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StreamWeek: il supereroe di Netflix sfida un sarto inglese, chi vince?

StreamWeek: il supereroe di Netflix sfida un sarto inglese, chi vince?

Di Michele Monteleone

Ogni settimana i nostri piccoli e grandi schermi vengono invasi da centinaia di film, serie televisive e documentari. StreamWeek è una guida alle migliori novità della scorsa settimana, una mappa con la quale orientarvi nel mare magnum delle proposte delle varie piattaforme di streaming, un modo per godersi a pieno i vostri abbonamenti. Buona lettura e scegliete con cura la vostra dose settimanale di televisione!

LA SCORSA SETTIMANA IN PILLOLE

In questa prima parte della rubrica, ogni settimana vi darò consigli più generici su quello che è uscito di nuovo sulle vostre piattaforme, una lunga lista di dritte su quello che potete vedere stravaccati sul vostro divano mentre sorseggiate qualcosa di fresco. L’estate è arrivata, ma se non potete ancora tuffarvi in mare e condividere su instagram le foto dei vostri piedi in spiaggia, allora questa guida vi aiuterà a sconfiggere il caldo e passare qualche ora di totale relax fra una sudata e l’altra, infilati come sardine in un vagone della metro diretti a lavoro, dove, come tutti noi, controllerete ossessivamente il calendario del vostro cellulare dove avete segnalato l’inizio delle agognate vacanze estive!

Questa settimana, ad aiutarci nel compito di attendere il dolce istante in cui ci lasceremo la sedia con le rotelle e i neon dell’ufficio alle spalle, una lunga lista di dolci distrazioni.
Infinity propone la commedia vincitrice di due golden globe e candidata a cinque oscar Lady Bird. La pellicola, opera prima di Greta Gerwin, è una di quelle commedie che gli amanti del Sundance amano definire brillante e che in effetti riesce a far passare con un’ironia lieve e intelligente concetti complessi come l’apprendimento, da parte di un’adolescente, dei concetti di ribellione alla famiglia, ma anche di compromesso.

Netflix, come al solito inonda i nostri schermi con le proposte più svariate: per i  fan duri e puri del mondo Marvel, per quelli che ancora non hanno perso le speranze dopo le (a parere dell’autore dell’articolo) miserrime trasposizioni dei The Defenders (di cui potete leggere la mia disgustata recensione cliccando QUI), torna il nerboruto Luke Cage, ma la domanda rimane la stessa della prima stagione: riuscirete a non sbadigliare tra un episodio e l’altro?

Sempre su Netflix invece potete godervi (mai parola è stata più sbagliata) uno di quei film che non vi fa dormire la notte per colpa degli incubi. La brutta notizia è che non sto parlando di un horror, ma di Il Caso Spotlight, un film che racconta la vera storia dell’inchiesta del Boston Globe che fece venire a galla più di settanta casi di pedofilia nascosti dalla chiesa cattolica a Boston. Infine, per risollevare il comparto delle serie tv, ingiustamente affossato dalla lunga sequenza di scene girate in corridoi che, alcuni di voimancoranchiamano Marvel/Netflix universe, una delle serie meno osannate, ma più incredibili degli ultimi anni: The Americans. Questa settimana è stata caricata la quinta stagione su Netflix, ma se invece come me siete al passo con la versione originale, vi consiglio il nuovo episodio della sesta caricato su Sky Go.

Sempre su Sky Go potete godervi il nuovo episodio della serie di fantascienza più amata degli scorsi anni (non moltissimo dopo questa seconda stagione) WestWorlde recuperare, se ancora non l’avete fatto, la seconda stagione di Speechless. La commedia americana è un rarissimo caso io di quei rarissimi casi in cui in televisione si riesce a parlare di disabilità senza inutili pietismi e, anzi, facendo sganasciare dalle risate. I Di Meo non vi faranno rimpiangere altre meravigliose famiglie della tv come quelle di Shameless e Malcolm. Infine, sempre su Sky Go, potete gustarvi uno dei documentari più sorprendenti che abbia mai visto: Sugarman, la storia di uno sfortunato cantante di Detroit che diventa il simbolo della ribellione del Sud Africa… a sua insaputa.

Vi segnalo che Prime Video ha caricato le prime due stagioni di The Magician, serie fantasy tratta dai romanzi di Lev Grossman che incentra la propria narrazione attorno a una scuola di magia molto simile a quella di Harry Potter, ma in una versione decisamente più adulta e dark. Ultimissima dritta, su Tim Vision prosegue, in parallelo con gli States, la dolorosa e orribilmente attuale epopea di The Handmaid’s Tale

IL PODIO

Ora che vi ho dato le coordinate di base per orientarvi in questa settimana di uscite in streaming, passiamo ai nostri eletti, le tre cose che non possono mancare al bravo bingewatcher. In ordine sparso, il nostro podio di questa settimana:

  • Il Filo Nascosto (Infinity)

    Penso che Paul Thomas Anderson sia tra i più grandi registi viventi. So che è un’affermazione drastica, ma osservando la perfezione formale di un film come il Filo Nascosto, mi sembra che sia anche incredibilmente veritiera. Il film racconta la storia d’amore tra lo stilista Reynolds Woodcock e la giovane Alma. Il loro è un rapporto che vive di piccole grandi sopraffazioni, di continui tentativi di plasmare a propria immagine e somiglianza l’altro. La prima mano, in questo gioco al massacro, la gioca l’altero Reynolds, ultima trionfante interpretazione prima dell’addio al cinema di Daniel Day-Lewis. L’attore inglese, come ci ha già abituato, riesce a recitare con ogni parte del corpo a esprimere un’infinita gamma di emozioni attraverso anche il semplice uso delle mani. Tutto in lui è espressivo, tutto fa trapelare gli umori del personaggio che interpreta. Ma se la performance di Lewis non è certo una novità per gli amanti del grande schermo, invece la giovanissima e praticamente esordiente Vicky Krieps è la vera sorpresa del film. Il gioco delle parti tra i due protagonisti viene replicato nei virtuosismi dei due attori che si trasformano con il procedere della storia, scambiandosi i ruoli, alternandosi in una posizione di potere sfidandosi in un gioco di dominazione emotiva. La sceneggiatura di Anderson ci costringe a interrogarci su quanto siamo disposti a sacrificare per la persona amata, su quanto l’amore non sia altro che una piccola dose di veleno che ci abituiamo ad assumere e che diventa una dolce, e pericolosa, dipendenza. A chiudere il pacchetto di questo film perfetto, la colonna sonora composta da Jonny Greenwood, capace di dare ritmo alle scene senza mai sovrastarle, ma rendendosi, nello stesso momento, assolutamente indispensabile. Insomma, una visione obbligatoria.

  • Adventure Time, stagione 1-3 (Netflix)

    Finn e Jake, rispettivamente un ragazzino e un cane parlante, sono i due protagonisti di una delle serie animate più di successo degli ultimi anni. I due, nel corso di dieci stagioni, vivono le avventure più folli e disparate che possiate immaginare. Il programma ha l’incredibile capacità di cogliere continuamente di sorpresa e, anche quando sembra seguire una pista già battuta, aderire a uno schema narrativo classico, finisce poi per svoltare bruscamente nella direzione opposta, lasciando lo spettatore meravigliosamente frastornato. Come tutti bei prodotti per bambini, Adventure Time nasconde, dietro a una facciata incredibilmente colorata e quasi psichedelica, un cuore più inquietante e nero. Non sto parlando di qualcosa di perverso o di malvagio, ma dell’introduzione, in uno show per bambini, del pericolo, del dubbio. Dietro a un primo velo fatto di caramelle e canzoncine, si nascondono concetti complessi spiegati attraverso un raffinato non-sense . E Adventure Time mi pare proprio il perfetto testimonial per spazzare via le critiche che ultimamente si sono alzate proprio sull’uso del non-sense nei cartoni animati moderni. Un tipo di umorismo tanto raffinato, non può che essere una sfida per la mente elastica di un bambino… ma anche di un adulto. Vi invito a sedervi con i vostri figli davanti lo schermo (o anche da soli, non c’è nessuna vergogna nell’amare i cartoni animati anche da adulti) e godervi le avventure della coppia di eroi più improbabili di sempre.

  • Hot Fuzz (Prime video)

    Hot Fuzz era già disponibile su Netflix e Infinity, la scorsa settimana è riapparso anche sulla piattaforma di Amazon e quindi mi permette di farvelo scoprire e, in caso l’abbiate già visto, di consigliarvi di rivederlo. Secondo nella ormai mitica trilogia del Cornetto, Hot Fuzz è una raffinatissima parodia ai film action e, nello stesso momento, anche un accorato omaggio agli stessi. Simon Pegg nei panni dell’efficentissimo (anche troppo) agente di polizia Nicholas Angel, viene sbattuto a prestare servizio in una remota provincia nella campagna inglese. Il suo nuovo partner è l’incompetente Danny Butterman (interpretato dalla spalla storica di Pegg, Nick Frost), figlio del capo di polizia e impallinato di cinema action. La comunità in cui prestano servizio è rinomata per essere la più pacifica e tranquilla di tutto il regno unito, ma presto il sergente Angel inizierà a intravedere del marcio nei sorrisi cordiali degli abitanti del posto. Il film, sceneggiato e diretto da Edgar Wright, è caratterizzato da un eccezionale montaggio, un ritmo inarrestabile e continue invenzioni di regia che ne hanno fatto un manifesto, non solo del cinema comico moderno, ma anche la firma distintiva dell’autore. Non c’è uno stacco, una dissolvenza, un montaggio alternato, che non sia unico e che, nello stesso momento, non venga usato come puro vezzo stilistico, ma invece sia perfettamente funzionale alla narrazione. Hot Fuzz è il film perfetto per chi odia il cinema di Michael Bay e vuole ridere di lui, ma anche per chi lo ama alla follia e vuole godersi uno dei migliori film action degli ultimi vent’anni.

IL RECUPERO

Come dicevamo prima, i cataloghi dei servizi di streaming sono sterminati, il rischio di perdersi in infinite ricerche (che spesso durano praticamente quanto quello che andremo a vedere) è alto. Quindi, per ovviare a questa piaga, ora avete la vostra guida a tutto quello che è uscito la scorsa settimana, ma se ancora non siete soddisfatti se, come me, siete alla costante ricerca di una pepita nascosta, di una perla rara, questa ultima parte di StreamWeek, vi renderà felici. Infatti, ogni settimana, mi impegnerò a trovare per voi quella gemma preziosa senza arrivare ad avere il mal di mare a forza di scorrere infiniti menu. Ecco a voi il primo recupero di lusso:

The One I Love (Netflix)

Il film si apre con Ethan (Mark Duplass) e Sophie (Elisabeth Moss) che parlano del loro rapporto, evidentemente ormai agli sgoccioli, davanti al loro terapista. È uno dei cliche più abusati del cinema, ma, già da queste primissime immagini, nella piatta normalità della realtà di coppia, inizia a insinuarsi silenzioso un elemento straniante. Infatti, se siete attenti, noterete che la sessione dal terapista prosegue su due linee temporali diverse. Ethan e Sophie sono vestiti con abiti e pettinature differenti. Comunque lo psicologo consiglia ai due di prendersi una vacanza e gli consiglia una casa in campagna dove altri suoi pazienti hanno già affrontato le loro divergenze. Proprio nella piccola depandance degli ospiti della villa, Charlie McDowell, al suo debutto alla regia, fa esplodere la carica surrealista della storia. Infatti dopo una lite Ethan va a dormire nella depandance dove presto viene raggiunto da Sophie. I due fanno l’amore e si addormentano insieme. Sembrerebbe tutto nella norma, se non fosse che il mattino dopo, rientrato nella villa, Ethan scopre che Sophie non ricorda nulla dell’accaduto. È solo il primo gradino di una discesa nel weird più totale, The One I Love è il figlio perfetto tra un film da Sundance festival e una brillante puntata de Ai Confini della Realtà.

Alla prossima settimana, miei fedeli bingewatchers, se vi è piaciuto qualcuno dei consigli che vi ho dato, se volete segnalarmi qualcosa che mi sono perso o se volete suggerirmi qualcosa di cui discutere la prossima settimana, vi invito a commentare l’articolo. La vostra guida allo streaming compulsivo è sempre disponibile!

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