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Come sappiamo, Ron Howard (Cocoon, Apollo 13, A Beautiful Mind, Heart of the Sea) ha completato le riprese di Solo: A Star Wars Story, prendendo il posto di Phil Lord e Chris Miller.
Il motivo del loro licenziamento rimane un mistero, si è parlato delle solite divergenze creative ma non esistono ulteriori dettagli. Vulture ha recentemente parlato con una persona che ha seguito la produzione molto da vicino, un attore non meglio specificato (ma sicuramente non uno dei protagonisti) che ha fatto un po’ di luce sulla questione.
Ovviamente non si tratta di notizie ufficiali, quindi trattate il tutto come un rumor, ma stando a queste dichiarazioni il vero motivo di questo “divorzio” è da attribuire al fatto che i due registi non fossero pronti per una produzione così importante. Ripetevano ogni scena una media di 30 volte, facendo perdere moltissimo tempo al cast e alla crew. Cosa che non si è ripetuta con il veterano Ron Howard:
Phil e Chris sono dei bravi registi ma non erano pronti per Star Wars. Dopo aver ripetuto la stessa scena per 25 volte gli attori avevano cominciato a guardarsi tra loro perplessi. Lord e Miller sembravano aver perso il controllo. Hanno sentito sicuramente la pressione che un film del genere comporta. Il primo assistente alla regia era decisamente più esperto ed è intervenuto per aiutarli a dirigere un paio di scene.
Va sottolineato che una portavoce dei registi ha successivamente smentito queste dichiarazioni. Girare diverse volte una scena è poi una prassi comune di diversi registi, ma forse si tratta di un approccio non in linea con quello voluto da Disney e Lucasfilm.
Le dichiarazioni più sorprendenti, però, riguardano la sceneggiatura, che a quanto pare è rimasta intatta dopo l’ingresso di Ron Howard:
È esattamente lo stesso script. Hanno girato esattamente le stesse cose, non ci sono cambiamenti. [Lord e Miller] hanno usato interi set ma Ron ha usato solo una parte, forse per rientrare nelle spese.
Per quanto riguarda il protagonista Alden Ehrenreich, si era parlato di alcuni suoi problemi ad entrare nel personaggio, cosa che aveva implicato l’intervento di un acting coach (cosa in realtà molto comune, anche Amy Adams, ad esempio, ha ricevuto in passato l’aiuto di un coach).
Alden non è un pessimo attore, solo non è abbastanza bravo. Volevano che sua performance fosse il più vicina possibile a quella di Harrison Ford. Una volta arrivato il coach il suo modo di recitare è diventato più rilassato e molto più simile a quello di Ford.
Com’è noto, sarà Alden Ehrenreich (Ave, Cesare!, Stoker) a interpretare l’eponimo contrabbandiere corelliano in Solo: A Star Wars Story, che si svolgerà tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza, proprio come Rogue One: A Star Wars Story. Al suo fianco ci saranno Donald Glover (Lando Calrissian), Joonas Suotamo (Chewbacca), Woody Harrelson (Beckett), Emilia Clarke, Phoebe Waller-Bridge e Thandie Newton. Dietro la macchina da presa troviamo Ron Howard, che ha preso le redini del film dopo l’allontanamento di Phil Lord e Chris Miller.
Lawrence Kasdan ha scritto la sceneggiatura con suo figlio Jon. L’uscita nelle sale è attesa per il 24 maggio 2018.
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Fonte: /Film