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Avengers: Infinity War – L’emozionante fine di un viaggio che non emoziona – La Recensione

Avengers: Infinity War – L’emozionante fine di un viaggio che non emoziona – La Recensione

Di Andrea Suatoni

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E’ la fine di una viaggio durato 10 anni, ma che ne inizia un altro: Avengers: Infinity War rappresenta il culmine di 10 anni di storie Marvel che, dal primo Iron Man del 2008, hanno creato un incredibile universo coeso e coerente cresciuto pellicola dopo pellicola, quel Marvel Cinematic Universe che rappresenta forse il progetto cinematografico più ambizioso mai realizzato finora.

DA IRON MAN A BLACK PANTHER

Una moltitudine di personaggi si sono uniti sullo schermo in una prova estremamente corale che non poteva riuscire in modo migliore: dagli Avengers ai loro amici e familiari ai Guardiani della Galassia ed oltre, ognuno dei protagonisti riesce ad essere ben gestito (fanno eccezione la Vedova Nera, Falcon e Black Panther, molto più sacrificati di tutti gli altri) pur nell’esiguo tempo che ad ognuno di loro la pellicola dedica. Il vero e proprio protagonista però, come già era stato preannunciato dai fratelli Russo, è Thanos: non solo il Titano vanta il minutaggio maggiore sullo schermo, ma è dal suo punto di vista che affrontiamo la vicenda e la ricerca delle Gemme dell’Infinito (compresa quella forse deludente della Gemma dell’Anima, connessa ad un personaggio che in pochi si aspettavano di rivedere e slegata da ogni tipo di teoria della fanbase), arrivando a comprenderne le motivazioni e i sacrifici.

Non c’è tempo in Infinity War per una vera e propria crescita dei personaggi, ed essa non è in realtà affatto richiesta, in quanto il percorso di ognuno di loro è già stato definito in altra sede: largo spazio è dato invece alle interazioni fra di essi, tese a creare dinamiche inedite che, pur se quasi sempre relegate al lato comico, risultano ogni volta perfette e mai fuori luogo. E’ incredibile come personaggi completamente diversi e appartenenti a contesti completamente differenti riescano a creare una sinergia come quella che emerge in Infinity War, che sotto questo aspetto definisce il suo miglior pregio: anziché tentare di descrivere una piccola parabola per ognuno dei personaggi, il film preme l’acceleratore su una coralità che difficilmente si ripresenterà di nuovo negli stessi termini (in Avengers 4 assisteremo con tutta probabilità a dei toni molto, molto più tetri), sfruttandola a tutti i livelli e donando allo spettatore dei momenti a cavallo fra l’ilarità ed il genio.

OGNI VITA E’ IMPORTANTE. TRANNE QUELLA DELLE COMPARSE

Al netto di una trama che preferisce l’azione (di altissimo livello soprattutto le sequenze in cui partecipa il Doctor Strange) alla narrazione, Infinity War non è esente da insanabili buchi di trama, come nel caso in cui assistiamo all’inizio di una vera e propria guerra tesa a salvare la vita di un singolo personaggio in un meccanismo che curiosamente si ripete più volte nella pellicola, pur se in diverse forme (ma non possiamo parlarne apertamente senza il rischio di spoilerare fin troppo). I momenti più epici del film sono oscurati da un costante velo di incertezza, come se il tono del film volesse cercare di arrivare sempre più in alto senza aver adeguatamente disposto delle basi solide: è un vero peccato, perché le premesse con cui Infinity War partiva erano elevatissime, e ben avrebbero potuto sostenere un assai più elevato peso.
Ne risulta un film spettacolare ma essenzialmente freddo, perfetto nell’amalgamare toni diversi ma spesso incapace di emozionare lo spettatore se non nel caso delle – numerose e sconvolgenti – morti. L’efficacia di Avengers: Infinity War risiede nelle aspettative che hanno indirizzato lo spettatore al cinema, forti di un percorso ben articolato durato 10 anni: il film è carico di malizia in tal senso, mostrando esattamente ciò che da esso ci si aspettava e nulla più. Almeno, fino al devastante finale, che cambia totalmente le carte in tavola e colpisce come un pugno in pieno viso.

OLTRE IL LIMITE DELLO SPOILER

C’è solo una parola per definire il finale di Avengers: infinity War: incredibile. Secondo ogni tipo di accezione che la parola può avere. Il film termina con uno sconvolgente – anche se non del tutto inaspettato – colpo di scena, pronto a ridefinire totalmente il Marvel Cinematic Universe così come lo conosciamo. Un finale epocale, che a prima vista toglie il fiato; in seconda battuta però, gli avvenimenti che chiudono Infinity War devono scontrarsi con la meta-realtà delle anticipazioni, dei film già in listino e di tutto ciò che già conosciamo del futuro dell’universo unito: ed in tal senso, tutto perde di significato.
Il finale di Avengers: Infinity War, cercando di arrivare lì dove nessuno aveva mai osato, cade sotto il peso della propria ambizione ed arriva addirittura a spoilerare la via più che scontata che i prossimi prodotti del MCU percorreranno: non è affatto difficile infatti immaginare, dopo la visione, ciò che vedremo accadere in Avengers 4, di cui intuiamo chiaramente già da ora il finale… Prima ancora della ufficializzazione del titolo.

Le teorie dei fan si sono rivelate in definitiva molto più fantasiose ed articolate della verità, ed anche se rimane da vedere se il prosieguo delle avventure degli Avengers riuscirà a stupirci (come non è invece successo in questo caso), è difficile concedere il beneficio del dubbio al sequel di un film il cui finale risulta talmente poco credibile da far letteralmente dubitare di esso. Un’illusione? Un sogno? Una realtà alternativa? Un viaggio nel tempo? Lo sapremo nella prossima puntata…

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Avengers: Infinity War e il suo sequel, Untitled Avengers chiuderanno la grande trilogia composta dalle Fasi 1, 2 e 3 del Marvel Cinematic Universe. Vi ricordo che i due cinecomic usciranno rispettivamente il 25 aprile 2018 e il 3 maggio 2019. Alla regia ci saranno Anthony e Joe Russo, mentre la sceneggiatura è stata affidata a Christopher Markus e Stephen McFeely; le musiche sono di Alan Silvestri.

Nei film ritroveremo Iron Man (Robert Downey Jr.), Vedova Nera (Scarlett Johansson), Thor (Chris Hemsworth), Falcon (Anthony Mackie), Capitan America (Chris Evans), Scarlet Witch (Elizabeth Olsen), Occhio di Falco (Jeremy Renner), War Machine (Don Cheadle), Visione (Paul Bettany), Wasp (Evangeline Lilly), Ant-Man (Paul Rudd), Pantera Nera (Chadwick Boseman), Shuri (Letitia Wright), Okoje (Danai Gurira), Hulk (Mark Ruffalo), Spider-Man (Tom Holland), Pepper Potts (Gwyneth Paltrow), Stephen Strange (Benedict Cumberbatch), Wong (Benedict Wong), il Soldato d’Inverno (Sebastian Stan), Valchiria (Tessa Thompson), Capitan Marvel (Brie Larson), Star-Lord (Chris Pratt), Gamora (Zoe Saldana), Nebula (Karen Gillan), Mantis (Pom Klementieff), Rocket Raccoon (Bradley Cooper), Groot (Vin Diesel), Drax (Dave Bautista), Proxima Midnight (Carrie Coon), Cull Obsidian (Terry Notary), Ebony Maw (Tom Vaughan-Lawlor), Corvus Glaive (Michael James Shaw) e Thanos (Josh Brolin).

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