui grandi momenti d’azione si alternano a delle scene comiche o in alcuni casi più intime, fornendo al contempo una buona caratterizzazione dei personaggi principali non solo attraverso il dialogo ma sopratutto tramite le loro azioni.
Per quanto riguarda i due colpi di scena potreste averli già intuiti vedendo i trailer anche se non sono immediatamente prevedibili, mentre il super cameo segreto vi strapperà una risata. Il film inoltre fornisce uno sguardo alla formazione e al passato di All Might, e quanto visto renderà ancora più emotivi gli avvenimenti del campo estivo ma sopratutto lo scontro contro All For One, che per diverse settimane ha tenuto col fiato sospeso i fan.

Il secondo eroe menzionato nel titolo è naturalmente Izuku, che con il suo innato senso di giustizia riesce a cambiare le carte in tavola. Si sente che Horikoshi ha contribuito alla realizzazione della storia della pellicola, soprattutto per lo sviluppo dei personaggi. Il mangaka ha rivelato in una recente intervista a Natalie che il film è stata l’occasione perfetta per mostrare per la prima e ultima volta un attacco combinato di All Might e Deku, ora non più possibile, che potrebbe commuovervi.

I due nuovi personaggi: David e Melissa, sono ben definiti e delineati. Nonostante la premessa Melissa non è una copia carbone di Izuku. Padre e figlia sono mossi dai loro sentimenti, che li portano a compiere delle azioni talvolta inaspettate.

Il livello dell’animazione è molto alto, anche se in qualche punto possiamo notare dei cali. Molto probabilmente verranno sistemati prima dell’uscita nelle sale. Gli effetti speciali sono fenomenali, e le scene d’azione sono davvero ben coreografate e gestite. In più di un punto vi faranno rimanere a bocca aperta.

Per quanto riguarda il doppiaggio, Daiki Yamashita si supera ancora una volta nel doppiaggio di Izuku. Il suo rapporto con Melissa, in cui si rivede, lo aiuta ancora una volta a crescere e a sottolineare come All Might abbia scelto un perfetto successore.

Two Heroes è un passaggio di testimone tra All Might e Deku, che vi farà ridere e divertire di gusto ma al tempo stesso riflettere su cosa significhi essere un eroe e su quali azioni definiscono questo titolo.

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