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16 maggio 2018 • 13:15 • Scritto da DocManhattan

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Le Cazzate di Beverly Hills 90210

“Mi chiamo, uh, Franco, e anch’io ho visto per anni Beverly Hills 90210, senza sapere il perché”. “Siediti qui con noi, Franco. Sei tra amici”.
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Se avete trenta o quarant’anni, e non avete vissuto in Tibet i vostri anni 90, ci sono molte probabilità che anche voi vi siate sciroppati la vostra dose di Beverly Hills 90210, che ti raccontava quanto difficili fossero le vite dei fighetti sfondati di soldi con le basette squadrate. E ti insegnava il senso della vita e dei codici di avviamento postale USA, o qualcosa del genere. Quanto e molto più di Dawson’s Creek (che si prendeva per i fond… esaminava in modo critico in quest’altro post), Beverly Hills 90210 era facile trovarlo scemo già all’epoca, da ragazzini, nel suo essere una specie di Centovetrine per studenti, pieno di vita meno vera dei libri finti sui mobili dell’Ikea. Ecco allora 10 aspetti assurdi di Beverly Hills 90210 che hanno provato a darci a bere per anni.

10. Andrea la pedofila
Quando la serie è iniziata, nel 1990, Gabrielle Carteris aveva VENTINOVE ANNI. Vi chiederete come diavolo sia possibile che l’abbiano presa per interpretare una sedicenne, e beh, l’attrice sostenne di aver semplicemente mentito ai provini. Risultato: una quasi trentenne invaghita di un liceale, mhhh. Anni dopo, siccome la Carteris era davvero incinta, l’avrebbero spedita per un po’ fuori dalla serie facendole sposare un tizio di passaggio, praticamente.

Ian Ziering (Steve Sanders) di anni ne aveva 26, dieci in più del suo personaggio, e non era neanche l’ultimo degli stronzi, avendo già recitato nell’81 per Zeffirelli (in un film con Tom Cruise e Brooke Shields, Amore senza fine). Ha mentito anche lui, e gli hanno creduto.

Una foto di repertorio del responsabile del casting.

9. Donna, dududù
Un’altra balla assurda che gira da vent’anni vuole che Tori Spelling abbia sostenuto un normale provino per la parte di Donna, come tutti. Pur essendo la figlia del capo della baracca, Aaron Spelling. Ci stiamo credendo tantissimo. Aaron era molto attento a quanto succedeva al personaggio di sua figlia nella serie. Soprattutto, voleva che Donna Martin restasse vergine il più a lungo possibile, mica che diventasse una un po’ zoccola come Kelly. E gli sceneggiatori della serie, al grido di “È un bel direttore!”, l’accontentavano.

Sempre a proposito di provini, quello di Shannen Doherty fu terribile. L’attrice era certa di aver perso la parte, e invece si ritrovò sotto la frangetta di Brenda Walsh. Lasciò la serie dopo la quarta stagione, nel ’94, con la scusa sempre verde del viaggio in quell’altra dimensione oscura da cui i personaggi dei telefilm non tornano quasi mai, chiamata “Europa”. Intanto la Doherty aveva cementato la sua fama da badgirl posando per Playboy, ubriacandosi in tutta una serie di party, sposandosi e divorziando sei mesi dopo, venendo trascinata in tribunale per una sfilza di assegni scoperti, menando della gente. Così, a caso. Era partita da La casa nella prateria, ora viveva in un grande prato verde dove nascono avvocati.

8. Vivo, per sempre, insieme ai mie capelli
Vi siete mai chiesti perché, per anni, i protagonisti di “C.A.P. della Los Angeles col soldo” avessero sempre lo stesso taglio? Perché così voleva Aaron Spelling, che s’incazzava come una biscia quando gli attori tornavano sul set dopo le vacanze con un’acconciatura diversa. Spelling non voleva inoltre che i protagonisti portassero degli occhiali da sole, perché si dovevano vedere sempre i loro occhi. Sì, Brandon lo fa in diverse occasioni, ma sono pur sempre molto poche per della gente che vive a Los Angeles e non in Valle Nebbia. Tori Spelling dichiarò in un’intervista che “il famoso sguardo ammaliante di Luke Perry, con gli occhi a fessura, era dovuto al fatto che mio padre non gli lasciava usare gli occhiali da sole sul set”. Pensavo fosse sex appeal, e invece era un calesse di fotofobia.

7. Brandon Walsh come Topolino
C’erano tante cose insopportabili in Brandon Walsh, il protagonista con l’aria da superperfettino, il Topolino di 90210. Una era la voce. Con tutto l’affetto, sincero, per Marco Guadagno, non si poteva sentirlo parlare come Puffo Quattrocchi e Solfamì. L’altra erano le fidanzate.

Una parata incredibile di tizie da TSO, come la razzista Brooke Alexander, Sheryl (quella che torna dal Minnesota per portarsi via la verginità di Brandon, come souvenir, e dare un paio di colpi pure a Dylan. Segue scazzottata) e soprattutto Emily Valentine. La biondina, chiaramente tinta, che è stata la prima ragazza di Brandon a durare più di un episodio. Per festeggiare la cosa, lei lo droga a Halloween. Brandon non la prende bene ed Emily fa ammenda dei suoi errori: trasformandosi in una stalker e bucandogli le gomme. E non vogliamo citare Lucinda (Dina Meyer), la MILF sposata che cerca di trascinare Brandon e Dylan in una storia a tre?

6. Luke il bello e dannato. Molto dannato
Luke Perry si presentò ai provini per ottenere la parte di Steve Sanders e invece gli rifilarono quella di Dylan, il bel tenebroso che per mantenere il suo status ne subisce di ogni. La droga, le sfighe familiari, questo, quello. L’apice del WTF è la storia con Toni, una roba alla Romeo e Giulietta genuinamente agghiacciante. Per vendicare la morte di suo padre, Dylan esce con la figlia del presunto colpevole. Toni si mette contro la sua famiglia, praticamente i Capuleti mafiosi, e sposa Dylan, ma il padre di lei non ne è molto lieto e ingaggia un killer per far uccidere il genero. Il sicario pasticcione trovato su ebay, però, uccide per sbaglio Toni, e il padre di lei (Anthony, si chiamano tutti Antonio in famiglia) chiede a Dylan di sparargli. Dylan se ne va, quello si spara da solo, e poi Giulietta si risveglia, boh. Ah, in un’intervista, Luke Perry disse di essere molto attratto da Stephanie Beecham, che nella serie interpretava sua madre, Iris. A posto così.

5. Peach Pietà
Esistono pochi locali più sfigati, nella storia della TV mondiale, del Peach Pit di Nat Bussichio, l’uomo che non possiede maniche lunghe. Talmente sfigato che è chiaro l’appeal che possa avere un locale notturno con lo stesso nome, il Peach Pit After Dark. Chi non vorrebbe andare a bere drink da trenta dollari in un locale notturno accanto al bar della depressione in cui mangi patatine zozze da anni? Col rischio di ritrovarsi davanti una sfilata di moda di Donna Martin? True story: la location per le riprese del Peach Pit After Dark era un magazzino nel distretto di Van Nuys, accanto al quale giravano film hard. Alziamo la musica, gente!

4. David lo sfigato (credici)
Sì, ok, Steve era decisamente più sfigato, ma David Silver era il wannabe della serie, l’aspirante qualsiasi cosa, il musicista vestito malissimo, sotto un ciuffo alto venti centimetri. Quello che dopo una lunghissima relazione, tradisce Donna perché lei vorrebbe pure fare del sesso, ma il padre dell’attrice la pensa in un altro modo. Solo che, nella vita reale, Brian Austin Green era uno figo davvero. Figlio di un batterista che aveva suonato per Sinatra, l’attore è sempre stato legato a donne bellissime. Quando Valerie Malone è entrata nella serie, nella quinta stagione, Tiffani Thiessen era la ragazza di Green, il che portò a momenti di comprensibile imbarazzo quando doveva baciare un altro sul set. Green è sposato dal 2004 con Megan Fox e la coppia ha avuto tre figli.

3. Niente sesso, siamo sponsor
E a proposito di coppie sul set, ce ne sono state tante. Nella sua ambitissima (uh, guarda) autobiografia, Jason Priestley scrive che ai tempi si verificarono “varie combinazioni” dietro le quinte e che lui stesso ha avuto la sua prima relazione “da adulto” con Christine Elise, la Emily Valentine della serie. Saranno state le ruote bucate. Ma al di là di quello che avveniva nei camerini, il sesso fu un problema durante le prime stagioni della serie. E non solo per Donna. Gli investitori furono molto contrariati dall’episodio finale della prima stagione, in cui Brenda e Dylan ci danno dentro. Non per il fatto in sé, ma perché Brenda, ha raccontato il produttore Darren Star in un’intervista al NYT, “ne era stata felice. Non aveva avuto alcuna conseguenza”. Sesso occasionale tra adolescenti e tutti contenti? Ma stiamo scherzando? Fate in modo che si lascino immediatamente appena inizia la seconda stagione!

2. Sei brava, non ti vogliamo
Come ogni serie TV durata così a lungo (293 episodi e 11 speciali in 10 anni), Beverly Hills 90210 ha avuto la sua buona fetta di giovani attori e attrici che sarebbero diventati famosi. Dina Meyer, Denise Richards, Jessica Alba, Michael Cudlitz, Lucy Liu, Eva Longoria… e Hilary Swank. Che appare in 16 episodi, tra il ’97 e il ’98, e poi viene allontanata dalla produzione. Non ci servi, vai pure a vincere due Oscar, bella.

1. 9021OPS
La premessa di tutta la serie è che la famiglia Walsh, i due gemelli col nome uguale, la madre che sgrana gli occhi come posseduta da Satana ogni volta che apre bocca e il padre messo malissimo con troppi sogni erotici per la testa, si trasferiscono da Minneapolis, Minnesota, a Beverly Hills. Quella che ci viene mostrata per anni come la casa dei Walsh, però, si trova ad Altadena. Che è sempre in California, ma dall’altra parte di Los Angeles, a trenta miglia di distanza. Dice che chiamarlo Altadena 91001 faceva molto, molto meno figo.

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