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09 giugno 2018 • 13:30 • Scritto da Marlen Vazzoler

John Lasseter rimarrà alla Disney fino alla fine del 2018

Solo alla fine del 2018 John Lasseter lascerà i Walt Disney Animation Studios e i Pixar Animation Studios, prime voci sui suoi possibili sostituti
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A quasi tre settimane dalla conclusione del periodo sabbatico del chief creative officer dei Walt Disney Animation Studios e dei Pixar Animation Studios, John Lasseter, la The Walt Disney Co. ha deciso ieri di concludere il rapporto di lavoro con il co-fondatore della Pixar.

Lasseter continuerà a lavorare alla compagnia in qualità di consulente fino al 31 dicembre 2018. Non avrà un ufficio in nessuno dei due studio.

La Disney non ha annunciato chi lo sostituirà ma secondo una fonte anonima del New York Times Jennifer Lee (Frozen) dovrebbe ottenere una promozione alla Walt Disney Animation, mentre Pete Docter (Up, Inside Out) assumerà delle responsabilità maggiori alla Pixar.

Lasseter ha preso improvvisamente un periodo sabbatico di sei mesi lo scorso novembre, poco prima dell’emergere di una serie di resoconti su delle molestie sessuali e dei maltrattamenti nei confronti dei dipendenti di entrambi gli studio.

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In seguito è stato rivelato che i piani alti della Disney erano a conoscenza di questi comportamenti da anni, e che gli erano stati assegnati dei supervisori con il compito di accompagnarlo durante le feste, per impedirgli di molestare le donne, sopratutto quando beveva dell’alcool.

Molteplici fonti hanno rivelato a Cartoon Brew che la compagnia ha stipulato almeno un accordo finanziario con una delle vittime del filmaker che lavorava al margeting nei Walt Disney Animation Studios.

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A fine aprile, il vice-presidente delle risorse umane Lori McAdams, considerata una dei protettori di Lasseter, ha lasciato la compagnia. Nelle ultime settimane in rete è invece cominciata la compagna #LoseLasseter a cui hanno partecipato artisti che lavorano nell’industria e anche alcuni impiegati della Disney.

E la situazione non è migliorata quando nei giorni scorsi è scoppiato uno scontro interno alla compagnia in merito al libro per bambini Disney Parks Presents Jungle Cruise avente per protagonista proprio Lasseter.

Nella newsletter di The Ankler il giornalista Richard Rushfield ha spiegato che gli artisti coinvolti nel progetto hanno creato dei nuovi disegni i cui hanno rimosso la faccia del regista, in seguito alle storie emerse su di lui, ma quando i piani alti l’anno saputo, sono scoppiati i fuochi d’artificio tra i fedeli di Lasseter al top e chi stava lavorando al progetto.

Secondo una fonte di Deadline, si era diffusa la sensazione che gli impiegati non volevano il ritorno di Lasseter, e che alcuni hanno minacciato di licenziarsi, e questo avrebbe portato alla decisione di chiudere il rapporto con il regista.

Chiudiamo con i comunicati stampa di Robert A. Iger, Chief Executive della Disney che non cita i motivi dell’uscita del filmaker ma enfatizza i suoi successi:

“John ha avuto uno straordinario ruolo presso la Pixar e la Disney Animation, reinventando il business dell’animazione, prendendo dei rischi mozzafiato e raccontando delle storie originali di alta qualità che dureranno per sempre. Siamo profondamente grati per i suoi contributi, che includono una svolta magistrale e straordinaria di The Walt Disney Animation Studios. Uno dei più grandi successi di John è quello di aver riunito una squadra di grandi narratori e innovatori con una visione e un talento che serviranno a impostare lo standard dell’animazione per le future generazioni”.

A sua volta Lasseter ha dichiarato:

“Gli ultimi sei mesi hanno offerto un’opportunità per riflettere sulla mia vita, la mia carriera e le mie priorità personali. Pur restando dedicato all’arte dell’animazione e ispirato dal talento creativo della Pixar e della Disney, ho deciso che la fine di quest’anno sarà il momento giusto per iniziare a concentrarmi su delle nuove sfide creative. Sono estremamente orgoglioso di quello che due dei più importanti e prolifici studi di animazione hanno realizzato sotto la mia guida e sono grato per tutte le opportunità che mi hanno permesso di seguire la mia passione creativa alla Disney”.

Fonti New York Times, Deadline, Cartoon Brew

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