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29 aprile 2018 • 18:00 • Scritto da Andrea Suatoni

Netflix Originals: i 5 peggiori show del canale online

Quali sono i peggiori show pubblicati da Netflix? Ecco la nostra personale selezione delle serie meno riuscite attualmente presenti sulla più famosa piattaforma online di streaming!
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Negli ultimi anni la piattaforma online Netflix ha pubblicato alcuni dei miglioti prodotti del panorama seriale: basti pensare ad Orange is the New Black, alle serie Marvel/Netflix, alla amatissima Sense8 o alla serie animata Bojack Horseman, un vero e proprio gioiello. Ma esiste un rovescio della medaglia: ovviamente anche Netflix ha commesso degli errori, confidando in alcune serie che si sono poi rivelate non all’altezza delle aspettative: il nostro speciale indaga proprio su queste ultime, in una lista dei peggiori show che Netflix ha avuto la malaugurata idea di pubblicare!

DISJOINTED

Nonostante una efficace Kathy Bates al centro della scena, Disjointed non riesce mai a decollare: la serie è basata sulla sua Ruth, una donna titolare di un negozio di “rimedi alternativi” (ovvero Marijuana) e sui suoi dipendenti, amici e familiari. I momenti divertenti, che dovrebbero farla da padrone, sono ridotti al minimo a causa di una scrittura affatto curata, mentre i personaggi principali risultano delle macchiette in balìa degli eventi senza mai una caratterizzazione unitaria e coerente. La serie presenta molti spunti “psichedelici” perfetti per essere fruiti da un pubblico… Dedito ai rimedi alternativi, ma il livello della comicità è in ogni caso talmente basso da non risultare apprezzabile.
Dopo una prima stagione, lo show non è stato rinnovato.

Voto Metacritic: 43
Voto Rotten Tomatoes: 23

FRIENDS FROM COLLEGE

Come sprecare una buon gruppo di attori carismatici per dei personaggi scritti in modo terribile: Friends From College porta in scena una serie di protagonisti frustrati dalle proprie vite, incontratisi di nuovo 20 anni dopo essersi conosciuti all’università. Nessuno dei personaggi principali riesce a farsi benvolere dal pubblico (anzi, sembra quasi che la scrittura di base voglia volutamente renderli antipatici), e nessuna delle situazioni in cui essi si trovano riesce a destare interesse: sostanzialmente, non c’è motivo per soffermarsi sullo show, e pare che anche in sede di produzione non ci si sia soffermati sul problema. Ma Netflix, stoicamente, ha deciso di rinnovare la serie per una seconda stagione.

Voto Metacritic: 44
Voto Rotten Tomatoes: 23

GYPSY

Sulla carta, la serie con protagonista Naomi Watts nelle vesti di una psicologa pronta a infrangere ogni limite professionale per saziare i suoi oscuri desideri a scapito dei suoi pazienti avrebbe dovuto funzionare a meraviglia: lo show però diventa ben presto melodrammatico e scialbo, tradendo i propri propositi iniziali e risultando mal scritto e poco coerente con sé stesso, come se gli showrunner si fossero trovati in difficoltà nell’unire una serie di premesse potenzialmente esplosive: Gypsy è passata alla storia come una delle cancellazioni più veloci del panorama seriale.

Voto Metacritic: 45
Voto Rotten Tomatoes: 36

LE AMICHE DI MAMMA

Le Amiche di Mamma, Fuller House in originale, prende le mosse dalla serie Gli Amici di Papà (Full House) dei primi anni ’90 (la serie che rese famose le gemelle Olsen, al loro esordio all’età di appena un anno). Una sorta di legacequel che riprende gli stessi temi della serie originale cambiando il “genere” delle protagoniste, ovvero 3 donne costrette a crescere da sole i loro figli.
La bassa qualità della comicità di Le Amiche di Mamma è quasi imbarazzante, all’interno di una impostazione che appare oltremodo datata; il continuo effetto nostalgia è alla base dello show, che forse grazie ai continui camei degli interpreti originali è incredibilmente arrivato alla terza stagione e che, nonostante le pessime critiche, sembra essere una delle comedy più viste su Netflix.

Voto Metacritic: 35
Voto Rotten Tomatoes: 33

LOST IN SPACE

Lo sforzo produttivo di Lost in Space non è da sottovalutare, ma sotto i profili della recitazione e della trama lo show rasenta il ridicolo: la caratterizzazione dei personaggi è scandita da una serie di situazioni paradossali volte ad una crescita monocorde, mentre al tempo stesso la trama riesce ad andare avanti solamente grazie a delle scelte dei personaggi continuamente senza senso e fuori caratterizzazione. Un susseguirsi di eventi catastrofici e di salvataggi poco credibili, unita ad una continua noncuranza del buonsenso; Lost in Space è stata però rinnovata per una seconda stagione, dove potrà forse far valere tutte quelle potenzialità che nella prima sono rimaste inespresse ma ben intuibili.

Voto Metacritic: 58
Voto Rotten Tomatoes: 69

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