Condividi su

24 aprile 2018 • 11:46 • Scritto da Filippo Magnifico

LORO 1: il mondo di Silvio Berlusconi secondo Paolo Sorrentino, ora al cinema

Paolo Sorrentino porta sul grande schermo la figura pubblica e privata di Silvio Berlusconi e di quelle persone – “loro“, appunto – che gravitano attorno a “Lui“.
0

LEGGI ANCHE: Loro, Lui, gli Altri: le ramificazioni del berlusconismo secondo Paolo Sorrentino

LORO 1 arriva oggi nelle sale italiane. Paolo Sorrentino porta sul grande schermo la figura pubblica e privata di Silvio Berlusconi e di quelle persone – “loro“, appunto – che gravitano attorno a “Lui“. Nel ruolo del Cavaliere troviamo Toni Servillo, che sempre per Sorrentino aveva già interpretato un altro grande nome della politica italiana: Giulio Andreotti ne Il Divo. Possiamo avere un assaggio grazie alle prime clip:

Come dichiarato dal regista Paolo Sorrentino:

Loro, diviso in due parti, è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010.
Attraverso una composita costellazione di personaggi, Loro ambisce a tratteggiare, per squarci o intuizioni, un momento storico definitivamente chiuso che, in una visione molto sintetica delle cose, potrebbe definirsi amorale, decadente, ma straordinariamente vitale.

E Loro ambisce altresì a raccontare alcuni italiani, nuovi e antichi al contempo. Anime di un purgatorio immaginario e moderno che stabiliscono, sulla base di spinte eterogenee quali ambizione, ammirazione, innamoramento, interesse, tornaconto personale, di provare a ruotare intorno a una sorta di paradiso in carne e ossa: un uomo di nome Silvio Berlusconi.

Questi italiani, ai miei occhi, contengono una contraddizione: sono prevedibili ma indecifrabili. Una contraddizione che è un mistero. Un mistero nostrano di cui il film prova a occuparsi, senza emettere giudizi. Mosso solo da una volontà di comprendere, e adottando un tono che oggi, giustamente, viene considerato rivoluzionario. Il tono della tenerezza.
Ma ecco che appare un altro italiano. Silvio Berlusconi. Così come l’ho immaginato. Il racconto dell’uomo, innanzitutto, e in modo solo marginale del politico.

Si potrebbe obiettare che si sa molto non solo del politico, ma anche dell’uomo.
Io ne dubito.

Un uomo è, per quanto mi riguarda, il risultato dei suoi sentimenti più che la somma biografica dei fatti. Quindi, all’interno di questa storia, la scelta dei fatti da raccontare non segue un principio di rilevanza dettata dalla cronaca di quei giorni, ma insegue unicamente il fine di provare a scavare, a tentoni, nella coscienza dell’uomo.

Dunque, quali sono i sentimenti che muovono le giornate di Silvio Berlusconi in quegli anni? Quali le emozioni, le paure, le delusioni di quest’uomo nell’affrontare eventi che sembrano montagne? Questo, per me, è un altro mistero di cui si occupa il film.

Gli uomini di potere di generazioni precedenti a quella di Berlusconi erano altri misteri, perché erano inavvicinabili. Un tempo si parlava, si ricorderà, di disincarnazione del potere. Silvio Berlusconi, invece, è probabilmente il primo uomo di potere a essere un mistero avvicinabile.

È sempre stato un infaticabile narratore di se stesso, valga come esempio sommo il fotoromanzo Una storia italiana che spedì a tutti gli italiani nel 2001, e anche per questa ragione è inevitabilmente diventato un simbolo. E un simbolo, a differenza di un comune essere umano, è una proprietà comune. E dunque, in questo senso, rappresenta anche una parte di tutti gli italiani.

Ma, naturalmente, Silvio Berlusconi è molto altro. E non è facile esprimere una sintesi. Per questo devo chiedere aiuto a chi è molto più bravo di me: Hemingway. In Fiesta, Hemingway scrive: “Non c’è nessuno che vive la propria vita sino in fondo, eccetto i toreri”. Ecco, parafrasando, forse l’immagine più compendiaria che si può avere di Silvio Berlusconi è questa: un torero.

LEGGI ANCHE: LORO 1: il Circo Barnum di Berlusconi arriva sul grande schermo, la recensione di Roberto Recchioni

Se non vedete l’ora di precipitarvi al cinema per vedere il film, potete trovare la sala più vicina a voi grazie alla nostra applicazione, tutto quello che dovete fare è consentire la localizzazione sul vostro browser o scrivere l’indirizzo in cui vi trovate.

LORO 1 è la prima parte di un dittico che, con LORO 2, porterà sul grande schermo la figura pubblica e privata di Silvio Berlusconi. L’uscita del secondo film è prevista per il 10 maggio.

Nel cast del film troviamo anche Fabrizio Bentivoglio, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio, Elena Sofia Ricci, Euridice Axen, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Ricky Memphis, Lorenzo Gioielli, Alice Pagani, Caroline Tillette, Elena Cotta, Iaia Forte, Duccio Camerini, Yann Gael, Mattia Sbragia, Max Tortora, Milvia Marigliano, con l’amichevole partecipazione di Michela Cescon e con Roberto Herlitzka.

Il film, scritto da Sorrentino in collaborazione con Umberto Contarello, avrà una distribuzione globale curata da Focus Features (per gli Stati Uniti), Universal Pictures (per l’Italia) e Pathé (per il resto del mondo).

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV.

ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *