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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Xena, Principessa Guerriera

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Xena, Principessa Guerriera

Di DocManhattan

Non è tanto il fatto che Xena – Principessa guerriera, sia nata come spin-off dell’Hercules con Kevin Sorbo, questo lo sanno tutti. Il punto è come sia nata e quale bizzarra serie di eventi abbia portato quella che in Hercules era poco più che una comparsa a diventarne la protagonista. Dopo aver comprato un boccione di tintura per capelli.

È il 1995 e la produzione vuole affiancare a Hercules, da poco in onda ma già lanciatissima da una manciata di film TV, uno spin-off. Una nuova serie su Xena, per sfruttare un personaggio apparso come antagonista di Sorbo e destinato a morire dopo tre puntate, ma molto apprezzato dal pubblico. C’era del potenziale, in quella donna malvagia che però alla fine mostrava di avere scrupoli e perfino un cuore. E, soprattutto, c’era un’attrice supplente sotto quel trucco. La prima scelta della produzione per il personaggio di Xena, Vanessa Angel (Kingpin), causa malattia, non aveva infatti potuto raggiungere la Nuova Zelanda per le riprese. Si era allora cercato qualcuno che potesse sostituirla lì in loco, nella terra dei kiwi. E Lucy Lawless era neozelandese. Problema: era già apparsa in Hercules in altri ruoli. Due volte.

Era stata infatti già l’amazzone Lysia nel film Hercules e le donne amazzoni e Lyla in un altro episodio della prima stagione. Così si penso di tingere i capelli della Lawless di nero: “la chioma corvina di un’icona degli anni 90 frutto solo dell’emergenza da rimpiazzo” suona brutto, siamo d’accordo, ma è un concetto molto prossimo alla realtà dei fatti. Tempo di far decollare la serie, e la presenza delle sosia di Xena in Hercules verrà spiegata con un ricamo di retcon. Xena – Principessa guerriera va avanti per sei stagioni, tra il ’95 e il 2001, accumulando in pari misura fan e anacronismi superbuffi, con quel suo modo fracassone di miscelare spunti storici e mitologici di ogni tipo. Un giorno Xena incontra un Omero ancora non famoso, un altro cattura Giulio Cesare (Karl Urban) alla guida di una ciurma di pirati, tipo sette secoli dopo. Portati peraltro benissimo dalla protagonista. Ma ai fan non importa. Anzi, il mischione di temi e spunti contribuisce ad alimentare l’affetto degli appassionati, che prendono a discuterne su questa nuova cosa chiamata Internet. Uno dei temi più gettonati, ovviamente, è: Xena e Olimpia si amano?

La cosa resta per tutta la serie una sottotrama sullo sfondo, suggerita da una carezza qui, un casto bacio lì. Ma tanto basta per rendere Xena un’icona gay di fine secolo e per far credere a tutti che lei e Olimpia siano amanti. Olimpia che, in realtà, si chiama Gabrielle in originale: tipico nome dell’antica Grecia, ok, ma le verrà comunque comodo quando diventerà un arcangelo (è una lunga storia…). A ogni modo, dopo la fine della serie, Lucy Lawless ha dichiarato più volte che sì, Olimpia e Xena erano innamorate, sottolineando anche l’evoluzione del personaggio interpretato da Renee O’Connor, da ragazzina di campagna a guerriera armata di una coppia di sai come Elektra o la tartaruga ninja Raffaello.

A proposito della qual cosa: ma tutte quelle armi esotiche? No, niente: il produttore Rob Tapert era un appassionato di film di arti marziali e di armi antiche, da qui la scelta di far usare a Xena quella lama circolare all’indiana, il chakram. Un’altra cosa che piaceva tanto a Tapert, in Xena? La protagonista.

Amico di vecchissima data di Sam Raimi e Bruce Campbell, Tapert sposa Lucy Lawless nel ’98. Un anno dopo, chiamano il loro primo figlio Julius, come quel tizio fuori dal tempo rapito dai pirati di Xena. Ed è una sorta di filo diretto con il loro futuro, perché anni dopo, Tapert coprodurrà la serie Spartacus, piazzando la moglie nei panni della matrona diversamente vestita Lucretia. Varcata da pochissimo la soglia dei cinquanta, Lucy Lawless si è ritagliata un posto anche nella storia del genere sci-fi come la D’Anna Biers di Battlestar Galactica ed è apparsa negli ultimi anni in serie come Agents of S.H.I.E.L.D.Salem e Ash vs. Evil Dead, la rimpatriata di Raimi e Campbell, gli amici di Rob. È anche una cantante e… sì, giusto: le hanno dedicato un pianeta. Più o meno.

Nel 2003, l’astronomo Michael E. Brown, in quanto fan della Principessa Guerriera, ribattezzò ufficiosamente “Xena” il pianeta nano UB313. Poi, mentre la comunità scientifica era intenta a scazzottarsi per decidere come diavolo si dovesse classificare Plutone, quel pianeta nano venne chiamato ufficialmente Eris. Buuuh dagli spalti. C’è però un ma, che rende comunque giustizia a tutti i fan delle amazzoni che se ne vanno in giro per secoli a far frullati di mitologie: la luna di Eris si chiama Disnomia, che nella mitologia greca è la figlia di Eris e la personificazione della “mancanza di legge”. Come Lawless, il cognome della Lucy. Un caso? Noi – e sicuramente anche Giacobbo – crediamo di no.

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