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Jessica Jones 2: Ci troviamo ancora nel Marvel Cinematic Universe?

Jessica Jones 2: Ci troviamo ancora nel Marvel Cinematic Universe?

Di Andrea Suatoni

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La profonda ed intimista seconda stagione di Jessica Jones, arrivata su Netflix lo scorso 8 Marzo, ha già fatto molto parlare di sé: ha ovviamente diviso il pubblico fra estimatori e detrattori, ma soprattutto ha scaldato gli animi dei fan riguardo ad alcuni elementi di continuity che fanno a pugni con l’idea alla base del Marvel Cinematic Universe, ovvero quella di un universo condiviso nel quale tutti gli eroi vivono contemporaneamente ed i cui avvenimenti condizionano quelli successivi avvenuti in installment (e spesso anche in media) diversi.

In alcuni snodi di trama infatti, la serie sulla super investigatrice privata sembra non tenere assolutamente conto del contesto nel quale dovrebbe essere inserita, come già prima di lei The Defenders, anche se in modo minore; sostanzialmente in realtà, tutte le serie Marvel/Netflix hanno sempre cercato di mantenere una certa distanza dal MCU in senso stretto, mirando maggiormente alla costruzione di connessioni interne che hanno pian piano sempre più alzato una sorta di parete divisoria fra il microcosmo Netflix ed il macrocosmo Marvel nella sua interezza.

CONNESSIONI E DIFFERENZE

Fin dall’inizio (nel primo episodio di Daredevil, la prima delle serie Marvel/Netflix) nele serie relative ai Defenders ci si riferisce alla Battaglia di New York chiamandola L’Incidente: entrambe le denominazioni hanno ottenuto una sorta di ufficialità, e con nomi diversi in ambienti diversi sono entrate nella cultura pop a loro contestuale. Ciò significa che mentre nei film e nelle serie televisive ABC (principalmente Agents of SHIELD) tutti i newyorkesi, i giornali, i telegiornali e gli eroi stessi ricordano la lotta fra gli Avengers e gli alieni chitauri vista in The Avengers come la Battaglia di New York, negli ambienti Netflix sembra che chiunque, compresi i media, si riferiscano all’evento conoscendolo comunemente come L’Incidente.

Gli eroi cinematografici vengono spesso ricordati, ma è raro che vengano chiamati per nome: ci si riferisce al mostro verde o al tizio biondo con il martello, ma è rarissimo sentir nominare gli Avengers con il loro vero nome o il loro nome di battaglia; le uniche eccezioni – curiosamente – avvengono solamente per quanto riguarda Captain America.

Addirittura in una scena di Iron Fist viene commessa una forzatura (risolta dal doppiaggio italiano), quando un personaggio dice a Danny Rand di averlo visto arrampicarsi su un muro come “Quel dannato Daredevil” (in italiano, Daredevil è stato cambiato con Spider-Man, che nel MCU sappiamo essere diventato famoso grazie a Youtube e potrebbe quindi avere più probabilità di essere menzionato rispetto ad un eroe suburbano meno conosciuto come Daredevil).

In ogni caso, nella prima fase delle serie Netflix abbiamo notato uno sforzo produttivo nel tentativo di inserire un grande quantitativo di connessioni riconoscibili dai fan: ad esempio, in Daredevil ritroviamo alcuni criminali visti in Agents of SHIELD, si fa spesso riferimento alla Roxxon Corporation (ed in minor misura anche alle Stark Industries), che scopriremo essere implicata con la Mano, notiamo spesso i telegiornali della WHiH, viene esplicitata la presenza dei villain visti nella saga di Iron Man nello stesso carcere di Luke Cage, il Seagate (Trevor Slattery e Justin Hammer) e così via. Da The Defenders in poi però questo trend sembra iniziare a calare: nel crossover, in The Punisher e nella seconda stagione di Jessica Jones i riferimenti sono sempre più dilatati, fino ad arrivare ad avere e proprie forzature che cozzano con ciò che abbiamo imparato durante la costruzione del Marvel Cinematic Universe, dal 2008 (con il primo Iron Man) ad ora.

JESSICA JONES STAGIONE 2

I riferimenti  inseriti nella seconda stagione di Jessica Jones sono davvero minimi, e spesso travestiti da easter egg: ci si riferisce spesso ad esempio alla frase iconica di Spider-Man, “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, ma non si ha mai un vero riferimento all’arrampicamuri; viene nominato più volte Captain America, ma sempre in riferimento ad un giocattolo; viene menzionato il Raft, il carcere per superumani visto in Captain America: Civil War, ma la citazione sembra affondare le radici più nei fumetti che in una vera e propria connessione cinematografica (in effetti, il MCU ha solo trasportato il Raft dalla carta al grande schermo).

Ciò che non torna in Jessica Jones è la sostanziale indifferenza delle autorità verso i crimini legati ad atti supereroistici. In Agents of SHIELD e nei film abbiamo visto come lo SHIELD o la CIA intervengano tempestivamente sul sito di qualunque manifestazione di poteri superumani: in questa sede abbiamo un’assassina con superpoteri che ha esplicitato platealmente la propria presenza in più di un’occasione, ma nessuno sembra essere intervenuto. Lo SHIELD non viene mai nominato, così come la possibilità di poteri Inumani, che in Agents of SHIELD sembra un argomento ormai all’ordine del giorno: nella serie ABC infatti anche i media dipingono abitualmente la proliferazione di soggetti con superpoteri dopo gli eventi accaduti nel finale della seconda stagione (in un cui il mare è stato contaminato da una sostanza capace di innescare la trasformazione in determinati individui).
Anche la stessa Jessica non si preoccupa ormai di nascondere più i propri poteri: dovrebbe da tempo essere finita sui radar di SHIELD, CIA o altre organizzazioni governative, ma di queste non vi è alcuna traccia.

STRADA SOLITARIA

Sembrerebbe pian piano quindi che le serie Netflix vogliano sempre più affrancarsi dal Marvel Cinematic Universe, dopo aver cavalcato l’onda iniziale delle connessioni ed aver guadagnato una forte fanbase, per continuare in solitaria la loro strada. Anche Agents of SHIELD d’altronde sembra essere negli ultimi tempi impostata verso una sorta di separazione, pur se in minor misura: nella quarta e quinta stagione sono completamente spariti i tie-in ai film, e la serie ha virato verso una connessione di tipo tematico rispetto agli eventi cinematografici (la magia durante l’uscita nelle sale di Doctor Strange, ad esempio). La serie Runaways invece, in onda su Hulu ed ambientata a Los Angeles, non presenta la minima connessione con il resto del MCU, al punto da far dubitare della sua reale appartenenza ad esso.

Resta da vedere cosa accadrà dopo Avengers: Infinity War, poiché pare che gli sconvolgimenti che il terzo film dedicato agli Avengers al gran completo in lotta con Thanos possano essere epocali; sarà difficile (o come avvenuto per Jessica Jones, semplicemente molto strano) per tutti gli altri installment del Marvel Cinematic Universe non tener conto degli avvenimenti che avverranno in quella sede: sicuramente Infinity War servirà da spartiacque per capire come e quanto le varie serie del MCU siano ancora inserite nel grande affresco dell’universo unito Marvel.

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