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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – The Terror: il terrore corre sul… Polo

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – The Terror: il terrore corre sul… Polo

Di DocManhattan

Perché nello spazio nessuno può sentirti urlare, ok, ma pure al Polo Nord stai fresco. Un po’ in tutti i sensi. Tratta dal romanzo omonimo di Dan Simmons del 2007 (arrivato da noi come La scomparsa dell’Erebus), The Terror è una nuova serie horror AMC prodotta da Ridley Scott, quanto più possibile lontana dai vaganti di The Walking Dead. La storia è quella romanzata, dal papà di Hyperion, di un evento realmente accaduto, la scomparsa di due navi della Marina Britannica, la Erebus e la Terror del titolo, partite nel 1845 per cercare il Passaggio a Nordovest. L’incagliamento delle due navi tra i ghiacci, la morsa del freddo, le malattie che colpiscono l’equipaggio sono solo l’anticamera di una discesa agli inferi glaciali – ossimoro – per gli uomini di Sua Maestà. Perché nella serie tv, come nel libro di Simmons, c’è anche qualcosa di misterioso là fuori, nel bianco. Che li vuole morti, molto morti.

Serie in 10 episodi giunta nella TV USA al terzo episodio, The Terror è visibile da noi su Amazon Prime Video, in italiano e con cinque episodi già disponibili. Sì, due in più rispetto alla messa in onda in America. Cosa la rende tanto piacevole? Tanto per iniziare, il modo magistrale con cui un’ambientazione alla Master and Commander si fonde con un tema classico da horror fantascientifico, l’ignoto che vuole ucciderti. In un’astronave, tra orsi polari a nord del Canada, è uguale. È un mistero che si dipana lentamente, quello di The Terror, ma l’ambiente in cui si muovono i protagonisti è talmente ostile e minaccioso di suo da tenerti sul filo. È come un Deserto dei Tartari marinaresco con una venatura di horror, se vogliamo proprio azzardare il paragone improbabile.

In palla praticamente tutto il cast. Da Ciarán Hinds (il Mance Ryder dalla bocca larghissima de Il Trono di Spade), nei panni del comandante della spedizione, il Capitano John Franklin, a Jared Harris (Fringe, The Crown) e Tobias Menzies, che essendo stato in carriera – oltre ad Edmure Tully in GoT – anche Bruto in Rome, si concede nel primo episodio una citazione di Giulio Cesare. Seems legit. Il resto dei protagonisti, per evidenti ragioni maschili al 99%, è una squadra di volti noti pescati soprattutto da alcune delle più interessanti produzioni inglesi degli ultimi anni e dai teatri del West End di Londra, come il Paul Ready di Utopia. L’unica vera protagonista femminile, una donna eschimese, è una vera inuit, l’attrice e cantante Nive Nielsen.

Ma non è solo sull’ottimo cast che poggia il successo che The Terror sta giustamente raccogliendo in queste settimane. O che ne fa, si diceva, una serie tra le migliori degli ultimi mesi, oltre che una delle trasposizioni migliori da un romanzo viste di recente, per il piccolo schermo e non. Dovessimo scegliere un unico pregio di The Terror, punteremmo sull’atmosfera. Asfittica, inquietante, carica di angoscia, merito di un perfetto connubio tra il setting, la regia, un’ottima fotografia e il taglio scelto per storia e dialoghi. L’orrore che a lungo non ha bisogno di chissà quali effetti gore per strisciarti sotto pelle. Come in un racconto di Lovecraft. Come nella triste storia, in parte vera, di giovani uccisi da uno dei luoghi più inospitali del pianeta. Come un brivido. D’altronde, con quelle temperature…

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