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01 febbraio 2018 • 16:45 • Scritto da Andrea Suatoni

Da Nymphomaniac a 50 Sfumature, gli amori anticonvenzionali del Cinema

Il cinema ha declinato l'amore in moltissimi modi, ma solo in pochi ne hanno raccontato i lati più anticonvenzionali: scopriamo quali film si sono spinti più in là degli altri nel nostro speciale!
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La storia d’amore fra Anastasia (Dakota Johnson) e Christian (Jamie Dornan) ha modificato nell’immaginario collettivo l’idea dell’amore romantico, fino a poco tempo fa immaginato come puro, candido ed idilliaco. Negli ultimi tempi sembra invece che la passione più istintiva si sia fatta largo nel cuore delle affezionate spettatrici del cinema rosa, dove il sesso non è più un tabù da affrontare ad occhi chiusi e tutte le sfumature – rimanendo in tema – anche più forti o poco convenzionali riescono a trovare il loro spazio. Se l’amore raccontato nella saga di Cinquanta Sfumature si tinge dei toni perversi delle pratiche sadomasochiste, forse deve la sua emancipazione ad una concezione del sentimento sempre più allargata e disposta a lavorare sui propri stilemi, rompendo quelle regole non scritte che fino ad oggi solamente in pochi avevano osato “sfidare”.
Siamo andati quindi a ricercare nel passato quegli esempio di amore cinematografico che, pur non basandosi sempre sul lato sessuale, hanno raccontato degli amori fortemente anticonvenzionali, ponendosi sia a favore che contro tale anticonvenzionalità… Ed ecco cosa abbiamo trovato!

CINQUANTA SFUMATURE

Assurta negli ultimi tempi a pietra angolare dell’amore cinematografico non convenzionale, la saga di Cinquanta Sfumature prende le mosse dai romanzi di E. L. James, che raccontano la storia d’amore fra la timida e virginea Anastasia (almeno all’inizio) ed il perverso imprenditore Christian Grey. Fra pratiche BDSM, dominazione, antiche mistress che si rifanno avanti ed amanti impazzite in seguito all’abbandono, la storia di Ana e Christian sembra però voler infondere speranza nello spettatore: come a dire che non importa quanto strano o perverso possa essere un rapporto… Se dietro il traballante equilibrio di tutte le dinamiche in gioco – faticosamente raggiunto dai nostri eroi… Almeno all’alba del terzo film della trilogia – c’è amore vero.

SE MI LASCI TI CANCELLO

Terribilmente tradotto in Italia con Se mi Lasci ti Cancello, il film di Michel Gondry (in originale: Eternal Sunshine of a Spotless Mind) si aggiudicò nel 2005 l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale raccontando la storia dell’amore di Joel e Clementine, che dopo 2 anni di fidanzamento decidono di mollarsi e ricorrono ad un trattamento tecnologico per cancellare dalle loro menti il ricordo dell’altro. Il film gioca magistralmente con la reticenza della mente di Joel a voler dimenticare la sua Clementine, mentre nell’epilogo si apre ad un possibile lieto fine: i due si ritrovano per caso (o forse no…) ed iniziano una nuova relazione, per poi scoprire di essersi già mollati, per una serie di motivazioni difficili da superare. Ma anche se la possibilità di ricadere negli stessi errori e nelle stesse dinamiche è altissima, decideranno di riprovarci.

LADYHAWKE

Un salto direttamente negli anni ’80 per parlare di Ladyhawke, fiabesca storia d’amore che vede protagonisti Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer incastrati in una terribile maledizione: destinati a non incontrarsi mai per più di pochi fugaci secondi, durante il giorno lei viene trasformata in un falco, mentre lui diventa un lupo durante la notte. Un amore cavalleresco che espunto dalle sue premesse fantasy racconterebbe la più romantica delle storie d’amore, dove il male ha il volto del fanatismo religioso e la simbologia si pone come terza protagonista del film.

LA GUERRA DEI ROSES

Danny de Vito alla regia per raccontare la storia di Oliver e Barbara, prima innamorati e poi terribilmente in lotta per la proprietà della casa di famiglia una volta sulla via della separazione. Il film è una divertente sequela di situazioni paradossali, che porta in scena i lati più cinici della convivenza e del tramonto dell’amore; amore che per lei, interpretata da Kathleen Turner, è finito da tempo, mentre per lui, con il volto di Michael Duglas, è ancora vivo sotto uno spesso strato di orgoglio e risentimento. Forse l’amore più malato del cinema, in termini negativi: esemplare la scena finale, in cui in punto di morte lui avvicina la sua mano a quella di lei… E con le sue ultime forze, lei lo allontana con disprezzo.

FERRO 3

Una storia d’amore muta e surreale quella raccontata dal maestro Kim Ki-Duk, che vede nascere il sentimento fra Tae-suk, un ragazzo senza fissa dimora che ha elaborato un personalissimo stile di vita nelle abitazioni altrui, e Sun-hwa, vittima di un marito violento che scoprendolo in casa sua ne abbraccia la condotta e fugge con lui. Il “lieto fine” è il punto più strano, tenero ed assurdo della pellicola: addestratosi in una difficilissima tecnica di illusionismo, Tae-suk si aggiunge alla storia d’amore di Sun-hwa e di suo marito, iniziando a vivere con loro senza che lui se ne accorga. I 3 protagonisti finiscono tutti per trovare la loro felicità: Tae-suk può stare con la sua amata, e la felicità di lei si riflette sul rapporto con il marito, che crede finalmente di averne riacceso i sentimenti.

NYMPHOMANIAC

Lo sconfinamento di Lars Von Trier nell’erotismo, altalenante esercizio stilistico del regista riuscito solo a metà, mette in scena la forza del sesso contrapposta all’amore, quello della protagonista Joe per Jerome (ma anche, in minor parte, all’amore materno). Per Joe, profondamente ninfomane, il sesso ricopre tutto lo spettro delle sensazioni possibili, al punto che l’amore, così come ogni altro sentimento, passa in secondo piano. Il culmine avviene nel momento in cui Joe, accesa una passione per le pratiche BSDM, inizia a trascurare profondamente per esse il compagno ed il figlio, fino a venire abbandonata.

HER

Forse la più grandiosa storia d’amore di tutti i tempi. All’alba della singolarità, le intelligenze artificiali sono talmente “umane” e diffuse che avere una storia con una di loro, benché non sia dotata di un corpo, risulta del tutto normale per la società. Ma può il concetto di amore sviluppato da un programma cosciente avere le stesse sfumature di quello della reale mente umana? Il film ci lascia con il dubbio che l’amore descritto da Samantha, l’IA di cui si innamora Theodore, posa avere un significato ancor più elevato di quello di lui, ma forse solo perché più razionalizzato e quindi meno “magico”. Un film imperdibile, che pur mostrando uno degli amori più anticonvenzionali della storia del cinema riesce a dipingerne i tratti più essenziali e profondi.

L’uscita di Cinquanta sfumature di rosso è prevista per l’8 febbraio 2018. Ritroveremo Dakota Johnson e Jamie Dornan nei ruoli di Anastasia Steele e Christian Grey. Con loro anche Eric Johnson, Eloise Mumford, Rita Ora, Luke Grimes, Victor Rasuk, Max Martini, Callum Keith Rennie, Bruce Altman, Arielle Kebbel, Robinne Lee, Brant Daugherty, Kim Basinger e Marcia Gay Harden. Dietro la macchina da presa troviamo James Foley (Fear, House of Cards), regista anche di Cinquanta sfumature di nero.

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